STAGI'S RATINGS. VAN AERT GIANT IN THE ROUBAIX OF GIANTS

DIRECTOR'S RATINGS | 12/04/2026 | 17:23
di Pier Augusto Stagi

Wout VAN AERT. 10 with honors. The eternal runner-up silences the unbeatable. He fights and beats him, with a sprint of sheer dominance that leaves no doubt and makes history—certainly for a rider, but also for a race. Donald Duck wins, surpassing Goofy, leaving behind nasty clouds and malicious potholes. He wins to reclaim what he already deserved to have and what, for one reason or another, he had spectacularly lost, what had maliciously slipped away from him. Long live Wout who grasps paradise, who takes a piece of history from the one who carries it all on his shoulders. He wins because he has dynamite in his legs and a mind free from dark thoughts. He's a Wout who pedals lightly, who knows he must keep his eternal rival Mathieu Van der Poel at a distance, whom fate has punished. He's Wout who unleashes hell 54 kilometers from the finish—after attacking the Aremberg Forest like no one else—to prevent the Dutchman from coming back and to bring the strongest into the open: Tadej Pogacar. But today Wout equals the Slovenian, if not surpasses him. He beats him by responding blow for blow and takes him to the sprint to knock him out. Immense before immensity: a giant.


Tadej POGACAR. 9. What can you say to him? He loses because, in the end, he too has less. He fights openly, as he always does, as he always will, as long as he decides to challenge the world, as long as the world stirs hunger and curiosity in him. He loses twice, or at least it seems that way. The first time in the Quérenaing à Maing sector (2.5 km), the ninth of the day, when he gets a puncture. Shimano's neutral wheel change passes him the bike on the fly. The UAE one will arrive much later, due to the usual race dynamics: bottlenecks of team cars and riders on narrow, winding road sections. Morgado is the first to stop and wait for the captain. He recovers 57 seconds in twenty kilometers and then he's there, where he's always been, in his place, at the forefront of the race. He's in a state of grace, as he usually is, but today there's someone flying on the pavement, while the Slovenian runs over it at high speed. It seems like the same thing, but it's not. He's just short of history, of a story that this time doesn't have a happy ending, but seems not yet finished, because it's a story still open.


Jasper STUYVEN. 7. He had to be there and he shows up. A race of great sacrifice, like all Roubaix editions, made of chases and climbs. The 33-year-old Belgian confirms his talent, his aptitudes, with a podium that means a lot, alongside those two.

Mathieu VAN DER POEL. 10. Immense even in defeat, which for him is a 4th place. He gets two punctures in the Forest, his reaction is something to show in cycling schools, in all clubs and sports societies: calm, absolute self-control, anything but nervous breakdowns, theatrical scenes. He loses at least two minutes, for many everything would be over there, not for him, who never gives anything up for lost until the very end. He has class, talent, and temperament: he puts it on display. It's all there. He pedals like a God of the Pedal, pedals on surfaces that for him are velvet. A manifesto of the ideal athlete and great sportsmanship.

Christophe LAPORTE. 8. The Frenchman races with great clarity and strength. Wout's teammate, today he receives no favors, but he does him one, giving his all until the end.

Mick VAN DIJCK. 5.5. The 26-year-old Dutchman from Red Bull stays in the thick of the race, but never gives the impression he can attack it all the way through.

Mads PEDERSEN. 5. The first sector (number 30) from Troisvilles to Inchy is enough to understand that Roubaix is a beast from the start. Stopped by a puncture: what bad luck! There's time to make up for it and he does. But then he has several chances to stay up front, but he doesn't have the pace of his best days. He has to settle for staying with the group of the best, but for someone like him that's not quite the maximum.

Stefan BISSEGER. 7. He finds himself among all the big favorites. He takes on the role of the great intruder, despite finishing in the top ten a year ago (7th), this year he's still there: 8th.

Nils POLITT. 7.5. The German works hard to bring his captain back in alongside Antonio Morgado (rating 8). As a great champion, he finishes the work in Van der Poel's group.

Mark TEUNISSEN. 6.5. The 33-year-old Dutchman from XDS Astana has one goal: to finish his efforts in the top ten. He succeeds!

Filippo GANNA. 5.5. Not particularly fortunate, stranded at a very particular moment, he raises the white flag in the final. However, even before the puncture, he never gives the impression of having that pedal stroke to make a difference and stay in the thick of the contest.

Pietro MATTIO. 7. The 21-year-old from Cuneo with Visma Lease a Bike does great work for three-quarters of the race. Very good.

Matevz GOVEKAR. 6. The Bahrain Victorious rider goes away with Riley Sheehan (NSN) and Martijn Rasenberg (Unibet Rose Rockets) after just a few kilometers, and after a few kilometers they're caught too. Matevz is also the first to crash.


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COMMENTI
No
12 aprile 2026 17:40 Forza81
Per la corsa che ha fatto con il recupero lampo, Pedersen merita un 6 pieno.
Mvdp non puo' prendere 10.

