BELLINO: «L'IDEA DI POGACAR? IL GIRO RESTA DOVE È, NON SI TOCCA».

PROFESSIONISTI | 03/12/2025 | 16:33
di Guido La Marca

Dai microfoni di As, il 28 novembre scorso, Tadej Pogacar, il numero uno del ciclismo mondiale aveva proposto di cambiare il calendario, spostare il Giro nel periodo della Vuelta e viceversa: «È difficile combinare il Tour e la Vuelta. Ho sempre pensato che se invertissero il Giro e la Vuelta sarebbe meglio, in termini di meteo e di partecipazione a ciascuna delle due corse», aveva dichiarato il due volte campione del mondo. Oggi la risposta, ufficiale, da parte del direttore generale e amministratore delegato di Rcs Sport& Events, Paolo Bellino: «Il Giro ha date tradizionali e non vogliamo che vengano cambiate. Ogni Grande Giro ha una sua storia e un suo significato, in parte determinati dalla posizione del calendario. Il Giro si è svolto 107 volte nel mese di maggio. L’unica eccezione è stata durante la pandemia di coronavirus, un periodo unico per il mondo intero, in cui abbiamo dovuto fare tutto il possibile per salvare la stagione».




Copyright © TBW
COMMENTI
Per carita'
3 dicembre 2025 16:51 Arrivo1991
Menomale qualcuno ha sollevato gli scudi , su una proposta è una barzelletta.

molto difficile
3 dicembre 2025 18:10 fransoli
se poi dopo la vuelta vuoi correre e vincere mondiale e Lombardia. Se invece poi termini la stagione si può fare come ha dimostrato Vingegaard per due volte. Chiaro che in teoria Pogacar potrebbe e vorrebbe vincere tutto, però anche i suoi desideri si scontrano con i limiti dell'umanamente fattibile. A quanto pare anche i prossimi due mondiali saranno adatti a lui e pertanto deve chiedersi se per lui è più importante conquistare nuovamente la maglia iridata o completare la tripla corona, fermo restanto che non credo proprio che la UAE lo faccia mai rinunciare al tour

Considerazione personale
3 dicembre 2025 22:19 Gnikke
Anche se concordo sul fatto che il Giro rimanga nel periodo dove è sempre stato storicamente, mi dispiace constatare che a produrre tale replica sia stato il signor Bellino, la cui conoscenza e competenza sull’argomento ciclismo la trovo meno autorevole di quella di Pogacar!

Premesso
4 dicembre 2025 00:58 fransoli
Che probabilmente pogi parla pro domo sua, però a levare troppo gli scudi molto spesso si sbatte la testa e quello che dice non è una barzelletta, infatti non credo proprio che la vuelta accetterebbe di buon gradi di scambiarsi con il giro. Finché era il gt di apertura non c'era confronto con il giro da ma quando ha cambiato collocazione ci ha solo guadagnato tanto che anche qui si sostiene spesso che oramai a livello di qualità media della partecipazione la corsa spagnola abbia scavalcato il giro. Per non parlare del meteo che molto spesso stravolge le tappe e impedisce di salire troppo in quota, anche perché adesso se cadono due fiocchi di neve fanno sciopero

Mah
4 dicembre 2025 09:34 Ruggero
Rimane dov'è e rimane quello che è......

Ma cosa ne sa Bellino della storia del ciclismo?
4 dicembre 2025 11:33 pickett
Faceva i 400 hs,chiusa la carriera agonistica avrebbe dovuto occuparsi di atletica,non di ciclismo.La proposta di Pogacar é irrealizzabile per il semplice motivo che gli spagnoli non sono fessi.La Vuelta deve la sua enorme crescita unicamente allo spostamento da Aprile a Settembre,nel 1995,prima era una corsetta.Figuriamoci se si spostano...

Pogacar
4 dicembre 2025 17:01 Àaaaaaa
Le spese per diritti tv e la logistica, puo' pagarle lui. Campione in bici, fuoriclasse in chiacchiere da bar. Siete pregati di pubblicare

La proposta non è stupida ma...
4 dicembre 2025 17:52 VanDerPogi
...il vero problema non è il meteo, su cui ha ragione Pogacar che entrambe le corse avrebbero da guadagnare. Il problema è che l'ultima settimana di Agosto in Italia nessuno vuole ospitare tappe o bloccare la viabilità. Le località di mare e di montagna hanno l'invasione turistica ed è impossibile pensare il giro a fine agosto.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
LORENA WIEBES DNS. A Ravenna è l'atleta più attesa, è la favorita numero uno e come sempre Lorena non sbaglia il colpo. La campionessa olandese non si nasconde e non sente il peso delle aspettative. Ad inizio stagione dichiara il...


Lungo il finale in salita che portava al traguardo del 70° Giro del Montalbano in Piazza G.Verdi, il venticinquenne vicentino di Valli di Pasubio Andrea Guerra si è esaltato dimostrando di essere il più forte e fresco di tutti cogliendo...


Con le prime ombre della notte arriv ala notizia che tutto cambia: Lorena Wiebes viene squalificata dal Giro d'Italia per aver utilizzato una bicicicletta non conforme al regolamento, troppo leggera.  Una notizia che arriva dopo la festa, dopo le premiazioni,...


Jonas VINGEGAARD. 10 e lode. Ci ha messo la firma, la faccia, il cuore su questo Giro stradominato, anche se non ha mai voluto ucciderlo, solo tramortirlo: poco poco. Ha fatto quello che ha voluto, anche oggi. Parte a undici...


Il cielo di Danimarca si è ufficialmente tinto con il colore rosa grazie a Jonas Vingegaard che domani potrà festeggiare la sua vittoria al Giro d'Italia, con il Colosseo come sfondo. «Mi sono risparmiato negli ultimi metri, volevo godermeli il...


Sette anni dopo, Giulio Ciccone è di nuovo il re della montagna del Giro. L’abruzzese della Lidl-Trek, che ha vestito anche un giorno la maglia rosa a Cosenza, è stato di gran lunga il più combattivo della corsa: tre volte...


Il Friuli ringrazia e non dimentica: sta scritto sulla maglia rosa, dedicata ai cinquant'anni dal terremoto fatale, ma per tirarsi su il morale lo slogan viene buono anche per quest'ultima tappa (vera) del Giro 2026. Puntuale come il 730, vince...


Damiano Caruso è stato un gigante. Il campione ragusano, a 38 anni, chiude nono in classifica il suo ultimo Giro d’Italia e riesce a difendere anche la maglia bianca del suo compagno Eulalio, che si è superato sulla salita di...


Per nulla adatta ai deboli di cuore, la seconda tappa della Boucles de la Mayenne ha regalato emozioni e capovolgimenti di fronte continui. Alla conclusione dei 215 chilometri in programma tra Aron e Pré en Pail Saint Samson,  Benoît Cosnefroy ha conquistato...


Enrico Balliana firma in maglia azzurra la prima tappa del Trophée Centre Morbihan juniores, scattato oggi da Elven, in Francia. Nella volata ristretta a dieci corridori, il sardo del Team Ecotek Zero24 ha imposto la propria potenza precedendo il francese...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024