I VOTI DI STAGI. VAN DER POEL FENOMENO IN UN TOUR DI FENOMENI (CHE NON TUTTI CAPISCONO)

I VOTI DEL DIRETTORE | 12/07/2026 | 18:30
di Pier Augusto Stagi

Mathieu VAN DER POEL. 10 e lode. Non lo scopriamo certamente oggi, ma una volta di più fa vedere a tutti cosa significa essere fuoriclasse. Inizio di Tour difficile, non come avrebbe voluto. Carbura dopo una settimana e si palesa al mondo tirando due magistrali volate a Philipsen, che le perde entrambe. Oggi si mette in proprio e fin dal primo chilometro fa capire a tout le monde quale sia la sua intenzione. Fa il diavolo a matto per portare via la fuga, tira come un ossesso e con l’ossessione di non farcela ce la fa. È una corsa di resistenza. Trasforma una tappa del Tour in una classica di rango e non se la fa fuggire: e sono tre le vittorie alla Grande Boucle, 61 in carriera. Strapotere al potere. In questo ciclismo di fenomeni il Tour saluta uno dei suoi più formidabili interpreti.


Tobias JOHANNESSEN. 8. Il 26enne norvegese della Uno-X entra nella fuga giusta e per poco non fa il colpo. Chiaro, vince Van der Poel, ma arrivare alle sue spalle è un successo. Non meno importante, guadagna qualcosa in classifica generale. Fa saltino di due posizioni: ora è 11°.


Tom PIDCOCK. 5. Fa una corsa d’attacco, si vede che ha voglia di far vedere qualcosa di buono e lo fa vedere chiaramente. Nel finale ha l’occasione per contendere la vittoria all’olandese, ma arriva con le gambe in croce.

Alex BAUDIN. 6,5. Il 25enne di Albertville sta correndo un Tour di assoluto livello e anche oggi dimostra di avere una condizione da Tour.

Filippo GANNA. 8. Regola il gruppo degli inseguitori, dopo che nella prima ora assieme a Pidcock e Van der Poel ha provato in tutti modi a portare via la fuga. Insomma, si fa vedere, si fa inseguire e non si fa desiderare, perché lui c’è sempre. Protagonista in una vera tappa da Tour: non è da tutti.

Mads PEDERSEN. 7. Ad un certo punto accarezza anche il sogno della vittoria di tappa, ma i suoi si muovono forse un po’ troppo tardi. In ogni caso oggi porta a casa punti e rimette un po’ di distanza tra lui e gli altri. Lotta per la maglia verde: lui a quota 268, Girmay 223, Merlier 213.

Michael MATTHEWS. 6,5. Guarda chi si rivede! Resta là con i migliori e se c’è da fare una volata, alla fine con i migliori ci resta.

Tadej POGACAR. 7. Ormai lo attaccano di continuo, non in corsa, ma in tivù. Arrivano a gridare allo scandalo, alla sommossa: ma come, perché la Uae Emirates tira così? Perché non lascia andare via la fuga? (un ottimo modo davvero di pubblicizzare il nostro sport e far capire a tutti che ai loro tempi, quelli di quando correvano i nostri valorosi opinionisti, le corse erano un accordo continuo: insomma, una vera figata). Se vincono anche oggi è giusto che martedì non si presenti nessuno al via! E via di questo passo, con un grande senso dello sport e della sportività che per questi è messa in serio rischio. E spiegare, invece, molto banalmente che il team emiratino magari voleva solo tenere un’andatura elevata per far accumulare al gruppo stanchezza, per rendere dura la vita ai Visma e non solo a loro? Che il Tour sia una corsa di resistenza e di fatica non è una novità, e che anche nelle tappe insignificanti si può sempre provare a fare qualcosa in vista di…, anche. E che a maggior ragione quando le tappe sono più corte (come oggi, ridotta da 188 a 155 km) e domani c’è il primo giorno di riposo, forse non è uno scandalo tenere alta l’andatura per costringere tutti a tenere la gamba in tiro, anche. E dire che certe cose non andrebbero nemmeno spiegate, ma dovrebbero spiegarle loro a tutti noi.

