Davide Donati riporta l’Italia sul pavé di Roubaix con una vittoria che pesa come un sigillo generazionale. A dieci anni dal trionfo di Filippo Ganna nel 2016, un altro azzurro conquista la Parigi‑Roubaix Under 23, confermando la solidità della scuola italiana nelle classiche del Nord.
Donati, 21 anni compiuti mercoledì scorso, bresciano di Monticelli Brusati e portacolori della Red Bull Bora‑Hansgrohe Rookies, ha scelto il modo più difficile e più prestigioso per vincere: anticipare tutti. L’azione decisiva gli ha permesso di entrare in velodromo con il margine necessario per respingere il ritorno degli inseguitori.
Alle sue spalle si sono classificati:Seth Dunwoody (Bahrain Victorious Development), irlandese, secondo, e Guus Van Den Eijnden (Alpecin‑Premier Tech Development), olandese, terzo.
ORDINE D'ARRIVO
1. Davide DONATI (Red Bull-BORA-Hansgrohe Rookies)
2. Seth DUNWOODY (Bahrain Victorious Development Team)
3. Guus VAN DEN EIJNDEN (Alpecin-Premier Tech)
4. Joeri SCHAPER (Soudal Quick-Step Devo Team)
5. Hector ALVAREZ MARTINEZ (Lidl-Trek Future Racing)
6. Jasper SCHOOFS (Soudal Quick-Step Devo Team)
7. Gabin GICQUEL (Vendée U-Primeo Energie)
8. Kasper HAUGLAND (Decathlon CMA CGM DT)
9. Mats VANDEN EYNDE (Lidl-Trek Future Racing)
10. Gijs SCHOONVELDE (Red Bull-BORA-Hansgrohe Rookies)
11. Aldo TAILLIEU (Team Visma-Lease a Bike Development)
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