TROFEO SERRA TRAMUNTANA, EVENEPOEL INCANTA TUTTI: ASSOLO DI 49 CHILOMETRI E 1ᵃ VITTORIA IN LINEA DELLA STAGIONE. 3° SCARONI

NEWS | 30/01/2026 | 16:00
di Federico Guido


Remco Evenepoel non delude le attese e, ventiquattro ore essersi imposto assieme ai compagni nella cronosquadre del Trofeo Ses Salines, risale subito sul gradino più alto del podio imponendosi in grande stile al Trofeo Serra Tramuntana.


Con un attacco a 56 chilometri dal traguardo e un secondo allungo in discesa a 49 km dall’arrivo, il belga (alla prima apparizione in una gara in linea con la maglia della Red Bull-BORA-hansgrohe) ha dominato infatti la terza prova della Challenge Mallorca giungendo al traguardo con 1'38" sul primo gruppetto inseguitore regolato da Antonio Morgado (UAE Team Emirates-XRG) davanti a Christian Scaroni (XDS Astana) e Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling).

Per lui, atteso quest’anno da un nuovo confronto al Tour de France con Tadej Pogacar, fanno dunque due vittorie in altrettante apparizioni con i nuovi colori, uno score questo che, grazie a una condizione già molto buona, nelle prossime giornate non è escluso possa essere ulteriormente migliorato.

LA CORSA

Registrata la non partenza di Felix Ørn-Kristoff (Lotto-Intermarché), i corridori si lanciano da Selva rendendo la gara accesa e vivace fin dai primissimi chilometri. In tanti infatti, attaccando a ripetizione, provano a prendere il largo in questa fase iniziale ma è solo verso il Coll de Femenia che Magnus Cort e Martin Tjøtta  (Uno-X Mobility), Pablo Castrillo (Movistar), Alex Tolio (Bardiani CSF 7 Saber), Adrià Pericas (UAE Team Emirates-XRG), Diego Uriarte (Equipo Kern Pharma) e Ole Theiler (REMBE | rad-net) riescono a fare la differenza andando a comporre la fuga di giornata.

Alle loro spalle, sul Coll de Puig Mayor, tentano di riportarsi Lorenzo Milesi e Diego Pescador (Movistar), Adrien Boichis, Alexander Hajek, Frederik Wandahl (Red Bull-BORA-hansgrohe), Darren Rafferty (EF Education-Easypost) e Felix Engelhardt (Jayco-AlUla) ma i sei, mentre davanti perde contatto Theiler, non riescono nel loro intento.

I battistrada quindi, concluso questo frangente particolarmente concitato, ampliano momentaneamente il loro vantaggio ma, tra la fine della discesa e l’attacco del Coll de Soler, il margine precipita sotto l’impulso della Red Bull-BORA-hansgrohe. La progressione della formazione tedesca ha il chiaro scopo di preparare l’attacco di Remco Evenepoel che, puntuale, arriva a 56 chilometri dal traguardo. L’azione del belga, oltre a disintegrare il gruppo, gli consente in breve di tornare sulla testa della corsa dove gli unici a tenere la sua ruota sono Castrillo e un brillante Pericas. Il terzetto allora, trascinato dal nativo di Aalst, “vola” velocemente la seconda parte della penultima asperità di giornata e, scollinando con una ventina di secondi di vantaggio, si getta deciso in discesa.

Qua, mentre dietro i primi inseguitori si ricompattano, Evenepoel fa la voce grossa impostando traiettorie irresistibili per tutti e, seminati prima Castrillo e poi Pericas, s’invola in solitaria con 49 chilometri ancora da percorrere. Tale distanza, ovviamente, non spaventa il vincitore della Vuelta España 2022 che, imboccato il fondovalle, porta oltre i trenta secondi il gap nei confronti del duo spagnolo ricompattatosi nel frattempo dietro di lui. Il passo della coppia iberica però è nettamente inferiore a quello dell’ex Soudal Quick-Step il quale così, a 40 chilometri dal traguardo, vanta un minuto su di loro e più di 1’20” sul gruppo principale.