Egan BERNAL. 6,5. Un passettino in avanti, ora è 10° in classifica generale. Egan c’è!

TOUR. 9. Pensatela come volete, ma qui si pratica un altro sport, qui c’è il meglio e si vede. Lo si è visto oggi, per come hanno corso una tappa apparentemente non influente per la classifica, ma che i corridori hanno interpretato con un agonismo che difficilmente si vede in altri Grandi Giri. Andiamo al riposo con questi vincitori: 1a tappa: Visma; 2a tappa: Isaac del Toro; 3a tappa: Tadej Pogacar; 4a tappa: Mads Pedersen; 5a tappa: Olav Kooij; 6a tappa: Tadej Pogacar; 7a tappa: Tim Merlier; 8a tappa: Tim Merlier; 9a tappa: Mathieu van der Poel. Ma di che parliamp?


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COMMENTI
Riferimenti
12 luglio 2026 18:55 Angliru
Il nome che lei non pronuncia, lo dico io : Silvio Martinello.
E non mi sembra uno che di ciclismo non ne capisca, anzi.
E "Se vincono anche oggi è giusto che martedì non si presenti nessuno al via!", lo ha detto ridendo, non certo in maniera seria.
Ha fatto notare che nell'ottica delle 3 settimane, vale la pena centellinare le energie, tutto quà.
Questo ovviamente, per chi ha visto la corsa in diretta Rai.
Ma dato che qui, ci sono utenti che si inventano le corse (si veda la volta di ieri), è giusto dire che sono opinioni, non certo attacchi.

Rai
12 luglio 2026 19:02 Forza81
I commentatori Rai , Martinello e Garzelli, hanno espresso una loro opinione, sul fatto che un grande Giro è lungo e può riservare sorprese.
Nulla di scandaloso.
Garzelli poi, di grandi giri ne ha fatti, vincendo un Giro.
Mi sembra che qualcosa ne sappia, immagino

Attenti amici
12 luglio 2026 19:17 Eli2001
il messaggio chiaro é che il tour é tutta un'altra corsa rispetto al giro. Basta vedere cosa succede ogni giorno e chi ha vinto le tappe fino ad oggi. Asino chi fa finta di non capire e come solito rigira la frittata travisando piccoli dettagli e tralasciando il nocciolo del discorso. Irrecuperabili.

Arrivano a gridare allo scandalo, alla sommossa
12 luglio 2026 19:17 CarloBike
Ma dove ?????????? Martinello ha espresso opinioni personali sulla gestione di un GT.
Cosa dovrebbe dire ? Raccontare per tutta la diretta di Pogacar ?
Le opinioni vanno ascoltate, specie di ex pro.

Rai
12 luglio 2026 19:23 Hal3Al
Martinello,sottolineava con un pizzico d'ironia che bisognava cogliere,che diverse squadre stanno correndo pensando di salvaguardare i posti in classifica,il nono e il decimo.
Andiamo a casa si riferiva a quello,poi ognuno vede con i suoi occhi e sente con le sue orecchie.

Garzelli
12 luglio 2026 19:28 fransoli
Infatti Garzelli, che non mi piace dal punto di vista dell'.eloquio, molto più in palla nel leggere la corsa di Martinello e molto più dentro al nuovo ciclismo... Martinello bravissimo oratore ma opinione personale ne ha azzeccate poche... Come ad esempio dire che la ineos correva per difendere il piazzamento di bernal

qualcosa in vista di…, anche.
12 luglio 2026 19:28 ghisallo34
Che vuol dire??????????

Concordo pienamente Signor Stagi!
12 luglio 2026 19:32 Gnikke
L’elenco dei vincitori delle prime 9 tappe di questo Tour è una delle chiavi di lettura più idonea per definire la grandezza di questa corsa!

Eli2001
12 luglio 2026 19:46 Angliru
Se gli altri ( ti riferisci a chi? a qualcuno a casa tua !) non capiscono, spiega tu cosa doveva dire la Rai

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