Si conferma dolcissima la Vuelta a España per Eddie Dunbar. L'irlandese della Pinarello Q36.5, a secco dai due successi conseguiti proprio nel Grand Tour iberico due anni fa, ha riallacciato il filo con la vittoria conquistando la Vélez-Málaga-Peñas Blancas. Estepona di 210 chilometri. Decisivo per il trentenne di Banteer l'attacco portato ai 350 metri dall'arrivo che gli ha permesso di staccare Santiago Buitrago (Bahrain Victorious) e andare a tagliare il traguardo in prima posizione davanti al colombiano e al compagno di squadra Thomas Gloag.
La giornata campale per la formazione elvetica è stata completata dal quinto posto del campione nazionale spagnolo Marcel Camprubì, anche lui, come compagni di squadra, bravo ad entrare nella numerosa fuga formatasi dopo il secondo GPM di giornata del Puerto del Viento.
Alle loro spalle, la battaglia fra i big della generale è rimasta circoscritta a un paio di infruttuosi allunghi tentati da Richard Carapaz (EF Edcuation Easypost) a grande distanza dal traguardo: sull’ascesa conclusiva, infatti, il controllo e l’attendismo l’hanno fatta da padrone con il risultato che Enric Mas (Movistar) è ora, a due sole tappe dalla conclusione, ancora più vicino a portare a casa il successo finale.
LA CORSA
Pronti-via e, come era facilmente prevedibile, iniziano gli attacchi per provare a portar via la fuga di giornata. L’azione buona sembra quella che, ad un certo punto, consente a Ivo Oliveira (UAE Emirates XRG), Bastien Tronchon (Groupama-FDJ United), Tobias Johannessen (Uno-X Mobility), Steven Kruijswijk (Visma-Lease a Bike), Andreas Leknessund (Uno-X Mobility) e Jasha Sütterlin (Jayco AlUla) di ottenere quasi un minuto di vantaggio ma, raggiunte le rampe del primo GPM di giornata, le carte si rimescolano immediatamente.
Tirato dagli uomini della EF, infatti, il gruppo si riavvicina sensibilmente ai sei di testa e ciò scatena una nuova ondata di scatti che rende la situazione in corsa oltremodo fluida e caotica con sempre più uomini che, a turno, riescono a riportarsi sugli elementi in avanscoperta. Al comando viene così a formarsi un drappello decisamente numeroso che, una volta transitati in cima al Puerto de las Abejas, viene riassorbito integralmente dal gruppo maglia roja ad eccezione di Eddie Dunbar (Pinarello Q 36.5).
L’irlandese, insistendo in solitaria, passa per primo in vetta al Puerto del Viento dopo il quale, mentre alle sue spalle Carapaz prova sia in salita che in discesa a prendere il largo senza fortuna, viene raggiunto da altri sedici corridori: Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates - XRG), Pablo Castrillo (Movistar Team), Marcel Camprubí e Thomas Gloag (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Santiago Buitrago e Pau Miquel (Bahrain - Victorious), Guillaume Martin, Rudy Molard e Bastien Tronchon (Groupama - FDJ United), Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), Sergio Samitier (Cofidis), Darren Van Bekkum (XDS Astana Team), Chris Hamilton (Team Picnic PostNL), Urko Berrade e Mats Wenzel (Equipo Kern Pharma).
Tale manipolo di uomini, non avendo al suo interno alcun uomo nelle prime posizioni della generale, riceve il “via libera” da parte del plotone e così, senza particolari sforzi, riesce ad acquisire un vantaggio superiore ai 7 minuti che gli consente di giungere alle pendici del GPM conclusivo di Peñas Blancas con la certezza di potersi andare a giocare il successo di tappa.
Sulla lunga erta conclusiva, dopo un paio di velleitari affondi di Molard, è Buitrago a incaricarsi di selezionare gli aspiranti alla vittoria parziale attaccando con decisione ai -13,2 km dal traguardo. A seguirlo sono solamente il duo della Pinarello Q36.5 Gloag-Dunbar e Berrade i quali, una volta ritrovata la ruota del sudamericano, iniziano a darsi cambi regolari per scongiurare il rientro da dietro degli altri battistrada. Il quartetto procede così di comune accordo fino a duemila metri dalla linea quando Buitrago si lancia in quello che in un primo istante sembra l’allungo decisivo: Dunbar però non ci sta e, trovate le forze per staccare Gloag e Berrade, si lancia all’inseguimento del colombiano che, nel frattempo, va progressivamente a spegnersi favorendo così il recupero e il sorpasso dell’irlandese che, puntualmente, va a concretizzarsi a 350 metri dall’arrivo.
Il nativo di Banteer in questo modo, dopo un periodo per lui piuttosto complicato, ritrova la vittoria sulle strade della corsa che per l’ultima volta l’aveva visto alzare le braccia al cielo e, ciliegina sulla torta, regala al suo team la prima vittoria in un Grande Giro da quando ha assunto l’attuale denominazione.
Mastica amaro invece Buitrago che, pur mettendo in ghiaccio il successo nella classifica dei GPM, incamera un altro beffardo secondo posto dopo quello rimediato sei giorni a Sierra de la Pandera, una tappa dove, spostando il focus sugli uomini in lotta per la classifica generale, c’erano stati più movimenti di quella odierna. Concludendo praticamente tutti assieme, quest’oggi i primi sei della generale sono rimasti dov’erano e con una sola frazione di alta montagna da affrontare (la Calahorra-Collado del Alguacil di 186.8 chilometri con tre GPM di 1ᵃ Categoria e l’erta finale di Categoria Especial) il terreno per provare a far saltare il banco, o comunque migliorare il proprio piazzamento, è ormai quasi terminato.
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ORDINE D’ARRIVO
1. Eddie Dunbar (IRL/Pinarello-Q36.5) - 5:00:54
2. Santiago Buitrago (COL/Bahrain-Victorious) a 0:14
3. Thomas Gloag (GBR/Pinarello-Q36.5) a 0:23
4. Urko Berrade (SPA/Kern Pharma) a 0:44
5. Marcel Camprubí (SPA/Pinarello-Q36.5) a 1:44
6. Andreas Leknessund (NOR/Uno-X Mobility) a 2:01
7. Guillaume Martin (FRA/Groupama-FDJ United) a 2:11
8. Chris Hamilton (AUS/Picnic-PostNL) a 2:39
9. Kevin Vermaerke (USA/UAE Emirates-XRG) a 3:03
10. Sergio Samitier (SPA/Cofidis) a 3:17
CLASSIFICA GENERALE
1. Enric Mas (SPA/Movistar) - 65:52:03
2. Primoz Roglic (SLO/Red Bull-Bora) a 1:37
3. Felix Gall (AUT/Decathlon-CMA CGM) a 3:01
4. Richard Carapaz (ECU/EF Education-EasyPost) a 5:17
5. Oscar Onley (GBR/Netcompany-Ineos) a 6:03
6. Jakob Omrzel (SLO/Bahrain-Victorious) a 7:06
7. Clément Berthet (FRA/Groupama-FDJ United) a 7:57
8. Cristian Rodríguez (SPA/XDS-Astana) a 8:21
9. Mattias Skjelmose (DAN/Lidl-Trek) a 9:06
10. Harold Tejada (COL/XDS-Astana) a 10:27
ALTRE CLASSIFICHE
Classifica a punti: Wout Van Aert (BEL/Visma Lease a Bike)
Classifica dei GPM: Santiago Buitrago (COL/Bahrain-Victorious)
Classifica di miglior giovane: Oscar Onley (GBR/Netcompany INEOS)
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