Oggi Christian Scaroni ha letteralmente sfiorato il successo, nei metri finali della salita di Eastern Moutain è stato protagonista di un testa a teta incredibile con Mauro Schmid. Il bresciano si è presentato in ottima forma al Tour of Oman forte anche del successo alla Classica Camp de Morvedre con l’obiettivo di puntare in grande e proprio oggi ha confermato di poter essere della partita.
«Negli ultimi 7 chilometri la situazione è stata totalmente caotica, non so se sia stato per colpa del sabbia ma una rotonda c’è stata una maxi caduta che ha coinvolto gran parte del gruppo. In qualche modo tutto questo mi ha aiutato perché proprio in quel frangente stavo tentando di risalire di posizioni. Sulla salita c’è stato parecchio attendismo, tutti si guardavano e appena è partito Nairo Quintana il Team Jayco Alula si è messo a lavorare per Schmid – ha spiegato Scaroni a tuttobiciweb subito dopo l’arrivo – Mauro sapeva della sua superiorità ed è partito lunghissimo, credevo che ad un certo punto si piantasse e invece mi sono piantato io negli ultimi metri. Mi dispiace perché sono andato molto vicino alla vittoria, ma la mia prestazione di oggi mi fa ben sperare soprattutto per la classifica generale.»
Qualche giorno fa proprio in occasione della partenza della prima tappa avevamo parlato con Christian della sua prima esperienza in Oman e il bresciano non aveva nascosto le sue preoccupazioni riguardo al caldo che spesso rappresenta il suo tallone di Achile. Nonostante le alte temperature si è adattato velocemente, si è alimentato bene, si è idratato ed è riuscito a rimanere comunque competitivo. «Il caldo è sempre stato un mio limite e già durante il ritiro abbiamo provato a fare dei lavori specifici per provare ad adattarsi meglio. L’Oman è un ambiente nuovo per me, mi sto adattando, ma ancora non sento di essere al massimo della forma. Oggi tutta la squadra ci ha creduto e mi ha dato un supporto fondamentale, sapevamo che era un arrivo molto adatto alle mie caratteristiche e ci abbiamo creduto fino alla fine. Ora son messo molto bene nella generale, ma tutto dipende come verrà affrontata Green Mountain, Yates ha perso terreno durante la caduta e sicuramente vorrà recuperare il prima possibile e cercherà di anticipare i tempi» ci dice Christian un po’ amareggiato del secondo posto, ma anche soddisfatto della sua prestazione che l’ha proiettato nella seconda posizione della classifica generale provvisoria a soli 4” proprio da Mauro Schmid.
Con la caduta di oggi di uomini come Paret Peintre e Yates, i più attesi della generale, la classifica è stata praticamente rivoluzionata e tutto sarà da decidere sulla salita finale di Green Mountain. La scalata misura 7,4 km ed ha una media del 10%, sulla carta non è adattissima alle caratteristiche di Christian che però promette di dare battaglia e potrà contare sul grande aiuto della sua squadra. Oggi il team XDS Astana è stato uno dei più attivi per controllare il gruppo soprattutto durante la maxi fuga iniziale. Domani ci sarà un po’ di tempo per riposare in attesa della grande battaglia finale.