LAVIK. «STO DIVENTANDO UNO SPECIALISTA DELLE FUGHE... LE MOTO? UNA SCUSA PERCHÉ NON CI HANNO PRESO»

GIRO D'ITALIA | 24/05/2026 | 19:17
di Francesca Monzone

A Milano il norvegese Fredrik Lavik ha vinto quando nessuno, al via, avrebbe mai scommesso su un finale come quello di oggi. Il corridore  della Uno-X a 29 anni si regala la vittoria più importante della carriera, quella da incorniciare per sempre, con una fuga nata dal chilometro zero e il gruppo beffato proprio nella tappa più facile del Giro.


“Eh, avevo vinto l’anno scorso alla Tirreno-Adriatico (a Pergola, ndr), anche allora in fuga, e quindi le fughe qui in Italia stanno diventando la mia specialità”, racconta Lavik con un sorriso. Sulla linea d’arrivo ha fatto una celebrazione un po’ particolare: “Noi in squadra abbiamo questo scherzo: ragazzi rilassatevi, lo sistemo io, lo sistemo io, giro la cloche, lo sistemo. Quindi oggi giro la cloche, giro la cloche ed... è fatta. Era un nostro scherzo, ed averlo fatto sul traguardo è stato fantastico”.


Alcuni corridori in gruppo dopo l'arrivo hanno detto: "Beh, siamo andati così veloci che ci dev'essere stato un grande aiuto delle moto per la fuga". Così risponde Lavik: “Direi che in realtà c'erano quattro moto molto forti all'interno della fuga. Quindi... sanno anche che è una cosa nota in questo sport e, dato che non è andata a loro favore, ovviamente si lamenteranno”.

Lavik corre per la Uno-X, la formazione norvegese diretta da Thor Hushovd che sta avendo una crescita impetuosa. Hushovd, campione del mondo 2010, guida questa squadra ricca di talenti che ha come missione quella di scoprire e lanciare i giovani in Scandinavia: lo sponsor è un colosso norvegese e danese della mobilità elettrica. Così Lavik: “Siamo tutti ragazzi norvegesi e danesi, parliamo tutti la stessa lingua, quella con cui siamo nati. C’è un'atmosfera davvero fantastica nella squadra, e che sia buona o cattiva, ci sono sempre battute, battute. Siamo solo dei ragazzi che si divertono a correre insieme. Quindi tutti si vogliono bene, nessuna brutta sensazione”.

E che rapporto c’era tra te e Maestri, Bais e Marcellusi in fuga? “Beh, ho capito che ce l'avremmo fatta a circa cinque chilometri dal traguardo, quando non riuscivo più a vedere il gruppo dietro di me. Ma a dire il vero, non credo di aver detto una parola a nessuno degli altri tre. Nessuno mi ha detto una parola durante la gara. Ognuno aveva il proprio lavoro da fare e la cooperazione ha funzionato al cento per cento fino alla fine. Quindi è stato questo che ha fatto la differenza”.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
di Francesca Monzone
A Milano il norvegese Fredrik Lavik ha vinto quando nessuno, al via, avrebbe mai scommesso su un finale come quello di oggi. Il corridore  della Uno-X a 29 anni si regala la vittoria più importante della carriera, quella da incorniciare...


Podio tutto straniero per la sesta edizione della Coppa Andrea Meneghelli, seconda giornata della Challenge Eroica Juniores, con partenza da Siena e arrivo a Montalcino.A vincere è stato il belga Seff Van Kerckhove (Decathlon), che ha preceduto lo spagnolo Aitor...


Una giornata di festa e di sport e per la 55esima edizione della Nove Colli. A trionfare nel percorso lungo è stato Riccardo Barbuto; nella categoria femminile grande vittoria in solitaria per Annalisa Prati. Nel percorso medio, ha vinto Vittorio...


Fredrik LAVIK. 10 e lode. Colpo da maestro davanti a Maestri. Colpo gobbo di quattro ragazzi che onorano come non mai la tappa di Milano. Ti aspetti i velocisti, ma arrivano i fuggitivi che sono più veloci di loro. Il...


La SD Worx mette a segno la tripletta alla conclusione della Antwerp Port Epic Ladies, gara di 138 chilometri che si è disputata in Belgio. L’olandese Femke Markus ha coronato una fuga solitaria tagliando il traguardo a braccia alzate; sul...


Una scelta arrivata da parte di tutto il gruppo. A fare chiarezza sulla neutralizzazione anticipata nella quindicesima tappa del Giro d'Italia 2026, la Voghera-Milano di 157 km, è stata la maglia rosa Jonas Vingegaard: «Tutti pensavamo che il circuito fosse...


Marco Manenti concede il bis. Il bergamasco della Bardiani CSF 7 Saber, già vincitore della quarta tappa del Baku-Khankendi Azerbajan, oggi ha conquistato il Trofeo città di Castelfidardo (1.2) seconda e ultima prova della Due Giorni Internazionale Marchigiana. Manenti ha...


Vittoria italiana al termine dei 205 chilometri del G.P. Criquielion: Alessandro Borgo, 21enne veneto, ha conquistato il primo successo in carriera superando sul traguardo Lessines il britannico Fred Wright (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) che aveva lanciato una volata lunga....


Doveva essere volata, ma è stata la grande beffa, quella fuga per la vittoria che ha sorpreso tutti. Fredrik Dversnes Lavik vince la quindicesima tappa del Giro d'Italia 2026, la Voghera-Milano di 157 km dopo un attacco iniziato nei primi chilometri insieme...


Cercasi circuito cittadino di 16 chilometri tutto in rettilineo. E' quanto praticamente chiede il gruppo, girando quattro volte – cioè imparando a conoscere anche l'ultimo centimetro di bitume – nel cuore di Milano. Sia detto subito: percorso bellissimo, che dopo...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024