I corridori li conoscevamo già e alcuni di loro li abbiamo anche già visti in azione in questo inizio di stagione tra Challenge Mallorca, Tour of Sharjah e GP La Marseillaise. Ma a Budapest, tra la splendida Piazza degli Eroi e il Museo Etnografico, la MBH Bank CSB Telecom Fort è stata ufficialmente svelata e presentata a pubblico, autorità, sponsor e media.
La volontà ungherese di mettere il Paese sempre un po’ più al centro della grande mappa del ciclismo mondiale ha incontrato l’esperienza e la passione di un team che da 30 anni crea e modella i campioni del futuro. Antonio Bevilacqua e i suoi storici collaboratori hanno preso la palla al balzo, non solo garantendo alla squadra un futuro roseo, ma permettendo a tutta la struttura di fare uno step in avanti. Da quest’anno il team farà parte della categoria Professional, e da qui non si potrà fare altro che crescere.
L’Ungheria e MBH Bank hanno fortemente voluto che tutta la squadra venisse a Budapest per presentarsi davanti ai diretti interessati, invito raccolto con grande piacere da staff e ragazzi, molti dei quali visitavano il Paese per la prima volta. Non solo, a fare da cornice alla presentazione, una platea di ospiti d’eccezione del panorama ciclistico internazionale, tra cui Vincenzo Nibali, Gilberto Simoni (che gestirà la squadra junior), Andrea Tafi, Mirko Celestino, Alessio Di Basco e Norma Gimondi, protagonisti di un panel esclusivo moderato da Dávid Székely e Gergő Bodnár, in cui è stato sottolineato il valore educativo e culturale dello sport come strumento di crescita delle nuove generazioni.
L’evento si è aperto con i saluti istituzionali di Lőrinc Mészáros, di MBH Bank, del presidente del team Gábor Deák e del Deputy State Secretary for Sport, Gábor Schmidt, oltre a Domonkos Schneller, presidente della Federazione Ungherese, a testimonianza del forte sostegno istituzionale al progetto.
«Questa è una pietra miliare per lo sport ungherese, per la prima volta abbiamo una squadra professionistica che rappresenta il nostro Paese - ha spiegato il presidente Deák -. Sono stato corridore e mai avrei pensato di avere un giorno un team a questo livello. Per i nostri giovani è un’opportunità irripetibile e spero che pian piano l’Ungheria arrivi ad essere un Paese rilevante per questo sport. Intanto siamo una delle poche Nazioni al mondo ad avere una squadra come questa. Grazie ad Antonio Bevilacqua, papà di questo team, e allo sponsor MBH Bank, che ci garantirà solidità economica per tanti anni».
Accanto ai vertici del team c’erano anche gli sponsor, in particolare i rappresentanti di CSB Commerciale Siderurgia Bresciana con Stefano D’Aprile, Telecom Fort con Zoltan Bebto e Peter Zsollosi, Ballan Spa con Alessandro Ballan, l’azienda Zaev, Andrea Fortolan di Pella Sport, Victor Luis di Cinelli.
«Sono emozionato, presentare la squadra di fronte a una platea così importante è un grande onore - ha spiegato il general manager Antonio Bevilacqua -. Abbiamo fatto uno step in avanti e posso garantire che non è stato facile, soprattutto dal punto di vista burocratico. Per questo mi preme ringraziare tutte le persone che lavorano dietro le quinte e lo hanno reso possibile. Abbiamo già ricevute l’invito per una corsa prestigiosa come Strade Bianche, ma quest’anno gli obiettivi non mancano. Cercheremo di entrare nelle prime 30 squadre del ranking e puntare al Giro d’Italia 2027, ma se devo esprimere un desiderio per quest’anno dico vincere una tappa del Giro d’Ungheria».
«Non si può dimenticare che portiamo avanti un progetto nato 30 anni fa - ha aggiunto il direttore sportivo Davide Martinelli -. E arrivati a questo punto posso garantire che il margine con una WorldTour, in termini di organizzazione, non è così ampio. Facendo questo passo abbiamo creato più di 20 nuovi posti tra il professionismo, gli atleti ungheresi e italiani avranno uno sbocco sicuro. L’obiettivo di arrivare tra le prime 30 squadre è realistico, così come è realistico pensare che, se dovessimo riuscirci nel 2027 ci aspetta il Giro».
«Sono 24 anni che sono direttore sportivo di questa squadra, ma questa è una stagione speciale e diversa - ammette l’esperto DS Gianluca Valoti -. È un po’ come ripartire da zero, è come avere tra le mani un nuovo giocattolo. Daremo il nostro contributo per portare l’Ungheria più in alto possibile e per farlo ci avvaleremo anche di una squadra juniores che, spero, possa presto darci qualche bel talento da sviluppare. Porteremo con orgoglio questa maglia in giro per il mondo».
Tra gli ospiti c’era anche il decano Beppe Martinelli, che di progetti ne ha visti nascere tanti e di obiettivi ne ha raggiunti altrettanti: «È bello vedere tanta passione per lo sport, all’inizio facevo fatica a credere che potesse davvero svilupparsi un’idea come questa - ha detto lo storico DS dell’Astana -. Ciò che posso dire e consigliare è di vivere questo momento come un punto di partenza, e non di arrivo. Li ho visti in azione nelle prime gare dell’anno e direi che si son presentati bene, non era facile vincere subito. Penso possano davvero puntare al Giro 2027».
ROSTER: Matteo Ambrosini, Christian Bagatin, Diego Bracalente, Marcin Budziński, Nicolò Buratti, Cesare Chesini, Edoardo Cipollini, Luca Cretti, Márton Dina, Alessandro Fancellu, Filip Gruszczyński, Bálint Makrai, Lorenzo Masciarelli, Fausto Masnada, Lorenzo Nespoli, Barnabás Peák, Davide Persico, Zsombor Tamás Takács, Márk Valent, Alessandro Verre, Samuele Zoccarato.
DIRETTORI SPORTIVI: Gianluca Valoti, Davide Martinelli, Flavio Miozzo, Marco Zamparella, Orlando Maini, Giuseppe Dileo.
Non perdetevi la puntata di lunedì del podcast BlaBlaBike, con interventi approfonditi di Davide Martinelli, Fausto Masnada e Gilberto Simoni