A tre giorni dalla Milano-Sanremo, che ha vinto nel 2024 dopo uno straordinario lavoro di stopper di Van der Poel su Pogacar, Jasper Philipsen ha centrato la prima vittoria stagionale nell’80a Nokere Koerse, semiclassica belga che si corre nelle Fiandre Orientali: partenza da Deinze e arrivo a Nokere, 184 chilometri con un mix di 7 Muri e 15 settori di pavé.
Il fiammingo dell’Alpecin-Premier Tech, molto amico di Tadej Pogacar e compagno di squadra di Mathieu van der Poel, ha spento negli ultimi cento metri il sogno di Alec Segaert, che si era avvantaggiato nel finale, e ha battuto nettamente il connazionale Jordi Meeus (Red Bull) e il colombiano Juan Sebastian Molano (Uae Emirates). Miglior italiano Alberto Dainese, 18°.
«Questa è la mia prima vittoria dell’anno ed è molto importante per la fiducia – spiega Philipsen, 28 anni: era caduto in volata nell’ultima tappa della Tirreno-Adriatico a San Benedetto del Tronto - Soprattutto, è importante per la Sanremo. Ho dovuto aspettare un po', finora la stagione non è andata esattamente come previsto, o chissà, non avevo ancora le giuste sensazioni. Spero che sia la prima di tante vittorie a venire. Non mi sento ancora al top, ma la forma arriverà».
Philipsen ritiene questa corsa la giusta preparazione per la Classicissima di primavera, visto che aveva corso a Nokere anche nel 2024: terzo in volata alle spalle di Merlier e Jakobsen, e poi si era imposto in volata in via Roma. Attorno alle sue gambe c’è il barboncino Lulu, che gli fa festa: «Sì, è sempre molto entusiasta, che vinca o perda non ha poi così tanta importanza per lui. Nel finale con Segaert c’era una situazione difficile, io avevo già consumato le mie gambe per recuperare dopo essermi cambiato la scarpa (la sinistra, color argento, e l’altra bianca, ndr). Oggi ho cercato di vincere con più prudenza».
Il cambio delle scarpe in corsa, una situazione complessa ma che il belga è riuscito a gestire alla perfezione, anche quando il tallone non riusciva a scendere bene nella scarpa. «Stavo quasi per cadere, ho dovuto usare al massimo il pedale a sgancio rapido per evitare la caduta e la scarpa si è rotta, così ho dovuto cambiarla. Due scarpe di colori diversi, ma ha funzionato. Forse dovrei rifarlo, forse mi porterà fortuna».
Intanto alla Milano-Sanremo mancano veramente pochi giorni e tutto il lavoro fatto per arrivare a questo appuntamento, a breve darà i suoi frutti. Vincere a Sanremo, sull’iconico traguardo di via Roma è un sogno per tutti, sono pochi quelli che ci riescono. Philipsen anche questa volta avrà un duplice ruolo: stare al fianco di Mathieu van der Poel e, se ci sarà l’occasione, cercare di vincere la sua seconda Milano-Sanremo.
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