Tattica UAE: 2
12 aprile 2026 17:48 VanDerPogi
Tadej fora e nessuno si ferma con lui? Gli fanno fare 7-8km da solo al vento prima che finalmente qualcuno si degna di aspettarlo? Politt si stacca in pianura dopo aver tirato 3-4 km al massimo ma ne ha abbastanza per arrivare in top 10?
Poi, mi chiedo, non è meglio avere un compagno dietro di lui in grado di dargli una ruota in caso di foratura e ammiraglia lontana?
Non puoi correre una Roubaix come se fosse una tappa di montagna del Tour... sembra la Ferrari con le Safety Car

WVA
12 aprile 2026 17:54 Drusio61
Premessa doverosa per un applauso a tutti quanti sono arrivati al traguardo si meritano un bel 10
E vedere finalmente Wout trionfare a Roubaix non ha assolutamente prezzo
Wout il nostro campione

Cosa?
12 aprile 2026 18:07 Craven
Infatti l'atteggiamento di Van der Poel è da far vedere nelle scuole, ha fatto buttare la gara a Philipsen, proprio ottimo.

Pedersen
12 aprile 2026 18:09 Panassa
2 mesi fa si è rotto un polso. Sembrava dover saltare le classiche. Ha fatto il massimo gli darei veramente 6 gli direi bravo

10 a del grosso
12 aprile 2026 18:42 Dani76
É l'unico ad avere la lucidità di cambiare la ruota e far ripartire vdp. Notevole alla sua età soprattutto per la calma.

Pogi
12 aprile 2026 18:46 De Vlaemink69
Ha solo 27 anni, ha vari anni x vincerla e per me la vincerà sicuramente...

Craven
12 aprile 2026 18:52 Arrivo1991
Concordo con la tua analisi.
Philipsen è stato penalizzato, quindi la "doppia carta da giocare" in realtà, era solo una.
Nel momento clou con il duo Wout-Tadej in fuga, Ganna dietro è scivolato, privando il gruppetto di Mvdp di un prezioso alleato.
Sarebbe cambiato poco probabilmente, ma resta il rammarico...
Per il resto, concordo più o meno sui voti.

Ascoltate le interviste...
12 aprile 2026 18:59 VanDerPogi
Van Der Poel ha detto che non sarebbe dovuta essere un'opzione quella di fermare Philipsen, ma prima di Arenberg ha detto lui stesso di avere una cattiva gamba e che era meglio mettersi completamente a disposizione.

Ganna
12 aprile 2026 18:59 Frank46
5,5 è ingeneroso perché senza così tanta sfortuna poteva anche stare nel gruppo che alla fine è arrivato a soli 13s da Van Aert e Pogacar.

Diciamo che per stare lì oltre a non essere sfortunato doveva essere anche un pizzico più fortunato. Perché lui è stato il corridore più sfigato, anche più di Vanderpoel che comunque ne aveva molto di più di Ganna, ma per giocarsi il podio Ganna doveva essere uno dei pochi a non avere inconvenienti.

Quindi anche partendo dal presupposto sbagliato che Ganna possa giocarsela ad armi pari alla Roubaix senza poter sfruttare situazioni favorevoli il 5,5 non ci starebbe perché lui in fin dei conti a livello di performance pura sul pavé e sempre stato mezzo passo indietro ai 3/4 più forti e questo è il suo valore. La sfortuna lo ha tolto di mezzo dalla lotta per le posizioni nobili. Non è né Vanderpoel e ne Pogacar e non si può permettere recuperi stratosferici. A me tra l' altro sembra più adatto alla Sanremo sebbene quest' anno sia andato male. Li alla Sanremo era un Ganna da insufficienza.

Ganna, 4, lascia perdere!
12 aprile 2026 19:05 VanDerPogi
Si era staccato da gente che prima di Arenberg era stata piena di sfortuna. Si è staccato ancora da Van Der Poel che arrivava da 40km di rimonta solitaria.
Non basta andar forte a crono per pensare di essere Cancellara.
Dopo olimpiadi e titoli mondiali a crono, ha sprecato i suoi anni migliori a rincorrere obiettivi sbagliati. Spero che la vittoria di qualche giorno fa gli faccia capire cosa sa far bene e cosa no. A far le curve sul pavé è inguardabile, così come nelle cronometro tortuose.
Ha la sparata di 3km da finisseur, che arriva dell'insegnamento su pista. La usi!!!

@Craven
12 aprile 2026 19:14 Frank46
Non ha fatto buttare la gara a Philipsen. Philipsen già aveva capito l' andazzo della gara e ha subito cercato di aiutare Vanderpoel ma è mancata lucidità ad entrambi. Queste sono cose da chiarire subito alla partenza visto che gli inconvenienti alla Roubaix sono all' ordine del giorno e le ammiraglie sono spesso disperse.

Innanzitutto preferenze o meno tutti quanti dovrebbero avere gli stessi attacchi che ha il capitano a meno che le misure della bici sono incompatibili anche per fare un breve tragitto in attesa che l' ammiraglia si faccia strada.
Se le misure sono incompatibili tiri dritto e poi magari lo aiuti a rientrare successivamente.

Poi se si fora la ruota anteriore il capitano dovrebbe immediatamente indicare la ruota anteriore e il primo compagno che arriva lo deve aiutare a sostituirla.
Se si fora la posteriore si fa il cambio di bici.

Ma ste cose non le devono decidere gli atleti sul momento mentre sono in piena foga agonistica, ste cose qua gliele devono fare imparare a macchinette come se fosse una poesia da recitare.

Galleria del vento, scienziati di qua per l' alimentazione, scienziati di la per la psiche, scienziati di giù per il defaticamento e poi cadono tutti

@Craven
12 aprile 2026 19:16 Frank46
Volevo scrivere: e poi cadono tutti come un però sulle cose più terra terra

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