Jonas Vingegaard ha conquistato la sua prima tappa alla Parigi-Nizza e sul traguardo di Uchon, arrivo della quarta frazione, ha indossato anche la maglia gialla di leader della corsa. Quella di oggi è stata una tappa molto complicata a causa del freddo e della pioggia, che ha messo in difficoltà il gruppo e ancora una volta le cadute non sono mancate. Anche Ayuso, leader della corsa per un solo giorno, è finito a terra ed è stato costretto ad abbandonare la prova. Il danese è sempre stato in testa e una volta rimasto con Dani Martinez e Tim Van Dijke, nell’ultimo chilometro ha attaccato e poi tagliato il traguardo da solo.
«Ci aspettavamo una giornata folle, ma sicuramente non come è andata a finire oggi. Avevamo anche un piano. Volevamo provare a partire sulla penultima salita, ma poi è successo un po’ di tutto».
Ayuso oggi avrebbe voluto attaccare e vincere, dopo il secondo posto di ieri, ma è finito a terra ed è stato costretto a salire in ammiraglia ritirandosi. «Fin dall'inizio è stata una corsa a tutta velocità ed è andata avanti così per tutta la giornata. Non c'era nemmeno il tempo di cambiarsi i vestiti. Sono stato costretto a correre con quelle bretellone da minatore, ma non c’è stato tempo di togliere nulla».
Il due volte vincitore del Tour de France si riferisce al doppio pantaloncino che indossava in gara per difendersi dalla pioggia, caratterizzato da grandi bretelle che finivano sopra il body. «Ma le gambe c'erano e io mi sentivo veramente bene e sono stato bene tutto il giorno e voglio ringraziare i miei compagni di squadra, ma in particolare voglio fare un ringraziamento a Edoardo Affini, che ha fatto veramente un gran lavoro per me».
Affini oggi è stato uno degli uomini più vicini a Vingegaard e lo ha aiutato a rimanere lontano da eventuali pericoli in corsa.
«Edoardo è stato con me per la maggior parte della giornata e ha fatto un ottimo lavoro, in particolare all'inizio quando era tutto veramente molto frenetico. Sono solo felice di essere qui e di aver vinto la tappa. È incredibile e in un certo senso è anche una specie di rinascita dopo quello che è accaduto lo scorso anno».
Il 2025 è stato complicato per il danese a causa di una serie di infortuni che lo costrinsero a ritirarsi durante la Parigi-Nizza dello scorso anno. «E’ un po’ come se fosse una dolce vendetta dopo quello che è successo l'anno scorso, quando ho dovuto abbandonare la corsa e avevo anche la maglia gialla di leader. E’ davvero bello iniziare la stagione in questo modo, considerando anche che oggi era difficile a causa del vento trasversale che ci ha accompagnato per tutta la corsa e della pioggia. Penso che molti ragazzi abbiano avuto freddo. Io, personalmente, non ho avuto freddo perché ero ben coperto e ora sono felice di questo risultato».
La tappa di ieri non è andata bene per la Visma-lease a Bike e nella cronometro a squadre avevano perso diverso tempo dagli avversari, chiudendo al quarto posto.
«Avevamo perso un po' di tempo, ma non possiamo cambiare le cose, e dobbiamo solo fare del nostro meglio e vedere cosa possiamo fare ora. Ieri non abbiamo fatto del nostro meglio nella cronometro a squadre, ma sappiamo che in futuro possiamo fare meglio, ed è qualcosa di cui dobbiamo parlare, ovviamente. Oggi è un nuovo capitolo e dobbiamo guardare solo questo».