Madame Souza e il nipote Champion, appassionatissimo di ciclismo, che corre il Tour de France coinvolto in un giro di scommesse clandestine. Antonio Ricci che, con il figlio Bruno, a Roma disperatamente cerca una bicicletta che gli è stata rubata. Giovanni Valetti, che nel 1938 vince il Giro d’Italia e che nel 1939 ripete l’impresa, stavolta davanti a Gino Bartali. E Wadjda, ragazza araba e islamica, che si ribella al divieto di andare in bicicletta.
“Cinema in bici”: quattro film, una rassegna, da oggi 23 marzo al 1° aprile, nel cinema Metropolis di Paderno Dugnano (Milano), per rivedere o riscoprire come la bicicletta ispiri, accompagni, illumini la vita, da protagonista o complice, come un sogno o un destino. E in tempi in cui auto e moto pagano il dazio a guerre ed embarghi, la bicicletta torna alla ribalta per la sua natura pacifica e per la sua virtù economica.
Il primo appuntamento è “Appuntamento a Belleville” di Sylvain Chomet, un’opera francese, belga e canadese, del 2003, capolavoro dell’animazione. Il protagonista sembra disegnato sul profilo di Fausto Coppi, il vincitore del Tour su quello di Eddy Merckx. E la colonna sonora scivola sulle note di Django Reinhardt, nella voce di Josephine Baker, con le acrobazie di Fred Astaire. Lunedì 23 marzo alle 21.15.
Il secondo è “Ladri di biciclette” di Vittorio De Sica da un soggetto di Cesare Zavattini, capolavoro del neorealismo italiano, del 1948. Il padre, attacchino, è Lamberto Maggiorani, il figlio è Enzo Staiola, la Roma dell’immediato secondo dopoguerra è un bianco e nero nudo e crudo, popolare e vero, povero e commovente, umano, quel nuovo furto per compensare il primo, quel pianto che evita il carcere. Mercoledì 25 marzo alle 21.
Il terzo è “Valetti. Il campione dimenticato”, un documentario di Domenico Monaco e Lucio Lionello, che saranno presenti in sala, del 2013. Il ciclismo come sport povero per i poveri, la possibilità di campare meglio, sfuggendo alla fame e al freddo, però sottoponendosi a fatiche e sacrifici da forzati della strada, la Seconda guerra mondiale che arresta l’ascesi, il ritorno alla vita ma da operaio, nell’anonimato. Prima del documentario, il cortometraggio “La maglia nera – la leggenda di Luigi Malabrocca”. Lunedì 30 marzo alle 21.
Il quarto e ultimo appuntamento è “La bicicletta verde” di Haifaa Al-Mansour, opera dell’Arabia Saudita, del 2012. Wadjda desidera quella bici in vetrina, ma non può acquistarla, tra l’opposizione della famiglia, i pregiudizi della società e il divieto della religione. Finché, finalmente, la ragazza trova una possibilità: partecipare a una gara scolastica di Corano, il premio in denaro, indispensabile per acquistare la bici. Mercoledì 1° aprile alle 21.
Prezzi da 5 a 8,50 euro. E ingresso a 5 euro per tutti quelli che andranno al cinema in bicicletta.
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