Nemmeno i grandi campioni sanno resistere al richiamo delle Olimpiadi e al fascino dei cinque cerchi. Ieri sera c'era Novak Djokovic a Milano ad ammirare le evoluzioni delle stelle del pattinaggio di figura (il serbo ha reso omaggio con una standing allo statunitense Ilia Malinin, autentico fenomeno della specialità, autore di una sequenza infinita di quadrupli salti), oggi invece sulle piste innevate di Cortina c'era Primoz Roglic, campione sloveno Red Bull Bora Hansgrohe.
Roglic si è preso due giorni per vivere le Olimpiadi da vicino, non ha portato con sé gli sci ma la bicicletta e non ha mancato di allenarsi: oggi ha seguito gli allenamenti di vari atleti a Cortina e domani sarà a Predazzo per assistere alla prova a squadre mista di salto con gli sci, la specialità che praticava da ragazzo e che ha sempre nel cuore.
Una piccola parentesi sulle nevi prima di ripartire per ripartire per il ritiro della sua squadra e riprendere a tempo pieno la preparazione in vista del debutto stagionale, previsto per il 9 marzo alla Tirreno-Adriatico.
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