Doveva essere volata, ma è stata la grande beffa, quella fuga per la vittoria che ha sorpreso tutti. Fredrik Dversnes Lavik vince la quindicesima tappa del Giro d'Italia 2026, la Voghera-Milano di 157 km dopo un attacco iniziato nei primi chilometri insieme a Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber), Mattia Bais e Mirco Maestri (Team Polti VisitMalta). Non è servito il lavoro da parte delle squadre dei velocisti, il norvegese della Uno-X Mobility è riuscito a regolare nella volata a tre Maestri e Marcellusi, rispettivamente secondo e terzo sul traguardo. Niente da fare per Paul Magnier ma soprattutto per Jonathan Milan, che rimane a secco di vittorie in questa edizione 109 della Corsa Rosa.
LA CORSA. Quella odierna è stata frazione sostanzialmente piatta e segnata dalla fuga di giornata. Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber), Fredrik Dversnes Lavik (Uno-X Mobility), Mattia Bais e Mirco Maestri (Team Polti VisitMalta) hanno dettato il ritmo in testa, ma il gruppo della maglia rosa, indossata quest'oggi da Jonas Vingegaard dopo i nove giorni consecutivi di Afonso Eulalio, ha controllato senza lasciare troppo spazio (vantaggio massimo intorno ai 2'30"). Sul traguardo volante di Pavia è stato Martin Marcellusi a conquistare il primo posto, Fredrik Dversnes Lavik si è imposto invece nel chilometro Red Bull.
Entrati nel circuito di Milano, il gruppo si è lanciato all'inseguimento dei fuggitivi: dopo un confronto, con lo stesso Vingegaard che ha discusso con la Giuria, è stato deciso di neutralizzare la tappa ai -16.3 km, praticamente all'ultimo giro del circuito, anziché ai canonici -5, una decisione controversa che ha generato diverse polemiche. Nei venti chilometri finali il gruppo ha dimezzato il proprio svantaggio, merito del lavoro della Lidl-Trek e della Soudal Quick-Step, le due squadre hanno lavorato rispettivamente per Jonathan Milan e Paul Magnier. I quattro in testa hanno però mantenuto un buon vantaggio fino ai 400 metri, col gruppo che non è più rientrato: Lavik si è mosso coi tempi giusti, beffati i tre italiani, insieme a tutti i velocisti. Domani terzo e ultimo giorno di riposo, poi si ripartirà da Bellinzona, dove inizierà la terza settimana. Quella decisiva.
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ORDINE D'ARRIVO
1. Fredrik Dversnes (Uno-X Mobility) 3h03'18"
2. Mirco Maestri (Team Polti-VisitMalta) s.t.
3. Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber) s.t.
4. Mattia Bais (Team Polti-VisitMalta) a 5"
5. Paul Magnier (Soudal Quick-Step) a 7"
6. Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets) s.t.
7. Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM) s.t.
8. Ethan Vernon (NSN Cycling Team) s.t.
9. Paul Penhoet (Groupama-FDJ) s.t.
10. Luca Mozzato (Tudor Pro Cycling Team) s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1. Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) in 59h12'56"
2. Afonso Eulalio (Bahrain - Victorious) a 2'26"
3. Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 2'50"
4. Thymen Arensman (Netcompany Ineos) a 3'03"
5. Jai Hindley (Red Bull-Bora-Hansgrohe) a 3'43"
6. Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-Hansgrohe) a 4'22"
7. Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) a 4'46"
8. Ben O'Connor (Team Jayco AlUla) a 5'22"
9. Derek Gee (Lidl-Trek) a 5'41"
10. Davide Piganzoli (Team Visma | Lease a Bike) a 6'13"