Si corre oggi la 117a Milano-Sanremo, che apre la stagione delle classiche Monumento. La partenza è da Pavia per il secondo anno di fila: il via alle 10 da piazza della Vittoria, arrivo in via Roma a Sanremo dopo 298 chilometri attorno alle 16.30. Dislivello complessivo 2100 metri, dei quali 800 sono negli ultimi 50 km, quelli decisivi.
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Subito dopo il via, il tracciato punta a nord in direzione Milano per fare un piccolo circuito attorno a Pavia. Si sfila davanti alla Certosa, c’è un secondo passaggio dentro la città e infine si riprende il percorso classico in direzione di Voghera e Tortona. Le difficoltà sono sempre le stesse: Passo del Turchino a 149 km all’arrivo (5,6 km al 2,9% medio, punte del 7%); Capo Mele (- 51 km al traguardo: 1,8 km al 3,6%); Capo Cervo (- 46 km: 2,1 km al 2,5%), Capo Berta (- 39 km: 2 km al 6,3%), Cipressa (- 21 km: 5,6 km al 4% con punte del 9%) e infine il Poggio, il punto chiave della Classicissima. Si affronta quando mancano 9,3 km alla conclusione; misura 3,7 km al 3,7% medio e punte dell’8% dopo il Santuario della Madonna della Guardia a circa 700 metri dallo scollinamento, con un dislivello di 136 metri, 30 curve e 4 tornanti. Dalla vetta mancano 5,6 km all’arrivo: 3,3 km di discesa estremamente complicata e 2,3 km di pianura fino al traguardo di via Roma. Il rettilineo finale tira leggermente al 2%.
L’arrivo della Sanremo in via Roma è stato inaugurato sabato 19 marzo 1949 con il terzo trionfo di Fausto Coppi, 40a edizione della corsa. Il Campionissimo staccò tutti a 27 km da Sanremo e giunse da solo con 4’17” su Ortelli e Magni. Fu l’inizio di una stagione memorabile, culminata con la Cuneo-Pinerolo al Giro d’Italia e la prima storica doppietta Giro-Tour.
Le fughe – L’attacco più pazzo della Sanremo resta sempre quello del neoprofessionista francese Marc Gomez, che vince nel 1982 con un’azione durata 286 km: resta da solo nella discesa del Poggio e si impone per 4”. La fuga solitaria più lunga è di Costante Girardengo, il primo Campione nel 1918 (la prima delle sue sei vittorie) attacca a Rivalta Scrivia e trionfa con 13’ su Belloni. Nei tempi più vicini a noi, Michele Dancelli nel 1970 spezza l’incantesimo del periodo più lungo senza vittorie italiane (13 anni) con un’azione solitaria di 70 km iniziata a Loano. L’ultima fuga vincente più lunga della Sanremo è ancora di Gianni Bugno, 27 km nel 1990: il monzese stacca Canzonieri all’attacco della Cipressa, vola sul Poggio e trionfa.
L’albo d’oro – In 116 edizioni, il plurivincitore è il belga Eddy Merckx con 7 trionfi: 1966, 1967, 1969, 1971, 1972, 1975 e 1976. Lo segue Costante Girardengo con 6: 1918, 1921, 1923, 1925, 1926 e 1928. A 4 vittorie ci sono Gino Bartali (1939, 1940, 1947 e 1950) e il tedesco Erik Zabel (1997, 1998, 2000 e 2001). Con tre successi Fausto Coppi (1946, 1948 e 1949), il belga Roger De Vlaeminck (1973, 1978 e 1979) e lo spagnolo Oscar Freire (2004, 2007 e 2010). Un gruppetto nel quale potrebbe entrare l’olandese Mathieu Van der Poel, l’unico in gara ad aver vinto due volte la Sanremo, nel 2023 e 2025. Per nazioni, l’Italia guida con 51 vittorie, poi 23 Belgio, 14 Francia, 7 Germania, 5 Spagna e Olanda, 2 Australia, Irlanda, Gran Bretagna e Svizzera, 1 Norvegia, Polonia e Slovenia. L’ultimo trionfo italiano è di Vincenzo Nibali nel 2018. L’ultimo ad aver vinto in maglia di campione del mondo è Beppe Saronni nel 1983.
La storia – La prima Milano-Sanremo si è corsa domenica 14 aprile 1907 su una distanza di 288 km, sotto la pioggia. Vittoria del francese Lucien Petit-Breton su bicicletta Bianchi, che impiegò 11 ore 4 minuti 15 secondi alla media di 26,014 km/h. A 35” il connazionale Gustave Garrigou e terzo Giovanni Gerbi “il Diavolo rosso", che era arrivato secondo ma venne poi retrocesso per scorrettezze. C’erano 62 iscritti, ma alle 5.17 dalla Conca Fallata di Milano, Naviglio Pavese, partirono in 33 e in 14 portarono a termine il percorso.