LONGO BORGHINI: «E' STATO UN APRILE DIFFICILE, MA HO TROVATO UN’AMICA. INTANTO PREPARO IL GIRO SUL TEIDE»

INTERVISTA | 18/05/2026 | 08:20
di Giorgia Monguzzi

La primavera di Elisa Longo Borghini doveva prendere tutt’altra direzione. Dopo le straordinarie prove alle Strade Bianche e al Trofeo Binda la sua forma era più che ottima e l’atleta del team Uae Adq poteva pensare veramente in grande. Purtroppo però le cose non vanno mai come ci si aspetta e la campionessa italiana è stata costretta ad uscire dai radar per rimettersi in sesto affrontando così una campagna del nord molto diversa da quella che aveva pianificato.


In questi giorni si trova al Teide e sta lavorando duramente per farsi trovare pronta per il Giro. Quando chiamiamo Elisa è serena, scherza, ci fa delle battute, è il giorno di riposo e finalmente può concedersi un attimo di respiro e qualche svago, il giorno dopo ricomincerà la rumba e sarà tempo di faticare ancora. Capiamo subito che il periodo difficile è alle spalle, è l’Elisa di sempre. Non è mai facile raccontare i propri intoppi ed ammettere le proprie fragilità, eppure la Longo con la sincerità che la distingue torna indietro al 19 marzo e ci spiega quello che è successo negli ultimi due mesi. E’ in quella data che si è resa conto di non stare bene, è l’influenza  con un po’ di febbre e mal di testa, Elisa salta la Sanremo e cerca di rimettersi in sesto per le classiche del nord «Credevo fosse una normale influenza, credevo fosse tutto passato, ma poi mi è arrivata la tosse e il raffreddore e me li sono trascinati fino al 20 aprile. Il mio grande problema era la notte, continuavo a tossire e non riuscivo a dormire, ma soprattutto quando andavo in bici facevo veramente fatica. Ho corso la Dwars door Vlaanderen e il giro delle Fiandre, ma poi ho avuto una ricaduta. Alla fine si trattava di una broncotracheite, fermarsi è stata una scelta obbligata e l’abbiamo trattata con gli antibiotici, abbiamo fatto anche delle lastre ma per fortuna non c’erano dei focolai nel polmoni. Mi sono rimessa in sesto e appena ho potuto ho cercato di ripartire» spiega Elisa che nonostante aveva chiuso il Giro delle Fiandre segno la forma era ottima.


Davanti all’impossibilità di correre, anzi addirittura con la necessità di mettere la bici da parte per una settimana, c’è chi si sarebbe arreso ad archiviare la stagione, invece Elisa ha resettato tutto e ha cercato di prendere le cose belle da quel periodo complicato. La famiglia le è sempre stata accanto, una squadra speciale che comprende bene quanto sia difficile la vita da corridore; ne ha approfittato per trascorrere qualche giorno al mare con mamma Guidina e il nipote Christian, qualcosa di insolito, come il vedere le corse alla tv piuttosto che viverle, eppure in quello ha iniziato a ripartire. Tra le tante cose belle la Longo però si sofferma su quell’amicizia inaspettata con Vittoria Ruffilli, l’atleta della Laboral Kutxa che da sua fan è diventata una di quelle persone che l’ha aiutata a non mollare. «Vittoria è una ragazza solare e con la testa sulle spalle, è una persona sensibile che ha capito subito che stavo affrontando un momento complicato. Allenarsi  sentirsi male non è per niente bello, ma lei mi ha aiutato a non mollare. Non abbiamo fatto grandi discorsi sulla mia situazione, semplicemente mi pedalava accanto e con le sue battute e i suoi racconti mi teneva compagnia, mi dava un motivo per non tornare a casa. Lei forse non se ne rende conto perché pensa che sia io ad averle fatto del bene, in realtà è stata lei e ne sono debitrice» ha raccontato Elisa.

