TOUR DE FRANCE, CARAPAZ DOMINA ORCIÈRES, È IL SUO SECONDO SUCCESSO AL TOUR

TOUR DE FRANCE | 23/07/2026 | 17:26
di Luca Galimberti

Dopo 185 chilometri di gara costellati da cinque GPM Richard Carapaz ha vinto la diciottesima tappa del Tour de France partita da Voiron e conclusasi a Orcières Merlette. L’atleta della EF Education Easypost, tra l'altro nominato super combattivo di giornata, ha amimato la corsa sin dai primi chilometri, entrando nella fuga, selezionando poi il sestetto che è volato via e poi facendo la differenza sulla salita finale con una serie di attacchi che hanno stroncato gli avversari e lo hanno proiettato al suo secondo successo personale sulle strade del Tour de France, dopo quella ottenuta nel 2024 a SuperDevoluy.


L'ecuadoriano ha preceduto di 45" Mauro Schmid della Jayco AlUla, al secondo secondo posto consecutivo, e Matteo Jorgenson della Visma Lease a Bike, con Valentin Paret Peintre al quarto posto a 1'14". Nulla da segnalare, invece, nel gruppo di big che hanno lasciato fare ed è giunto all'arrivo con un ritardo di oltre 4 minuti dal vincitore.  Solo la Pinarello Q36.5 e la Bora Hansgrhe hanno aumentato l'andatura nel finale ma non ci sono stati attacchi alla maglia gialla Pogacar che ha dovuto far fronte anche oggi alla giornata difficile dei suoi compagni di squadra, in particolare Yates e McNulty.


LA CORSA. Attorno al settimo chilometro di gara hanno preso il largo cinque uomini: il neozelandese Aaron Gate (XDS Astana Team), il kazako Nicolas Vinokurov (XDS Astana Team), il norvegese Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility), il britannico Lewis Askey (NSN Cycling Team) e il francese Mathis Le Berre (TotalEnergies).

Ai piedi della Côte d'Engins hanno perso contatto dalla fuga Aaron Gate (XDS Astana Team) e Lewis Askey (NSN Cycling Team) e poco dopo anche gli altri attaccanti sono stati ripresi.

In salita la tappa si è accesa a suon di scatti e allo scollinamento sono transitati nell’ordine Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), Richard Carapaz (EF Education - EasyPost) e Ben Healyv (EF Education - EasyPost).

Al 41esimo chilometro di gara si sono avvantaggiati Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike), Mads Pedersen (Lidl - Trek), Thymen Arensman (Netcompany INEOS), Felix Engelhardt (Team Jayco AlUla), Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), Pablo Castrillo (Movistar Team) e Nicolas Breuillard (TotalEnergies) raggiunti poi dal campione francese Romain Grégoire (Groupama - FDJ United).

Diversi gruppi si sono lanciati all’inseguimento dei battistrada e quando mancavano una novantina di chilometri all’arrivo in testa alla corsa si è formato un gruppo di quattordici unità: Jorgenson (Visma Lease a Bike), Pedersen (Lidl Trek), Vacek (Lidl Trek),Carapaz (EF Education - EasyPost), Bernal (Netcompany INEOS), Arensman (Netcompany INEOS),Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), Engelhardt (Team Jayco AlUla), Schmid (Team Jayco AlUla), Johannessen (Uno-X Mobility), Castrillo (Movistar Team), García Pierna (Movistar Team),Grégoire (Groupama - FDJ United)  e  Breuillard (TotalEnergies).

Giunti in cima al secondo GPM di giornata, la Côte de Monteynard, ancora una volta  Paret-Peintre ha superato Carapaz mentre Mauro Schmid è transitato terzo. Il francese maglia a poi ha conquistato anche il traguardo per scalatori in cima a Côte des Terrasses e quello Saint-Léger-les-Mélèzes.

