MONDIALI PISTA PARACICLISMO. CLAUDIA CRETTI CALA IL POKER IRIDATO

PARACICLISMO | 20/10/2025 | 08:16

Si è chiusa a Rio de Janeiro l’edizione 2025 dei Mondiali di paraciclismo su pista, che dal 16 al 19 ottobre hanno riunito al Velodromo Olimpico le migliori nazionali del mondo. L’Italia archivia la rassegna con un bilancio più che positivo: sette medaglie complessive (4 ori, 2 argenti e 1 bronzo) e il terzo posto nel medagliere, alle spalle di Australia e Gran Bretagna.


A illuminare la spedizione azzurra è stata Claudia Cretti, protagonista assoluta con quattro titoli mondiali conquistati in altrettante giornate di gara. Un percorso perfetto, chiuso in bellezza con lo scratch WC5, dove la lombarda ha firmato una vittoria da applausi: nell’ultimo chilometro ha raggiunto e superato tutte le avversarie, compresa la polacca Anna Harkowska, che aveva guadagnato oltre un giro di vantaggio. Per Cretti si tratta del quarto oro dopo quelli ottenuti nella velocità, nel chilometro e nell’eliminazione, a conferma di una condizione e di una lucidità eccezionali.


"Diventare campionessa del mondo non è mai un caso, farlo quattro volte nello stesso evento lo è ancora meno", ha commentato l'azzurra a fine giornata. E ha aggiunto: "Quando ho iniziato questo percorso mi sembrava un traguardo lontano, quasi irraggiungibile. Oggi mi godo questo risultato, che nasce da tanto lavoro, dalla pazienza e dalla fiducia del mio commissario tecnico Pierpaolo Addesi e del tecnico Fabio Masotti, che mi hanno seguita passo dopo passo. Ringrazio la Federazione ciclistica, le Fiamme Azzurre, la Top Girls Fassa Bortolo, e chi ogni giorno lavora dietro le quinte, dal meccanico al massaggiatore. Un pensiero speciale alla mia famiglia, che mi ha sostenuta sin dal 2017, dopo la caduta al Giro d’Italia Women, e non ha mai smesso di credere in me".  

La Nazionale italiana lascia il Brasile con grande soddisfazione: un gruppo compatto, numericamente contenuto ma di alto livello, capace di tener testa alle potenze mondiali. Un risultato che conferma il valore del progetto tecnico e la solidità del lavoro portato avanti dallo staff azzurro.

Il CT Pierpaolo Addesi: “I risultati arrivano quando si lavora con serietà, coesione e obiettivi condivisi. Questo Mondiale conferma la crescita del gruppo, sia sul piano tecnico che su quello umano. Abbiamo un gruppo giovane, con atleti che stanno ancora muovendo i primi passi a livello internazionale, ma che hanno già mostrato di poter stare tra i migliori. Le quattro maglie iridate di Claudia Cretti sono un risultato eccezionale, ma ciò che più conta è lo spirito di squadra e la mentalità che si sta consolidando nel nostro paraciclismo. Da Rio torniamo con fiducia e la consapevolezza di avere davanti un percorso importante verso Los Angeles”.

Soddisfazione anche nelle parole del presidente Cordiano Dagnoni, che traccia un bilancio complessivo della rassegna: “Sette medaglie, quattro titoli mondiali e una crescita evidente in tutte le specialità: il Mondiale di Rio è la conferma che il movimento paralimpico italiano su pista è in piena evoluzione". E ancora: “Claudia Cretti ha compiuto qualcosa di straordinario, vincendo quattro ori e dimostrando un livello tecnico e mentale di assoluto valore internazionale. I tandem hanno confermato il loro ruolo di riferimento nel panorama mondiale, competendo ad altissimo livello sia nella velocità che nell’inseguimento, e segnando un’ulteriore crescita rispetto alla passata stagione. Ottimo anche l’esordio di Giacomo Salvalaggio, capace di chiudere in top ten alla sua prima esperienza iridata: un risultato che apre prospettive molto interessanti per il futuro. Questo è solo il primo anno del quadriennio che ci porterà a Los Angeles, ma le basi sono solide. Possiamo puntare molto in alto: il lavoro del CT Addesi e di tutto lo staff tecnico sta portando risultati concreti e, soprattutto, entusiasmo e fiducia in tutto il gruppo”.



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COMMENTI
Brava brava brava brava
20 ottobre 2025 15:57 Cyclo289
Storia che commuove, quella di Claudia Cretti. Non si può che augurarle il meglio, nello sport e nella vita.

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