FRECCIA VALLONE. SEIXAS STACCA TUTTI: SCHMID E TULETT SUL PODIO CON LUI. VIDEO

PROFESSIONISTI | 22/04/2026 | 16:28
di Luca Galimberti

I duecento chilometri della Flèche Wallonne numero 90 premiano Paul Seixas. Il 19enne della Decathlon CMA CGM Team era uno dei favoriti e non ha tradito le attese: con una progressione negli ultimi 250 metri della salita finale il transalpino si è tolto tutti di ruota lasciando il campione svizzero Mauro Schmid (Team Jayco AlUla) e il britannico Ben Tulett (Team Visma | Lease a Bike) in seconda e terza posizione con 3" di distacco.  Subito giù dal podio l'altro francese Benoît Cosnefroy (UAE Team Emirates-XRG) con Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) a completare la top-5. Poco fuori dai migliori 10 di giornata invece Scaroni e Zana, rispettivamente undicesimo e dodicesimo.


LA CORSA - Dopo qualche scatto rintuzzato dal gruppo subito dopo la partenza da Herstal, la “fuga buona” è partita al diciottesimo chilometro di gara sotto l’impulso di sei uomini: gli olandesi Sjoerd Bax (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) e Jardi Christiaan van der Lee (EF Education – EasyPost); il belga Vincent Van Hemelen (Team Flanders – Baloise); il francese Alan Jousseaume (TotalEnergies); il campione norvegese Andreas Leknessund (Uno-X Mobility) e il ceco Jakub Otruba (Caja Rural - Seguros RGA).


Questi attaccanti hanno affrontato la  Côte de Trasenster con 2’45” di vantaggio sul gruppo e il 25enne Vincent Van Hemelen è stato il primo tra i fuggitivi a scollinare dal GPM; il belga ha fatto suo anche il traguardo per scalatori posto in cima a Côte des Forges.

I sei hanno continuato arrivando ad avere un vantaggio di poco superiore ai 3’00” in prossimità della Côte de Hermanne, ultima erta prima dell’ingresso nel circuito.

In vista della prima ascesa alla  Côte d'Ereffe, i sei attaccanti potevano gestire 2’00” di vantaggio mentre sempre il “solito” Van Hemelen ha dettato legge al primo passaggio dalla Côte de Cherave. Il belga ha poi perso le ruote dei compagni di fuga al primo passaggio dal Mur de Huy.

L’aggiornamento cronometrico fornito a 70 chilometri dal traguardo indicava Bax, Leknessund, van der Lee, Jousseaume e Otruba con 1’17” sul gruppo in piena bagarre

La distanza tra fuggitivi e gruppo è rimasta invariata anche al secondo passaggio in cima alla Côte d'Ereffe mentre al secondo passaggio sulla cima della Côte de Cherave , quando mancavano 40 chilometri alla conclusione, il vantaggio era quantificato in 50”

Al passaggio in cima al Mur de Huy, mentre suonava la campana dell’ultimo giro, dalla fuga si sono avvantaggiati Andreas Leknessund (Uno-X Mobility) e Jardi Christiaan van der Lee (EF Education – EasyPost) raggiunti poi nuovamente da  Bax e Otruba mentre il plotone era segnalato a 40". Verso l'ultima Côte d'Ereffe una caduta ha tolto dalla bagarre Marc Hirschi; ne è seguita un po' di confusione ed anche un'altra scivolata che hanno rallentato un po' il plotone.

Così Andreas Leknessund ha potuto proseguire la propria azione guidando in solitaria la gara fino a sette chilometri alla conclusione. Annullata la coraggiosa e lunga azione del campione norvegese, in testa al gruppo è aumentato il ritmo: Ewen Costiou ha provato un allungo che però non ha impensierito gli avversari. I big sono rimasti spalla a spalla fino alla fiammata vincente di Seixas.