Nei successivi chilometri, non curandosi di ciò che avviene alle sue spalle, Evenepoel prosegue imperterrito la sua marcia trionfale allargando ancora la forbice (1’35” ai -30 km, 1’47” ai -20km), mentre dietro, ripresi Castrillo e Pericas, si forma un drappello piuttosto numeroso dove, mancando l’accordo, in molti provano per alcuni chilometri ad evadere senza fortuna.

Con una situazione ben delineata, si arriva così al Coll de Sa Battalla, ultimo GPM di giornata dove, mentre Evenepoel si può accontentare di amministrare gli oltre due minuti acquisiti sul resto della concorrenza, in gruppo Thomas Bonnet (TotalEnergies), Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost), Johannes Kulset (Uno-X Mobility), Clement Champoussin e Christian Scaroni (XDS Astana), Antonio Morgado (UAE Team Emirates-XRG) e Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling) riescono ad avvantaggiarsi.

Sono questi ultimi tre, nella parte finale dell’ascesa, a fare il vuoto nei confronti degli altri quattro, un’azione questa che gli permette di giocarsi il podio alle spalle di un superbo Evenepoel che, tagliato il traguardo con la sua classica esultanza, assiste un minuto e trenta secondi dopo il suo arrivo allo sprint con cui Morgado conquista il secondo posto davanti a Scaroni e Rondel.  

Qualche altro secondo e sulla linea piomba il folto gruppo inseguitore regolato in volata da Andrea Vendrame (Jayco-AlUla) che, con il 5° posto, infila la quarta top 7 in altrettante gare finora disputate in questa stagione. Per Scaroni invece, dopo l’affermazione al debutto alla Classica Camp de Morvedre, arriva il secondo podio del 2026, gli stessi inanellati in appena due giornate di gara da un Evenepoel che, per non saper né leggere né scrivere, ha scelto di iniziare la sua annata con le marce altissime.

ORDINE D’ARRIVO

1. Remco Evenepoel (BEL/Red Bull-BORA-hansgrohe) – 3:34:38

2. António Morgado (POR/UAE Team Emirates-XRG) a 1:38

3. Christian Scaroni (ITA/XDS-Astana) a 1:38

4. Mathys Rondel (FRA/Tudor Pro Cycling) a 1:38

5. Andrea Vendrame (ITA/Jayco-AlUla) a 1:44

6. Felix Grobschartner (AUT/UAE Team Emirates-XRG) a 1:44

7. Lorenzo Rota (ITA/Lotto-Intermarché) a 1:44

8. Georg Steinhauser (GER/EF Education-EasyPost) a 1:44

9. Fernando Barceló (SPA/Caja Rural-Seguros RGA) a 1:44

10. Clément Champoussin (FRA/XDS-Astana) a 1:44


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COMMENTI
Durata delle corse
30 gennaio 2026 16:17 Miguelon
Da dilettanti.

Miguelon
30 gennaio 2026 16:53 Àaaaaaa
Si,peccato suano prof. Brutta bestia l'invidia

sicuramente
30 gennaio 2026 17:59 Line
il più forte dopo Pogacar , pero si sta gia vedendo che alla Quickstep comandava lui , alla Bora invece comandano loro... era anni che non correva una gara di secondo livello come questa .. aspettiamoci delle belle sfide comunque

Line
30 gennaio 2026 19:13 Albertone
Piu' che altro ha avuto parecchi incidenti. Lo scorso anno, di questi tempi, era ancora impossibilitato da poter usare la bici, post infortunio. E' una bella differenza, direi

Completo
30 gennaio 2026 20:23 Ricky69
Puo' piacere o no, ma fa parte dei FUORICLASSE

Àaaaaaa
31 gennaio 2026 00:18 Miguelon
Non capisco il riferimento all'invidia.
La mia è una mera constatazione tecnica. Che a livello fisico e di gestione della gara non è secondaria.

Fenomeno
31 gennaio 2026 11:19 Gnikke
E’ sicuramente un fenomeno! La nuova squadra può inoltre contribuire a smussare certi spigoli del suo carattere! Vediamo!

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