Non è stato finora un Giro fortunato per Jonathan Milan che non è mai riuscito a fare una volata perfetta. Oggi, però, il friulano non ha nulla da rimproverarsi, ma fa sentire la sua voce per rimproverare.
«Mi sembra assurdo fare un arrivo così, pericolosissimo. Difatti c’è stata la caduta: non capisco perché bisogna andare a cercare degli arrivi di tappa come questo, lo trovo semplicemente assurdo. Sarebbe stato pericoloso anche asciutto, figuriamoci quando hanno iniziato a cadere le prime gocce d'acqua. La caduta? Io sono rimasto in piedi ma ho quasi preso Dylan Groenewegen che si è fatto male».
Sotto accusa per Milan la curva a U posta a 400 metri dalla conclusione, affrontata per poi percorrere il rettilineo finale che portava in Piazza del Plebiscito. Una curva in pavé che sotto la pioggia si è trasformata in una trappola: l'errore di Emar Reinders, pesce pilota di Groenewegen, ha di fatto tolto ogni speranza di vittoria a tutti i corridori tranne che a Ballerini e Stuyven, a loro volta due pesci pilota che si sono trovati soli a giocarsi la tappa.