Il sorriso di Mathieu Van der Poel sul traguardo di Ussel fa da contraltare alla delusione di Tom Pidcock. Il britannico della Pinarello Q36.5 ha chiuso al terzo posto la nona tappa del Tour de France, battuto allo sprint dall'olandese dell'Alpecin-Premier Tech e dal norvegese Tobias Halland Johannessen. Un risultato comunque importante, ma che lascia inevitabilmente un pizzico di amaro in bocca dopo una giornata vissuta tra grandi gambe e un problema meccanico che ha rischiato di compromettere tutto.
A un certo punto in gara, infatti, le telecamere hanno immortalato Pidcock mentre colpiva con il tallone il cambio della propria bicicletta nel tentativo di sbloccarlo. Un gesto dettato dalla necessità, mentre il britannico cercava disperatamente di ritrovare il corretto funzionamento della trasmissione.
«In salita il cambio ha smesso di funzionare e non riuscivo più a cambiare - ha spiegato dopo l'arrivo -. Mi sono accorto che riuscivo a scalare solo in una direzione. Poi, nello sprint, ero completamente concentrato sulla volata, ma il pulsante continuava a non funzionare. In discesa ho dovuto utilizzare le leve dei freni per cambiare rapporto. Non so esattamente cosa sia successo: la bici aveva funzionato perfettamente per tutta la giornata e poi, all'improvviso, qualcosa si è bloccato».
Le immagini avevano lasciato intendere che fosse stato proprio quel colpo con il tallone a risolvere il problema, ma Pidcock ha chiarito l'accaduto. «In realtà il calcio non ha sistemato nulla. Il problema era il pulsante superiore del cambio, che si era bloccato. Si è sbloccato da solo, senza che io facessi niente».
Nonostante l'inconveniente tecnico e la vittoria sfumata, il britannico preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno. «Sono soddisfatto della mia gara. La prestazione è stata davvero buona».
Pidcock riconosce anche la superiorità del vincitore, considerando un piazzamento alle spalle di Van der Poel, come un buon risultato. «Penso che su un finale come questo Mathieu avrebbe vinto comunque. È stata una bellissima giornata di corsa e un bel modo per arrivare al giorno di riposo».
Le sensazioni, inoltre, sono in costante crescita dopo un avvio di Tour complicato. «Negli ultimi giorni mi sono sentito sempre meglio. Ad ogni tappa le gambe rispondono meglio, anche se il caldo continua a essere molto intenso. Per questo resto ottimista: ci saranno altre occasioni e voglio farmi trovare pronto».
Il Tour entra ora nella sua seconda settimana. Pidcock ha mancato l'appuntamento con una vittoria che sembrava alla sua portata, ma la condizione è in crescita e il podio di Ussel conferma che il britannico può ancora essere protagonista sulle strade della Grande Boucle.