La prima medaglia di giornata per la nazionale italiana ai Campionati Europei di Konya arriva dal Time Trial femminile per merito di Miriam Vece: un bellissimo argento conquistato dall'azzurra che ha pedalato in 1'04"106 alla media di 56,157 kmh.
In una finale nella quale nessuna atleta ha migliorato le prestazioni della qualificazione (due prove durissime nel giro di poche ore non sono cosa facile da affrontare per nessuna atleta) Vece ha recuperato due posizioni e si è arresa solo alla francese Mathilde Gros che ha vinto con il tempo di 1'03"682. Medaglia di bronzo per la russa Iana Burlakova.
Sedicesimo tempo in qualificazione per la giovane Matilde Cenci che ha chiuso in 1’07”330.
INSEGUIMENTO FEMMINILE. Pochi minuti dopo l'impresa di Miriam Vece, arriva un secondo argento per la spedizione italiana grazie a Federica Venturelli nel torneo dell'inseguimento individuale. La giovane cremonese si conferma atleta di livello davvero eccellente e ha fatto segnare il tempo di 4'27"891 con l'oro che è andato alla britannica Josie Knight (4'22"353)
Bronzo per la britannica Millie Couzens (4'24"342) che ha avuto la meglio sull'olandese Mischa Bredewold staccata di 4"029.
Ottavo tempo per la giovanissima Linda Sanarini, al debutto in un europeo élite, che ha fatto segnare l’ottavo tempo in 4.33.141.
OMNIUM MASCHILE. Non brillante la prestazione di Simone Consonni che ha chiuso al decimo posto. Ottavo nello scratch, nono nella tempo race e terzo nell’eliminazione, il bergamasco non è mai entrato nel vivo della corsa a punti tanto è vero che ha chiuso senza nemmeno conquistare un sol punto.
Titolo europeo al portoghese Iuri Leitao davanti all’olandese Yanne Dorenbos e al tedesco Roger Kluge. Leitao ha vinto le prime due prove dell’omnium, poi ha giocato male le sue carte nell’eliminazione, finendo troppo presto fuori dai giochi, e nella corsa a punti ha imposto la sua legge mettendo in croce soprattutto il britannico Hobbs che, dopo aver conquistato un bel giro di vantaggio, non ha avuto le forze per resistere agli attacchi degli avversari.
CORSA A PUNTI FEMMINILE. Dominio totale di Lotte Kopecky: la fenomenale campionessa belga è stata protagonista di una lunghissima caccia, durata quasi 30 giri, che le ha permesso di accumulare punti su punti e di conquistare il titolo. Argento per la francese Victoire Berteau e bronzo per l’olandese Sofie Van Rooijen.
La giovane piemontese Anita Baima ha conquistato due punti nel primo sprint e poi ha sofferto per l’intera prova, chiudendo con altri due punti lo sprint conclusivo per un quattordicesimo posto finale.
VELOCITA’ MASCHILE. La sfida più attesa l’abbiamo vista in finale con l’appassionante duello tra il britannico Matthew Richardson e l’olandese Harrie Lavreysen: prima manche al campione del mondo, seconda a favore di Richardson e bella ancora per il britannico che conquista il titolo. Per il bronzo Nikita Kiriltsev (AIN) ha battuto 2-0 il polacco Mateusz Rudyk.
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