Pedersen, invece, ha conquistato il Traguardo Volante mettendo nel carniere punti importanti nella classifica che già guida prima di sfilarsi dalla fuga e lasciarsi raggiungere dal gruppo maglia gialla.

Quando mancavano circa 45 chilometri al traguardo si sono avvantaggiati Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike), Carapaz (EF Education - EasyPost), Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), Schmid (Team Jayco AlUla), Johannessen (Uno-X Mobility) e García Pierna (Movistar Team) che hanno formato così il sestetto che ha animato l'ultima parte di tappa.  Tra scatti, controscatti e rimescolamenti di carte alle spalle degli attanti si è arrivati agli ultimi 11 chilometri dove Jorgenson ha provato senza successo a sorprendere gli avversari. 

Poco dopo l'arco dei - 5 chilometri al traguardo Carapaz ha provato un primo allungo e alla sua ruota si è ritrovato la maglia a pois di  Paret-Peintre ma il secondo allungo dell'ecuadoriano è stato quello giusto: subito 10" guadagnati e poi, rilanciando sempre l'andatura, un tesoretto sempre più grande fino a poter prendersi la libertà di festeggiare un bellissimo successo sulle strade del Tour che gli consente anche di entrare in top10 in classifica generale. 

Domani al Tour sarà il grande giorno dell'Alpe d'Huez, dove il gruppo arriverà alla conclusione di 127 dopo essere partito da Gap. 

ORDINE D'ARRIVO

1 Carapaz Richard EF Education - EasyPost 04:26:21

2 Schmid Mauro Team Jayco AlUla 00:45

3 Jorgenson Matteo Team Visma | Lease a Bike ,,

4 Paret-Peintre Valentin Soudal Quick-Step 01:14

5 Johannessen Tobias Halland Uno-X Mobility 01:57

6 Castrillo Pablo Movistar Team 02:12

7 García Pierna Raúl Movistar Team 04:30

8 Martinez Lenny Bahrain - Victorious 04:35

9 Evenepoel Remco Red Bull - BORA - hansgrohe ,,

10 Pidcock Tom Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team ,,

11 Jegat Jordan TotalEnergies ,,

12 Ayuso Juan Lidl - Trek ,,

13 Pogačar Tadej UAE Team Emirates - XRG ,,

14 Skjelmose Mattias Lidl - Trek ,,

15 Seixas Paul Decathlon CMA CGM Team ,,

16 Prodhomme Nicolas Decathlon CMA CGM Team ,,

17 del Toro Isaac UAE Team Emirates - XRG ,,

18 Riccitello Matthew Decathlon CMA CGM Team ,,

19 Voisard Yannis Tudor Pro Cycling Team ,,

20 Hindley Jai Red Bull - BORA - hansgrohe 04:39

CLASSIFICA GENERALE

1 Pogačar Tadej UAE Team Emirates - XRG 64:35:13

2 Evenepoel Remco Red Bull - BORA - hansgrohe 04:32

3 del Toro Isaac UAE Team Emirates - XRG 06:51

4 Seixas Paul Decathlon CMA CGM Team 07:11

5 Ayuso Juan Lidl - Trek 09:22

6 Skjelmose Mattias Lidl - Trek 10:14

7 Martinez Lenny Bahrain - Victorious 12:50

8 Pidcock Tom Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team 12:58

9 Jegat Jordan TotalEnergies 14:04

10 Carapaz Richard EF Education - EasyPost 21:00

In aggiornamento

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COMMENTI
All'ennesimo tentativo, finalmente è andata! Bravo Carapaz!
23 luglio 2026 17:43 VanDerPogi
Sto virus nell'UAE non è la situazione ideale prima degli ultimi 2 tapponi... speriamo che si combatta tutti ad armi pari, tutti stanchi dopo 3 settimane ma in salute. In bocca al lupo a tutti!

Grande
23 luglio 2026 17:43 Arrivo1991
Attacco spettacolare!
Ancora un super monumentale Pedersen.
"Pogacar che ha dovuto far fronte anche oggi alla giornata difficile dei suoi compagni di squadra, in particolare Yates e McNulty. "
Che forse ma forse, qualcuno in Rai aveva ragione ?

