Il team Tudor affronta il Giro con un duplice obiettivo, se da una parte c’è la classifica generale con Michael Storer, dall’altra c’è il desiderio di provare a vincere una tappa. La squadra svizzera ha deciso di schierare anche Luca Mozzato che, reduce da un’ottima stagione al nord, affronta la corsa rosa con la determinazione di portare a casa dei risultati concreti approfittando sia delle tappe per velocisti che di quelle riservate agli attaccanti.
Ottimo velocista e uomo da classiche, il corridore veneto è al via della corsa rosa per la seconda volta, ma la prima con la maglia del team Tudor. Nel 2026 siamo di fronte ad un Luca ancora più competitivo, ma soprattutto ancora più determinato a portare a casa un risultato concreto. «E’ stato un mese di classiche molto intenso, dopo la Roubaix ho staccato per quattro giorni e poi poco alla volta ho ricominciato la preparazione. Mi sento bene ed ho avuto un buon supporto dalla squadra, sono contento di non aver avuto intoppi e di essermi allenato bene. In Tudor ho trovato subito il mio spazio, è un ambiente molto più internazionale, ma a livello di preparazione non ho fatto grandi cambiamenti. L’anno scorso il mio avvicinamento al Giro non è stato dei migliori, durante le classiche avevo avuto dei problemi fisici e non c’era stato abbastanza tempo per rimettersi. Questa volta sono al via con una determinazione in più, voglio fare bene per me stesso e soprattutto per la squadra.» spiega Luca che nella passata edizione ha già raggiunto una top ten di giornata con l’arrivo di Napoli.
La squadra sarà tutta per Michael Storer che ha come obiettivo dichiarato il fare classifica, ma nelle tappe piatte e senza grandi montagne all’orizzonte Mozzato avrà l’occasione di giocarsi le sue carte. Per lui che non è un velocista puro quanto piuttosto un corridore “ibrido”, un’edizione come quella di quest’anno del Giro potrebbe offrire molteplici occasioni per andare all’attacco. «Credo che sarà un Giro da vivere giorno dopo giorno, un po’ come succede nelle classiche bisogna stare pronti per cogliere ogni opportunità e non farsela scappare. Non ho cerchiato una tappa in particolare, credo sia inutile focalizzare le energie su un’unica giornata di gara con il rischio di mandare a monte tutto, voglio piuttosto riuscire a fare delle buone volate, ma anche provare ad andare all’attacco – prosegue Luca - il mio obiettivo personale è quello di raccogliere dei risultati, questo non significa necessariamente vincere, quanto piuttosto essere presente negli sprint e magari in qualche fuga. Il nostro Giro ruoterà intorno a Michael Storer con cui puntiamo a raggiungere una top ten in classifica generale, cercheremo di costruirci giorno per giorno e trovare le nostre libertà personali quando ci sarà l’opportunità. »
E’ da qualche giorno che le squadre sono in Bulgaria, un paese per certi versi lontano dal ciclismo, ma che ha accolto la carovana rosa nel miglior modo possibile. «In Bulgaria non c’è una cultura ciclistica come siamo abituati, ma abbiamo subito avuto l’impressione che ci sia molta curiosità da parte delle persone. Negli scorsi giorni mentre eravamo fuori in allenamento molte persone ci incitavano, alcune ci hanno fermato per chiederci una foto. È qualcosa di diverso, ma il pubblico è molto più numeroso rispetto all’anno scorso. È un bel clima e speriamo che anche il tempo atmosferico sia dalla nostra » conclude Luca Mozzato che già oggi, nella tappa inaugurale proverà a dire la sua lanciandosi in volata.
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