La Coppa Martiri Montemaggio per élite e under 23, è una gara che unisce passione, sport e memoria storica, nel ricordo dell’eccidio dei 19 partigiani caduti sul Montemaggio il 28 marzo 1944. Sul traguardo di via dei Fossi a San Gimignano, dove di recente si concluse anche la tappa della Tirreno-Adriatico, successo del ventunenne lombardo Riccardo Barbuto della Equipe Corbettese che al termine di un finale di corsa combattuto ha anticipato il siciliano Alfio Andrea Bruno a caccia del bis avendo vinto la gara nel 2025 e il suo compagno di squadra, il valdarnese Del Cucina. Al via 112 corridori con i primi 40 Km a gruppo compatto, poi una fuga di 12 corridori esauritasi al chilometro 84. Tutti assieme sulla salita di Casole d’Elsa e su quella dei Sassi Bianchi con gran premio della montagna vinto dall’aretino Gialli (Team Hopplà). Lungo la discesa una fuga di 7 atleti ripresi a 8 km dal traguardo. Provavano senza successo anche Veneri e Salomone, ma l’epilogo era con un folto gruppo che si frazionava leggermente. Lo spunto vincente era quello di Barbuto, unico della sua squadra al via della corsa, che coglieva quella che possiamo considerare la più importante vittoria in carriera. La Coppa Martiri di Montemaggio è stata organizzata dal Moto Guzzi di Prato e diretta da Sanzio Rampoligni e Lisa Zappacenere, con il patrocinio del Comune di San Gimignano e la presenza del sindaco Andrea Marrucci.
ORDINE DI ARRIVO
1)Riccardo Barbuto (Equipe Corbettese) Km 146, in 3h36’07”, alla media di km 40,534; 2)Alfio Andrea Bruno (Team Hopplà) a 2”; 3)Riccardo Del Cucina (idem); 4)Leonardo Di Santo (Aran Cucine Vejus); 5)Samuel Bertolli (Team Nippo Nuovacomauto Obor); 6)Riccardo Santamaria (Ciclistica Rostese); 7)Alessandro Pellegrini (Mentecorpo Team); 8)Lorenzo Viviani (Pol. Tripetetolo Seanese); 9)Miker Demiri (Team Promotech-MG Kvis); 10)Luca Mazza (Pol. Tripetetolo Seanese).