Carapaz
23 luglio 2026 18:01 Cappellaiomatto
Complimenti a Richard,vittoria strameritata,dopo tutti i tentativi..il ciclismo italiano invece sempre più giù,oggi crolla Piganzoli che arriva con 25 al traguardo e direi che ormai notte fonda per il nostro ciclismo...Tiberi che era venuto per fare classifica non riesce neppure ad entrare in fughe di 30 corridori,ci riesce il buon Caruso però troppo tardi e ormai speranze di vincere,ma direi pure di giocarci una tappa,rasentano lo zero per cento...

carapaz
23 luglio 2026 18:01 fransoli
bravo, più che meritata

VanDerPogi
23 luglio 2026 18:17 Giovanni c
Martinello lo aveva detto che il Tour è lungo e pieno di imprevisti e che a volte,forse, è meglio andare al risparmio.
Oggi in 4 Uae sono arrivati al traguardo non messi benissimo.

Cappellaiomatto
23 luglio 2026 18:19 Frank46
Oggi Piganzoli non è crollato. L'ha detto ai microfoni prima della partenza che oggi si puntava alla fuga con Jorgenson mentre lui avrebbe lasciato le ruote del gruppo per distanziarsi e riposarsi in vista delle ultime due tappe.

Per me ha poco senso perchè lui è stanco e non ha una grandissima gamba, ma proprio per la sua condizione e per la condizione di altri che gravitavano attorno alla zona top 10 era più fattibile entrare in zona top 10 grazie ad una fuga bidone e la fuga che aveva più possibilità di arrivare era proprio nella tappa odierna. Molto difficile invece che possa vincere una tappa con questa gamba.

L'unico che potrebbe giocarsela era Kuss.

Però il fatto è che alla Visma giustamente non gli frega nulla se Piganzoli in modo rocambolesco riesce ad arrivare 10° in classifica.

L'unica cosa che darebbe un minimo di senso a questo Tour sarebbe conquistare una tappa e nella tappa di oggi Jorgenson su una salita del genere poteva non fare schifo mentre nelle ultime due tappe vorranno giocarsi le carte Kuss e Piganzoli con Jorgenson magari in appoggio.

@Arrivo: cosa hanno detto in Rai? Scusami ma guardo su discovery...
23 luglio 2026 18:21 VanDerPogi
comunque, ha spiegato Matxin che Yates aveva un virus intestinale, mentre McNulty aveva mal di gola e tosse. Non sembrano correlate le due cose...

Peccato. Avrei voluto vedere una UAE al completo che assalta l'Alpe d'Huez come se fosse il fosso di Helm, ma sembreranno più Sam e Frodo a Mordor...

vanderpogi
23 luglio 2026 18:37 fransoli
appunto... non è che se uno si risparmia un pò non si becca il virus, se guardiamo in altri team Jorgenson è stato di utilità zero perchè non stava bene.. può succedere. Spiace un pò per lo spettacolo perchè con pochi uomini Pogacar può anche decidere di gestire, non penso sacrificheranno il piazzamento di Del Toro per una vittoria di tappa in più.. del resto è in una botte di ferro, basta controllare Remco, che senza Lipowitz è molto spuntato, e magari se prova Seixas sarà Del Toro a stargli incollato a ruota.. e allora saranno proprio Remco e la Red Bull a dover inseguire per difendere il podio. Lo perde solo se va in crisi mistica.

Carapaz
23 luglio 2026 18:39 Panassa
Grande carapaz. Fa piacere quando vince. Generoso forte un campione. UAE perde i pezzi ma pogacar se si mette la maglia di qualsiasi altra squadra sarebbe la stessa cosa. Doppio arrivo alpe d huez il distacco su remco aumenterà. Sarebbe belo per lo spettacolo che domani pogacar perdesse almeno 2 minuti. Per l'interesse degli appassionati. Ovviamente sarà molto difficile.

