Ancora un attacco a Monte Sante Marie come nel 2022 e 2024, ancora un trionfo in piazza del Campo, stavolta con un inchino al pubblico sotto la Torre del Mangia. Il settore più lungo di Strade Bianche, che è intitolato a Fabian Cancellara, sta diventando il luogo più amato da Tadej Pogacar: del resto è qui, con lo sterrato in salita, che si fa la differenza vera.
Lo sloveno scherza nel dopo-corsa: «Perché sono partito così presto? Dovete chiederlo agli organizzatori, perché ci dovevano essere 30 km in meno di corsa (sono stati eliminati due settori di strade bianche, ndr) e quindi dovevano esserci 30 km in meno di attacco. La chiave è comunque che questo settore è il più duro della corsa, e quindi il migliore per attaccare».
Che cosa hai pensato quando ha visto Paul Seixas alle tue spalle?
«Ho avuto bisogno di spingere ancora più forte, dovevo aprire il gas e aumentare il vantaggio perché sapevo che, una volta passata la parte più dura, potevo mantenere il distacco. Alla fine lui ha rallentato un attimo e io ho potuto aumentare il vantaggio, ma sicuramente Seixas mi ha impressionato, ha fatto una corsa superba e ha mostrato come si corre sotto pressione. Questo ragazzo è un mostro sulla bicicletta, aveva gambe incredibili per centrare il risultato. È una grande macchina, parleremo tanto di lui in futuro».
Quarta vittoria alla Strade Bianche: quanto è importante questo risultato?
«E’ stato un ottimo inizio di stagione per me. Questa è una delle corse più belle del mondo, e vincere qui mi dà grande fiducia e motivazione per il resto dell’anno».
Adesso la Sanremo, sabato 21 marzo: forse la corsa più difficile da vincere.
«Sì, aspettiamo due settimane e lo vedremo. Domani riposo e poi focus su Sanremo: daremo tutto di nuovo».
In questo inizio di 2026 hai perso per infortuni Narvaez e Wellens. Quanto conta questo in termini di strategia di squadra?
«E’ davvero un peccato, erano molto importanti per Sanremo ma io sono fortunato con i miei compagni di squadra, anche i sostituti sono ottimi, e non mi stresso troppo per questo. L’obiettivo è sempre lo stesso: vincere».
Oggi nel momento chiave è stato decisivo Isaac Del Toro...
«E’ veramente super forte, è un bravissimo ragazzo, mi piace collaborare in corsa con lui. Gli auguro tutto il meglio per la sua carriera e spero che insieme raccoglieremo tanto nei prossimi anni».
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.