VINGEGAARD. «OGGI VOLEVAMO CORRERE IN DIFESA, POI... E CHE BRAVO PIGANZOLI!»

GIRO D'ITALIA | 17/05/2026 | 18:58
di Francesca Monzone

La salita di Corno alle Scale incorona ancora una volta Jonas Vingegaard. Il danese conquista la tappa del Giro d’Italia con un’azione di forza e intelligenza tattica, centrando anche un traguardo simbolico straordinario: la cinquantesima vittoria della sua carriera professionistica.


Per il campione della Visma-Lease a Bike si tratta inoltre della seconda vittoria di tappa al Giro, un successo che conferma il suo stato di forma e la crescita della sua candidatura alla maglia rosa. La leadership della corsa resta però sulle spalle di Eulalio, con Vingegaard che rimane a poco più di due minuti nella classifica generale. Un distacco che potrebbe sembrare importante, ma tutt’altro che definitivo, soprattutto considerando ciò che attende il gruppo dopo il giorno di riposo.


Domani infatti il Giro osserverà una pausa prima della decisiva cronometro di 42 chilometri da Viareggio a Massa, terreno ideale per le qualità del due volte vincitore del Tour de France. Una prova contro il tempo lunga e molto veloce, nella quale Vingegaard potrebbe guadagnare secondi pesanti sui suoi principali avversari.

Al termine della tappa, il danese si è presentato sereno in conferenza stampa, consapevole dell’importanza della giornata vissuta. «50 vittorie? Sì, per me sono davvero tante. Quindi sì, sono felicissimo. E anche la seconda tappa è qualcosa di speciale. Quindi sì, alla fine è stata una buona giornata per noi».

Vingegaard ha poi spiegato la strategia adottata dalla squadra nel corso della frazione: «Oggi volevamo essere un po' più sulla difensiva. Eravamo già in inferiorità numerica e abbiamo speso molte energie nella tappa di ieri. È stata una tappa dura, quindi volevamo affrontarla in modo più prudente. Poi hanno tirato per tutta la giornata e in fondo all'ultima salita volevamo comunque imporre un ritmo elevato perché pensavamo fosse meglio per me. Poi la fuga è arrivata a portata di mano e sì, sono davvero contento di essere riuscito a portare a casa la vittoria».

Nel finale, il danese ha saputo rispondere agli attacchi decisivi, piazzando poi l’affondo vincente: «Sì, voglio dire, hanno tirato per tutta la giornata, quindi mi aspettavo un attacco, sono contento di essere riuscito a seguirli e poi alla fine anche ad attaccarli e a vincere la tappa».

Inevitabile anche uno sguardo alla classifica generale e ai prossimi obiettivi come il Tour, senza però perdere la concentrazione sul presente: «Per ora voglio andare avanti giorno per giorno e ovviamente la prossima tappa è la cronometro, quindi vedremo come andrà lì e anche come andranno gli altri. Ma farò del mio meglio, e ovviamente se a un certo punto avrò un grande vantaggio, allora forse si potrà iniziare a pensare al Tour de France, ma almeno secondo me, bisogna comunque rimanere concentrati ogni giorno sul Giro e non pensare al Tour».

Parole importanti sono arrivate anche per Davide Piganzoli, autore di una grande prova conclusa al terzo posto: «Davide Piganzoli è arrivato terzo e sta dimostrando ancora una volta di essere un corridore super forte e bravo, e si merita davvero il piazzamento di oggi e sono davvero impressionato da lui e da come sta andando. Quindi sì, è un ragazzo fantastico sia in bici che fuori. Si è integrato molto bene nella squadra e in generale è semplicemente un bravo ragazzo».

Guardando invece alla cronometro di martedì, Vingegaard ha fatto un paragone con quella del Tour de France 2022, con una lunghezza simile, ma con salitelle e curve in più: «In realtà penso che la cronometro che faremo martedì sia piuttosto diversa da quella del Tour de France del 2022, perché quella era un po' più collinare, con salite e discese e curve a destra e a sinistra, mentre questa di martedì è più pianeggiante, senza molte salite, quindi sì, sarà diversa, ma ovviamente farò tutto il possibile per ottenere il miglior tempo possibile».

Infine, il danese ha sottolineato anche il bilancio positivo nei confronti degli altri uomini di classifica: «Penso che oggi abbiamo guadagnato un altro minuto su Hindley, quindi ovviamente è positivo. È stata una buona giornata e penso che anche Felix Gall abbia dimostrato di essere molto forte».


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