I VOTI DI STAGI. QUATTRO CAMPIONI DA DIECI, VINGEGAARD E UNA FOLLIA DA 4, A MILANO NON SI ATTENDA ALTRI 5 ANNI.

I VOTI DEL DIRETTORE | 24/05/2026 | 17:59
di Pier Augusto Stagi

Fredrik LAVIK. 10 e lode. Colpo da maestro davanti a Maestri. Colpo gobbo di quattro ragazzi che onorano come non mai la tappa di Milano. Ti aspetti i velocisti, ma arrivano i fuggitivi che sono più veloci di loro. Il 29enne norvegese della Uno-X Mobility regala al suo team una vittoria di prestigio. Una vittoria che fa storia e palmares. Dopo la tappa alla Tirreno (5a tappa: Ascoli-Pergola), si porta a casa una vittoria di peso.


Mirco MAESTRI. 10. Certo perde, ma fa una corsa pazzesca, lui come i suoi compagni di avventura. Tappa per attaccanti e questi quattro cavalieri dell’apocalisse si fanno in quattro per provare a cambiare la storia di una tappa che sembra già scritta. Invece, la riscrivono, in buona grafia.


Martin MARCELLUSI. 10. Il laziale della Bardiani CSF 7 Saber è tra i protagonisti assoluti di questa tappa. Ha voglia di onorare una tappa nella città che ha dato i natali allo storico marchio di biciclette che equipaggiano il suo team. De Rosa oggi mostra delle coperture dal profilo rosa in omaggio alla corsa e alla milanesità (qui è nata per volontà dell’immenso Ugo De Rosa, nel 1953, un'azienda simbolo) di questo prestigioso marchio di biciclette che è conosciuto e apprezzato ancora oggi in tutto il mondo.

Mattia BAIS. 10. Si sacrifica per Mirco Maestri, dà l’anima per l’obiettivo di squadra (Polti VisitMalta). Fa tutto quello che deve fare per provare a sognare: non svegliatelo.

Paul MAGNIER. 5. Meriterebbe 8, per il traguardo intermedio che vince, per la volata dei battuti che vince, per la maglia ciclamino che si va a riprendere, ma si sveglia tardi: lui e il suo team. Sottovalutano quei quattro là che non scherzano affatto, vanno via a tutta come un quartetto olimpico. La flemma suicida, la sua e quella di tutti i velocisti, quella sì è davvero olimpica.

Jonathan MILAN. 5. Non riesce nemmeno ad arrivare a disputarla la volata, perché la sua Lidl-Trek non c’è, resta solo con Simone Consonni a provare a recuperare sui fuggitivi. Ma non era una squadra fatta per Jonny?

Jonas VINGEGAARD. 4. In quanto maglia rosa, quindi Lider Maximo della “corsa rosa”, va a parlare con Rossella Bonfanti (assistente organizzazione di corsa) e il presidente di giuria (lo spagnolo Tortajada Villaroya). Per una ragione o per l’altra, la nostra corsa deve subire sempre uno schizzino o uno sfregio, perché se no non sono contenti. Il danese si adopera per fare in modo che la neutralizzazione non sia solo ai 5 km (già questa era una concessione, visto che il regolamento parla in condizioni normali di 3 km), ma a 16, un giro prima della volata. Vorrei solo chiedere a lorsignori se è mai passato nelle loro menti di chiedere la stessa cosa agli organizzatori transalpini per la tappa di Parigi. Non quella dell’anno scorso, che prevedeva e prevede come quest’anno i passaggi su Montmartre, ma il classico circuito dei Campi Elisi, tra sanpietrini e “rond point”, rotonde. Annullare i tempi a 16 km dal traguardo è semplicemente folle. Non esistono motivi per farlo, anzi, c’è un motivo sacrosanto per onorare la corsa: che vi piaccia o no, questo è pur sempre il Giro d’Italia. Vingegaard e compagnia pedalante temono di farsi la bua? Cambino mestiere.

MILANO. 10. Cinque anni dopo la capitale morale riabbraccia la corsa rosa con calore atmosferico pari al calore degli sportivi che si riversano sulle strade. Folla delle grandi occasioni (in questa edizione di Giro, fin qui, possiamo dire il punto più alto) per le vie di Milano. Calore e festa, per la corsa che qui ha avuto i suoi natali (1909), ma che la politica fatica a ricordare. Oggi, forse, un ripassino l’hanno avuto. Chissà quando ripasserà il Giro: tra cinque anni? Sperem de no. (credo che la traduzione non serva).


Copyright © TBW
COMMENTI
Vergognoso
24 maggio 2026 18:18 Gingi11
La prossima volta stai a casa... Hai preso un bel po' di soldini per partecipare e ordini su una bellissima Milano, finalmente, di neutralizzare la gara a -50 km. Sei altamente non professionale né professionista. Ecco perché in certe gare neanche gareggi !