ORDINE D'ARRIVO

1 Seixas Paul Decathlon CMA CGM Team 04:35:29

2 Schmid Mauro Team Jayco AlUla 00:03

3 Tulett Ben Team Visma | Lease a Bike ,,

4 Cosnefroy Benoît UAE Team Emirates - XRG ,,

5 Skjelmose Mattias Lidl - Trek 00:08

6 Baudin Alex EF Education - EasyPost ,,

7 Izagirre Ion Cofidis 00:10

8 Martinez Lenny Bahrain - Victorious ,,

9 Grégoire Romain Groupama - FDJ United ,,

10 Kron Andreas Uno-X Mobility ,,

11 Scaroni Christian XDS Astana Team ,,

12 Zana Filippo Soudal Quick-Step ,,

13 Vauquelin Kévin INEOS Grenadiers 00:19

14 Aranburu Alex Cofidis 00:21

15 Bisiaux Léo Decathlon CMA CGM Team ,,

IN AGGIORNAMENTO

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COMMENTI
I tanti
22 aprile 2026 16:36 canepari
che si meravigliano OGGI delle qualità del giovane francese ...probabilmente non avevano visto l'anno scorso il TOTA. Seixas aveva già dimostrato grandi numeri. Oggi NON è nata una stella..! Era già sorta. Vedremo cosa succederà.


Numero assoluto
22 aprile 2026 16:37 Albertone
È partito come una freccia e nessuno lo ha potuto contrastare.
Bravo anche Schmidt, che sta prendendo continuità

canepari
22 aprile 2026 16:42 Arrivo1991
È ancora cresciuto. Al TOTA non era stato così performante.
Oggi ha semplicemente fatto ciò che voleva.
Bravissimo !

@canepari
22 aprile 2026 16:46 Frank46
Di sicuro di oggi non c' è da meravigliarsi visto che era stra favorito nella corsa più scontata del mondo. L' unica classica che se ti colleghi per gli ultimi 300 metri non ti sei perso nulla e dove comunque vincerà il 99% delle volte il favorito anche in assenza dell' asso piglia tutto Pogacar che rende i risultati scontati anche in corse che sarebbero molto meno scontate.

Per me il vero potenziale di Seixas si è palesato quest' anno alla strade bianche.

Lo scorso anno, sia al Tota che al Delfinato non andava meglio di quanto stava mostrando Finn.

Io non dò mai per scontato il salto di qualità perché nessuno può sapere i margini di miglioramento di un giovane.

Lo scorso anno era lì con quella dozzina di corridori che stanno sotto all' alieno e agli altri 2/3 fenomeni.

Quest' anno dalla Strade Bianche ha dimostrato di essere diventato un fenomeno. È impossibile sapere se ha ancora dei margini e può persino raggiungere l'alieno.

Spero in ogni caso che l' anno prossimo Finn anche faccia lo stesso salto di qualità che ha fatto Seixas ma la vedo difficile.

Scaroni
22 aprile 2026 16:59 Frank46
Alla Liegi potrà andare anche un po' meglio, il muro non è l' ideale per lui e in questa corsa conta solo l'ultimo muro. Resta da capire perché Ciccone non ha corso ne Amstel e ne Freccia e quali siano le sue condizioni. Un Ciccone al top sarebbe la nostra unica possibilità di vedere davvero un italiano nel vivo dell' azione alla Liegi. Poi non so cosa farà Pellizzari ma comunque il Tota si farà sentire se deciderà di andare alla Liegi.

Ha fatto quello che voleva
22 aprile 2026 17:01 VanDerPogi
Fa lavorare la squadra prendendosi la responsabilità della corsa, si posiziona con personalità e tempismo in prima fila all'inizio del muro, controlla gli avversari, parte nel finale. Gran bella vittoria.
La lista partenti non era tra le più blasonate, quindi manca un po' il riferimento assoluto sulla performance in confronto con gli altri grandi (attendo calcolo dei tempi e confronto con altre scalate) ma ha fatto sicuramente un bel numero.
Il risultato della Liegi non sarà certamente scontato. Evenepoel, Seixas e Pidcock quest'anno possono dire la loro.

@ Albertone e Frank 46
22 aprile 2026 17:01 canepari
Ho gradito le vostre impressioni...ma a integrazione di quanto sostenuto...uno che arriva 7⁰ insieme a DelToro. Pidcok e Bernal al Giro di Lombardi a 18 anni qualcosa voleva pur dire...Non c'è da stupirsi dei miglioramenti.
Vedremo che stella sarà.