Pensare agli altri grandi appuntamenti di stagione è inevitabile, tra meno di due settimane inizierà il Giro Women ed Elisa sarà al via da campionessa uscente. Prima di salire al Teide è andata in ricognizione di alcune tappe e ha deciso di provare la crono del Nevegal, 12,7 km contro il tempo e tutto, la prima giornata dura della corsa rosa che potrebbe creare dei distacchi veramente importanti e poi la frazione successiva. «Prima di andare in altura ho deciso di provare due tappe e mi sono piaciute molto. Mi ricordavo la cronoscalata del Nevegal dalla vittoria di Contador nel 2011, è molto dura. La parte centrale è al 10% e richiederà uno sforzo molto violento, è la prima vera salita del Giro e si faranno dei distacchi pesanti. Ho deciso di visionare anche la tappa successiva, la Longarone – Santo Stefano di Cadore; molti la sottovalutano perché credono che si deciderà tutto sul Colle delle Finestre, ma sarà fondamentale. Forse non ci dirà chi vince il Giro, ma sicuro chi lo perde, qualcuno potrebbe arrivare in crisi ed affaticata alla cronometro e potrebbe risentirne veramente tanto.»spiega Elisa. Al Teide intanto le giornate trascorrono tra tanta fatica e tanti sorrisi.  Con lei ci sono Alena Amialiusik, Silvia Persico ed Eleonora Camilla Gasparrini, tre compagne fidate, ma soprattutto tre amiche con cui non solo pedalare e soprattutto confidarsi. Tra un allenamento e l’altro non hanno mai mancato di seguire la Vuelta Femenina un po’ da tifose per supportare la loro compagna di squadra Paula Blasi.

Al Giro la concorrenza è alta, Demi Vollering è il nome più rimbalzato tra tutti, ma in realtà ci sono molte altre atlete pronte a darsi battaglia e a dare filo da torcere alla campionessa uscente. Elisa non ha mai nascosto il suo grande amore per la corsa rosa e vuole farsi trovare pronta per un grande ritorno. E siamo sicuri che la campionessa italiana regalerà tante emozioni ai suoi tifosi a bordo strada.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Cosa vede Jonas Vingegard oltre l’arrivo di Corno alle Scale? Da quello speciale cancelletto di partenza verso la prossima cronometro, il danese scorge la maglia rosa, non ce ne voglia Afonso Eulalio, capace di difendere strenuamente il simbolo del primato...


Ci sono momenti, in un Grande Giro, in cui la classifica racconta meno della strada. Il foglio dei tempi conserva il suo rigore, dispone i corridori secondo distacchi, secondi e gerarchie provvisorie, ma non sempre riesce a trattenere ciò...


Dopo il secondo giorno di riposo, il Giro d’Italia ripartirà con una settimana destinata a cambiare gli equilibri della corsa rosa. Da martedì fino all’arrivo di domenica a Milano, il gruppo affronterà una combinazione esplosiva di cronometro, tappe nervose e...


di Giorgia Monguzzi
La primavera di Elisa Longo Borghini doveva prendere tutt’altra direzione. Dopo le straordinarie prove alle Strade Bianche e al Trofeo Binda la sua forma era più che ottima e l’atleta del team Uae Adq poteva pensare veramente in grande. Purtroppo...


Uomini soli. Al comando o in fondo. In fuga o all’inseguimento. In salita o in allenamento. Nella vita di tutti i giorni. Quel giorno – 3 giugno 1927 – anche Ottavio Bottecchia è solo, in bicicletta, in allenamento. Forse se...


Festa grande in casa Grego: ieri Damiano,  uno dei grandi interpreti del ciclocross italiano, è diventato nonno. Alle 00.52 all’Ospedale di Bassano del Grappa e’ nato AAres Maino Grego, figlio di mamma Virginia e papà Mirko. Ovviamente al settimo cielo nonno...


Milano si prepara ad accogliere il ritorno del Giro d’Italia con “Aspettando il Giro”, un palinsesto diffuso di eventi che, prima e dopo la tappa del 24 maggio, rafforzerà il profondo legame tra la città e la Corsa Rosa,...


Porcari è una cittadina alle porte di Lucca in cui c’è grande fermento. Nella giornata di mercoledì 20 maggio ci sarà la tappa Porcari-Chiavari (195 km), undicesima del Giro d’Italia 2026. Porcari ha un comitato di tappa attivissimo anche...


La salita di Corno alle Scale incorona ancora una volta Jonas Vingegaard. Il danese conquista la tappa del Giro d’Italia con un’azione di forza e intelligenza tattica, centrando anche un traguardo simbolico straordinario: la cinquantesima vittoria della sua carriera professionistica....


Jonas VINGEGAARD. 10 e lode. Secondo successo di tappa per colui che è qui per il traguardo finale, quello assoluto di Roma. Vince lasciando la maglia rosa sulle spalle di Eulalio, perché a lui interessa quella finale: guai sprecare energie...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024