Era il corridore italiano più atteso ed è logico che sul volto di Jonathan Milan alberghi la delusione al termine della tappa inaugurale del Giro d'Italia: «Le sensazioni erano buone ma ci siamo persi, non so nemmeno io come e dove... Mi sono trovato molto indietro, ho pedalato da solo per risalire un chilometro e mezzo sul lato destro, ho speso tanto: sono rientrato a ruota di non sono nemmeno di chi, ma questo corridore non è partito e quando mi sono messo era tardi e soprattutto avevo le gambe in croce per lo sforzo che avevo fatto prima. Hanno fatto un bellissimo i ragazzi della Soudal Quick Step, applausi a Magnier che ha vinto».
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