VanDerPogi
23 luglio 2026 18:44 Frank46
Non è detto che le due cose non siano correlate. Lo stesso virus può colpire una persona più che altro alle vie respiratorie ed un'altra allo stomaco in base alle proprie vulnerabilità. Spesso si parla di virus intestinale perchè uno da di stomaco ma non è detto che debba essere per forza un virus che può colpire solo allo stomaco. Anche al Giro Pellizzari ha avuto più che altro problemi di stomaco e Hindley più che altro febbre e maldigola.
In una gara di 3 settimane la maggior parte dei corridori sono talmente stremati che sono molto sensibili ai malanni e lo stesso virus può tranquillamente generare due risposte diverse in due individui diversi.

Lo stesso Pellizzari settimana scorsa , intervistato in un podcast, ha detto che parlando con i propri medici, hanno pensato che forse il fuori giri che ha fatto per seguire Vingegaard ha dato in là alla vulnerabilità che lo ha portato successivamente ad avere problemi di stomaco e che solo 2 settimane dopo la fine del Giro ha rincominciato a sentirsi meglio.

Nel ciclismo si vedono spesso fior di corridori avere crisi da un momento all'altro e quasi mai sono scuse, ma i fuoriclasse rarissimamente si ammalano. Facci caso e pensa ai più grandi campioni che hai visto? In tutta la loro carriera quante volte li hai visti crollare a causa di qualche virus, di una bronchite o cose del genere? A volte capita che abbiano detto di essere stati un pò male, ma l'hanno quasi sempre passata talmente leggera che gli è bastato essere solo un pò più sulla difensiva per qualche tappa.

VanDerPogi
23 luglio 2026 18:45 Arrivo1991
In sostanza, analizzavano le problematiche in Uae legate ai malanni in essere che ben hai indicato.
Evidenziavano inoltre che senza Vingegaard e Lipowitz, Bora e Visma, di fronte a queste problematiche Uae, hanno avuto la sfortuna di aver perso uomini di peso.
Questo detto in sintesi.
Lipowitz, facevano notare che sarebbe stato utilissimo per un piano B, con una Uae alle prese con questi problemi.

Fransoli
23 luglio 2026 18:51 Arrivo1991
Non si parla di correlazioni infatti, ma di gestione di forze durante 3 settimane.
Però mi è chiara una cosa : qui c'è gente che legge solo l'arrivo e non guarda la corsa.
Viceversa, certe affermazioni, è impossibile farle, perchè in TV hanno detto tutt'altro.
A partire dal lavoro eccezionale di Tim Wellens, che ora è in riserva.

@Frank46
23 luglio 2026 18:54 Cappellaiomatto
l' intervista che hai sentito era sulla Rai?io vivendo all' estero non la vedo, però avevo letto di una sua intervista su Spazio ciclismo dove diceva che appunto che oggi l' obbiettivo era con Jorgenson ,però anche se entrava in fuga avrebbe lavorato per lui...per cui leggendo ciò e poi vedendo che invece è arrivato dopo 25 minuti,ne ho dedotto che sia crollato...cmq alla fine nonostante questo grosso distacco è rimasto 13 ,anche se ne ha 2 dietro a pochi secondi...cmq domani la fuga non arriva,forse sabato ma sarà molto difficile

Uae
23 luglio 2026 19:07 Angliru
Pogacar è superiore e ha troppo vantaggio.
Però Martinello e Garzelli (ora sostituito da Cassani) lo avevano detto che il Tour è lungo e gli imprevisi/rogne capitano.
E avevano ragione al 1000%

Giovanni c
23 luglio 2026 19:09 Mronga
Ah ok, meno male che Martinello ha detto che il tour è lungo.. probabilmente quelli della UAE (sono 6 anni che fanno primi o secondi) ma non lo sanno

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