Imparare
24 maggio 2026 18:21 Craven
Quelli che affossano il Giro d'Italia sono i giornalisti che devono per forza essere di parte. Guardate il circuito dei campi elisi e poi forse vi fate un'idea di come debba essere un circuito per andare a 60 all'ora. Io gli attraversamenti dei binari del tram, pareva scoperti, non li ho mai visti al di là delle Alpi.

ahi ahi
24 maggio 2026 18:21 Eli2001
quelle parole irrispettose su Vingegaard faranno scatenare in selvaggi che batteranno felici i loro tamburi di guerra. Il 4 poi! A mio figlio che ha studiato e che nelle altre verifiche é sempre stato il più bravo!? Ma come di permette lei? Giornalista della domenica!

vergognati Stavi!
24 maggio 2026 18:26 leprotto
paura di farsi la bua? la verita' e' che non ti va giu'la probabile vittoria del giro del danese..tu sei un vassallo di Pogaciar,ed in ogni caso questo la bua sa cos'e' Remember "caduta paesi baschi" aggiungo vergognosi commenti in rai ed Eurosport ( Fabbretti-Magrini) piu'rispetto per atleti che rischiano la vita in discese folli e che fanno sforzi e fatiche inumane!

Organizzazione del Giro 0!
24 maggio 2026 18:56 VanDerPogi
Ascoltate un po' di interviste all'arrivo...
Lidl, Soudal, Unibet, e qualche altro uomo di altre squadre ogni tanto... tutti a tirare a 400-500W per metà tappa. Seconda media più alta di sempre in una tappa del Giro, moltissimi in gruppo sono ampiamente convinti che i fuggitivi si siano fatti mezza tappa in dietro-moto...
Tutto per favorire i 3 italiani in fuga, che poi, tanto per completare lo spettacolo pietoso, si son fatti pure battere dall'unico non-italiano.
Il teatrino sull'annullamento fa da cornice ad una tappa vergognosa, per di più piatta, messa di domenica.

VanDerPogi
24 maggio 2026 19:22 Frank46
Io spesso ho sentito lamentarsi i corridori che solitamente è il gruppo ad essere favorito perché spesso ci sono più mezzi davanti al gruppo.

In ogni caso non dico che non sia possibile ciò che dici ma ci vogliono le prove. Così sono solo illazioni.

Annullamento
24 maggio 2026 19:24 Stef83
Eppure non molto tempo fa' qualcuno in maglia iridata non le fece neanche partire una corsa,per via di un po' di pioggia....

Storia
24 maggio 2026 19:34 PACORIDER
Ormai tutto lo sport sta diventando vergognoso. Nel tennis pretendo maggiori ingaggi. Del calcio meglio non parlare ( Nazionale docet) è anche il nostro amato sport che un tempo era "sono arrivato uno" e bastava un salame a fare felici tutti, sti sta' adeguando. Spiace, ma questo è il progresso. Anche dello sport....

Vander
24 maggio 2026 19:35 Craven
Chiediti perché oggi la fuga aveva due moto, una davanti e una appiccicata dietro, che anche quello a crono è stato vietato. Io ste cose non le ho mai viste.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
A Milano il norvegese Fredrik Lavik ha vinto quando nessuno, al via, avrebbe mai scommesso su un finale come quello di oggi. Il corridore  della Uno-X a 29 anni si regala la vittoria più importante della carriera, quella da incorniciare...


Podio tutto straniero per la sesta edizione della Coppa Andrea Meneghelli, seconda giornata della Challenge Eroica Juniores, con partenza da Siena e arrivo a Montalcino.A vincere è stato il belga Seff Van Kerckhove (Decathlon), che ha preceduto lo spagnolo Aitor...


Una giornata di festa e di sport e per la 55esima edizione della Nove Colli. A trionfare nel percorso lungo è stato Riccardo Barbuto; nella categoria femminile grande vittoria in solitaria per Annalisa Prati. Nel percorso medio, ha vinto Vittorio...


di Pier Augusto Stagi
Fredrik LAVIK. 10 e lode. Colpo da maestro davanti a Maestri. Colpo gobbo di quattro ragazzi che onorano come non mai la tappa di Milano. Ti aspetti i velocisti, ma arrivano i fuggitivi che sono più veloci di loro. Il...


La SD Worx mette a segno la tripletta alla conclusione della Antwerp Port Epic Ladies, gara di 138 chilometri che si è disputata in Belgio. L’olandese Femke Markus ha coronato una fuga solitaria tagliando il traguardo a braccia alzate; sul...


Una scelta arrivata da parte di tutto il gruppo. A fare chiarezza sulla neutralizzazione anticipata nella quindicesima tappa del Giro d'Italia 2026, la Voghera-Milano di 157 km, è stata la maglia rosa Jonas Vingegaard: «Tutti pensavamo che il circuito fosse...


Marco Manenti concede il bis. Il bergamasco della Bardiani CSF 7 Saber, già vincitore della quarta tappa del Baku-Khankendi Azerbajan, oggi ha conquistato il Trofeo città di Castelfidardo (1.2) seconda e ultima prova della Due Giorni Internazionale Marchigiana. Manenti ha...


Vittoria italiana al termine dei 205 chilometri del G.P. Criquielion: Alessandro Borgo, 21enne veneto, ha conquistato il primo successo in carriera superando sul traguardo Lessines il britannico Fred Wright (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) che aveva lanciato una volata lunga....


Doveva essere volata, ma è stata la grande beffa, quella fuga per la vittoria che ha sorpreso tutti. Fredrik Dversnes Lavik vince la quindicesima tappa del Giro d'Italia 2026, la Voghera-Milano di 157 km dopo un attacco iniziato nei primi chilometri insieme...


Cercasi circuito cittadino di 16 chilometri tutto in rettilineo. E' quanto praticamente chiede il gruppo, girando quattro volte – cioè imparando a conoscere anche l'ultimo centimetro di bitume – nel cuore di Milano. Sia detto subito: percorso bellissimo, che dopo...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024