@VanderPogi
22 aprile 2026 17:10 Frank46
Il calcolo dei tempi conta zero perchè quando si arriva sul muro spesso è questione di tatticismi. Non è una cronoscalata. A volte vedi dei fenomeni vincere con dei tempi di scalata alti, altre volte vedi il 10° arrivato avere un tempo di scalata più basso di un precedente vincitore.
Alla fine mancavano in tanti ma l'unico che può essere superiore al francese è Pogacar. E almeno per il momento a mio avviso lo sloveno è più forte di Seixas.

Predestinato
22 aprile 2026 17:18 Vacario
Se a 19 anni fai quello che ha fatto alle strade bianche e alla Freccia vuol dire che sei un predestinato. L’augurio è che possa continuare a crescere con la tranquillità che merita e senza che gli si mettano addosso inutili pressioni. Sarà una Liegi da non perdere!

Frank46
22 aprile 2026 17:20 Albertone
Esatto. Il discorso tempi, non c'entra nulla. Lì ci si guarda, ci si conta....e si parte

Leknessund
22 aprile 2026 17:28 ghisallo34
Per come ha fatto la corsa, mi sarebbe piaciuto vederlo trionfare.
La Uno-X Mobility corre sempre con un gran piglio, nonostante non sia una corazzata.
Seixas ne aveva di più, poco altro da dire.


Sempre uguale comunque
22 aprile 2026 17:32 Eli2001
corse un po' scontate, parte il più forte e vince. Pogacar quando c'è (quasi sempre, per carità, la Roubaix non l'ha vinta), Evenepoel se non ci sono gli altri big, ora Seixas. Ha vinto Seixas e improvvisamente le corse non sono noiose? Cambia solo padrone ma vale lo stesso. Sono avvincenti solo le corse dove ci sono tutti i grandissimi. Se mancano tutti va beh, si guarda, lottano, applausi, ma il cuore non batte a mille come per i grandi eventi.

@ELI2001
22 aprile 2026 18:27 Frank46
Io in vita mia non ho mai visto una Freccia Vallone spettacolare. Diciamo che le corse per questioni anagrafiche le guardo dalla fine degli anni 90 quando ero un bambino.

Poi non so in passato con altri percorsi.
Ti dirò che negli ultimi anni hanno pure aggiunto qualche cote che da la possibilità a qualche grande campione di far esplodere la corsa prima.
Potrei sbagliarmi ma mi sembra che un anno Evenepoel fece esplodere la corsa un pò in anticipo.

Le classiche di solito sono sempre state spettacolari, l'unica eccezione è la Freccia Vallone, e negli anni in cui la correvano quasi solo i velocisti la Milano Sanremo.

Negli ultimi anni sono diventate noiose la Liegi e il Lombardia perchè sono le classiche più adatte a Pogacar e in verità al momento non si è mai visto nessuno dargli del filo da torcere.
O meglio, al Lombardia a volte si e anche corridori validi ma comunque non eccezionali, ma è successo a causa di una condizione non ottimale di Pogacar che si era palesata anche al Mondiale.
Ma se Pogacar è al top nelle classiche per scalatori non c'è nessuno che possa batterlo.
A meno che Seixas non migliora ulteriormente o che si formi una bella alleanza tra Seixas e Evenepoel, nei tratti in falso piano e pianeggianti.

Frank46
22 aprile 2026 18:37 Eli2001
Non so, il mio era un discorso un po' provocatorio perché in genere lo fanno i detrattori di Pogacar che però se, con la stessa dinamica, vince un altro, allora dicono che é tutto splendido.
Io trovo questo ciclismo dei grandissimi molto spettacolare anche quando il gigante fa il numero da gigante. É questa l'eccezionalità di questi tempi. Godiamocela. Certo la Sanremo e la Roubaix sono più avvincenti del Lombardia. Pogacar scatta e fa il vuoto. Festa finita. Però la meraviglia é vederli tutti insieme come al Fiandre. Speriamo in un Tour combattuto. Il giro temo che sarà un Vingegaard show come é stato il giro di Pogacar due anni fa.

Noiose
22 aprile 2026 19:32 Stef83
Purtroppo quasi tutte le gare in cui c'è Pogacar diventano noiose(quasi tutte)....senza dargli colpa,perché se avessi le possibilità che ha lui,anche io me ne andrei da solo il prima possibile!!!

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