Si è disputata in condizioni climatiche completamente differenti rispetto a un anno fa l’edizione 2026 di The Hills Gravel Race. Organizzata da Mattia De Marchi in collaborazione con XEvent sulle inebrianti colline del Prosecco, la gara valida come seconda prova delle Gravel Earth Series si è infatti svolta sabato scorso sotto uno splendido sole ma, nonostante ciò, la tecnicità e la durezza del percorso (124 km con 1916 metri di dislivello) hanno comunque saputo dare parecchi grattacapi a tutti coloro che si sono presentati al via.
A livello élite, tra gli uomini, ad avere la meglio è stato il campione nazionale statunitense Bradyn Lange che, grazie a un notevole assolo di 40 chilometri, è andato a imporsi in 4 ore 21 minuti e 10 secondi (media superiore ai 28 km/h) resistendo nel finale al tentativo di rimonta dell’ex Alpecin e Quick-Step Petr Vakoc (2° a 11”) e del transalpino Célestin Guillon (3° a 33”), fino all’anno scorso ammirato su strada con la maglia della Van Rysel Roubaix.
Ai piedi del podio, nonché primo italiano all’arrivo, ha invece concluso il secondo classificato dello scorso Diego Rosa che, come chi l’ha preceduto, è stato capace di contenere il distacco da Lange sotto il minuto, missione questa in cui, al contrario, non è riuscito il fuoriclasse della MTB Nino Schurter che però, al debutto assoluto nella disciplina, ha comunque oltremodo impressionato chiudendo 5° a 1’48” e confermando di avere il motore per divertirsi e giocare, nelle prossime uscite, un ruolo da protagonista nell’ambiente.
In campo femminile, a completare la giornata trionfale della Canyon DT Swiss ATR, l’olandese Larissa Hartog ha detto la sua tagliando per prima il traguardo di Susegana in 5 ore 1 minuto e 44 secondi, tempo questo che le ha permesso di conquistare con margine la prima affermazione personale in stagione. Dietro di lei, a 1’41”, un’ottima Erica Magnaldi (attesa prossimamente da un ritiro in altura per preparare le classiche delle Ardenne e successivamente La Vuelta Femenina) ha onorato la sua maglia di campionessa europea ottenendo un confortante secondo posto avendo la meglio nel finale sulla svizzera Elena Hartmann.
Quarta posizione per Axelle Dubau-Prevot (sorella di Pauline) che, nella sua alternanza tra strada e gravel, ha intascato quello che fin qui è il suo miglior piazzamento del 2026, mentre non è andata oltre la settima piazza (a quasi dieci minuti da Hartog) la vincitrice dello scorso anno Morgan Aguirre.
Calato il sipario sul coinvolgente appuntamento italiano, le Gravel Earth Series ora proseguiranno in Spagna dove andranno in scena prima la Gravel Desert by The Traka (in programma a Grañén tra due settimane) e poi, l’1 e il 2 maggio, l’imperdibile The Traka a Girona.
ORDINE D’ARRIVO UOMINI ELITE
1. Bradyn Lange (USA/Canyon DT Swiss ATR) 4:21:10
2. Petr Vakoc (CZE/SK Velo Praha) +11”
3. Célestin Guillon (FRA/Gravel Nation) +33”
4. Diego Rosa (ITA/FOL Racing Team) +55”
5. Nino Schurter (SVI/Scott-SRAM MTB Racing) +1:48
6. Dario Cherchi (ITA/Lee Cougan Basso Factory Racing) +1:59
7. Hugo Drechou (FRA/Gravel Nation +2:49
8. Magnus Bak Klaris (DAN/Magnus Bak Klaris) +3:05
9. Fabian Rabensteiner (ITA/Torpado Kenda FSA) +3:10
10. Floris De Tier (BEL/Swatt Club) +5:19
ORDINE D’ARRIVO DONNE ELITE
1. Larissa Hartog (OLA/Canyon DT Swiss ATR) 5:01:44
2. Erica Magnaldi (ITA/UAE Team ADQ) +1:41
3. Elena Hartmann (SVI) +1:48
4. Axelle Dubau-Prevot (FRA/Education First Oatly) +2:28
5. Nele Laing (GER/Canyon DT Swiss ATR) +3:23
6. Hanne Van Loock (BEL/Reverb Cycling 3T) +5:56
7. Morgan Aguirre (USA) +9:58
8. Olivia Hottinger (SVI/Scott Offroad Racing) +11:25
9. Clara Koppenburg (GER/Tudor Pro Cycling Team) +11:40
10. Elena Duskova (SVK/Reverb Cycling 3T) +12:43
Photo credit: Gravel Earth Series
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