MILANO-TORINO. A 150 ANNI DALLA VITTORIA DI PAOLO MAGRETTI, PADERNO DUGNANO RENDE OMAGGIO A UN UOMO STRAORDINARIO

EVENTI | 16/03/2026 | 08:20

È oramai prossima la manifestazione voluta dall’amministrazione comunale di Paderno Dugnano per ricordare il 150° anniversario della vittoria, nella prima edizione della Milano-Torino nel 1876, di Paolo Magretti, nato a Milano ma che ha vissuto buona parte della sua vita proprio a Paderno Dugnano. Una vita assai avventurosa dapprima come studente e velocipedista e in seguito, quale scienziato naturalista, entomologo in particolare, con lunghi viaggi in vari continenti.


Diversi momenti di carattere istituzionale sono stati vissuti nei mesi di preparazione dell’incontro di martedì 17 marzo e, fra questi, quello con il comune di Rho (per la quarta volta sede di partenza della corsa del 18 marzo) con lo spettacolare arrivo alla sommità del colle di Superga, arrivo inaugurato nel 2012, che ha dato una nuova configurazione tecnico-sportiva alla gara, tornata poi ad essere gestita direttamente da RCS Sport, con vincitori di primissimo rilievo.


La scorsa settimana la sindaca di Paderno Dugnano, Anna Varisco, si è recata al comune di Rho dove ha mostrato al sindaco della città, Andrea Orlandi e all’assessore allo Sport, Alessandra Borghetti e altri esponenti dell’amministrazione rhodense, il trofeo che verrà consegnato alle premiazioni finali di Torino in ricordo del 150° anniversario “magrettiano” che l’assessore allo sport del comune di Paderno Dugnano, Paola Maria Perrino (la sindaca è impegnata in altro contesto istituzionale)  alla collaborativa direzione corsa di RCS Sport per essere dato al vincitore sul colle con la  vasta notissima basilica che domina Torino. Un luogo spettacolare, purtroppo noto anche per la tragedia aerea del 4 maggio 1949 in cui persero la vita 31 componenti fra calciatori, staff ed equipaggio del volo della squadra di calcio del Grande Torino di ritorno da un’amichevole giocata in Portogallo. Fra le vittime la giovanissima promessa Rubens Fadini, centrocampista, nato in provincia di Ferrara nel 1927 ma trasferitosi presto, con la famiglia, a Paderno Dugnano.

L’incontro di Rho è stato motivo di ricordare anche le varie figure rhodensi affermatesi nel ciclismo come l’iridato Luigi Borghetti, campione del mondo della velocità dilettanti e poi buon professionista per 7 anni, omonimo ma non parente dell’assessora Alessandra Borghetti – ciclista assidua praticante e molto appassionata delle due ruote -, Federico Paris, con famiglia d’origine friulana e pure lui iridato della pista nella specialità del tandem oltre a vari altri “nomi” rhodensi  che si sono formati in due attive società giovanili come il V.C. Rho e la Biringhello (frazione di Rho) ,curato e prolifico vivaio d’eccellenza per giovanissimi aspiranti corridori.

Il Magretti scienziato e naturalista verrà ricordato da varie iniziative e pedalate ecologiche curate dal comitato permanente comunale di Paderno Dugnano a lui intitolato in collaborazione con le amministrazioni di comuni del circondario, definibile “magrettiano” con la partecipazione pure di associazioni varie d’appassionati praticanti che amano rievocare il passato, attraverso sé medesimi, vestendo costumi d’epoca e pedalando bici vintage.

Il denso calendario completo delle manifestazioni è ritrovabile sui siti comunali delle località interessate, con rievocazioni anche teatrali e presentazioni di libri vari reso noto un mese fa circa.

Martedì 17, nella capiente sala della Cineteca Milano Metropolis, con ingresso libero, ci sarà un incontro sulla scorta di un precedente evento del 2012, sempre in tema (v. allegata locandina). Quest’anno è in concomitanza con analoga celebrazione organizzata da RCS Sport a Torino. Già il settimanale della rosea Sportweek, diretto da Pier Bergonzi, sabato 14 marzo ha dedicato un articolato servizio di quattro pagine ai 150 anni della vittoria di Magretti a firma di Alessandra Giardini.

Diversi vincitori della MI-TO avevano fornito il loro preventivo assenso alla manifestazione di Paderno Dugnano ma l’invito a Torino, ovviamente, ha valenza preminente.

A condurre l’incontro a Paderno Dugnano sarà Pier Augusto Stagi, direttore di questo sito, autore di molteplici libri e firma di vari quotidiani, presidente del Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi. Con lui interagiranno i giornalisti Marco Pastonesi e Claudio Gregori, un lungo passato comune di colleganza ed amicizia alla Gazzetta dello Sport con pure vari libri all’attivo, Gianfranco Josti, già firma del Corriere della Sera, Sergio Meda, con molteplici e varie esperienze dopo l’esordio alla rosea, Cristiano De Rosa, l’erede di un maestro costruttore di bicilette e del made in Italy del settore, a livello mondiale, con sede nella vicina Cusano Milanino, quale papà Ugo.

La Federazione Ciclistica Italiana sarà rappresentata dal presidente del Comitato Regionale Lombardo Stefano Pedrinazzi. Annunciata pure la presenza di Antonio Molteni e Carola Gentilini, presidente e direttrice del Museo del Ciclismo del Ghisallo voluto dal grande campione Fiorenzo Magni.

Vari appassionati e pedalatori assidui della zona hanno preannunciato la loro partecipazione così come operatori dell’informazione locale, a vario titolo e di differenti mezzi di comunicazione.

Fra i vincitori della Milano-Torino saranno presenti Marino Vigna, medaglia d’oro del quartetto inseguimento alle Olimpiadi di Roma 1960 e con un consistente palmarès alle sue spalle in varie funzioni, Marcello Bergamo, primo nel 1973 e poi affermato imprenditore dell’abbigliamento sportivo con il marchio MB, Giuseppe Martinelli, bresciano, medaglia d’argento nella prova su strada alle Olimpiadi di Montreal, in Canada, nel 1976 poi, da professionista, in 9 anni di carriera, vincitore di tre tappe del Giro d’Italia e di una alla Vuelta spagnola, poi affermato e considerato direttore sportivo che ha guidato dall’ammiraglia campioni del calibro di Pantani, Cunego, Nibali e molti altri ancora. E il figlio ne sta seguendo le orme in ammiraglia.

Per il ciclismo, declinato al femminile, parteciperà anche Morena Tartagni, una fra le protagoniste e un po’ pioniera del ciclismo dell’altra metà del cielo fra gli anni 1960 e 1970, più volte ospite di presentazioni a Paderno Dugnano. Sono probabili anche partecipazione “last minute” dì altre figure dell’ambiente ciclistico.

La data e l’orario obbligati hanno determinato i “forfait” di altri vincitori e personaggi, oltre a quelli invitati da RCS a Torino, che sono alle prese con problemi della non più verdissima età. Altri vincitori, contemporanei, ancora in attività, sono concentrati sull’impegno agonistico dell’indomani.

E sarà la cura e la specifica, sicura capacità dei differenti personaggi coinvolti nella serata a rievocare storie e momenti con occhio non solo al passato ma con sguardo e gli auspici rivolti al futuro delle due ruote a pedali, ben diverse da quelle del pioniere Paolo Magretti, è quello che riprendano ad interessare ancor più le giovani generazioni per la bicicletta fruendo di prevenzione e protezione specifica dalle insidie del traffico dei mezzi a motore. 

g.f.

 

 

 

 

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