VAN AERT: «LE CORSE IN CANADA E IL SUPER 8, POI STACCO. E NIENTE GRAVEL…»

PROFESSIONISTI | 12/09/2025 | 08:26
di Carlo Malvestio

Ancora più che per altri, le gare canadesi rappresentano una delle ultime fatiche dell’anno per Wout Van Aert. Con un Mondiale e un Europeo poco adatti alle sue caratteristiche, il belga è infatti in procinto di terminare il suo 2025. In Canada è venuto solo nel 2022, terminando al 4° posto il GP de Québec e al 2° il GP de Montréal, battuto in volata dal solito Tadej Pogačar. 


«Dopo queste corse correrò solo il Super 8 in Belgio il 20 settembre, dopodiché finirò la stagione e comincerò a mettere le basi per il prossimo anno - ha detto Van Aert -. È stata una stagione lunga e quest’anno abbiamo deciso di riposare un po’ di più. Non farò nessuna gara gravel, e ammetto che un po’ mi dispiace saltare il Mondiale nel Limburgo, mentre per il ciclocross valuteremo più avanti. C’è la possibilità di cominciare un po’ prima rispetto al solito, ma molto dipenderà dagli obiettivi su strada che ci porremo per il 2026, e di conseguenza programmeremo l’inverno».


Qui in Canada, quindi, tirerà fuori tutto ciò che gli è rimasto in corpo: «Il nuovo finale del GP di Québec è insidioso perché dopo la côte la strada continua a salire leggermente fino all’arrivo. La corsa sarà secondo me più controllabile con una sola salita, ma quando c’è un cambio di percorso è sempre complicato fare ragionamenti a priori. La tipologia di corridori attesa rimane la stessa, mi aspetto un finale in apnea, in cui è difficile immaginarsi una volata vera e propria».

Il capitano della Visma | Lease a Bike è stato uno dei pochissimi in grado di togliersi di ruota Pogačar al Tour de France, staccandolo di cattiveria sullo strappo di Montmartre a Parigi. Lo sloveno era ovviamente sfiancato da tre settimane di battaglia, ma l’impressione è che quando Van Aert ha quella gamba diventa difficilmente battibile. I tifosi canadesi sognano un rematch sui circuiti di Québec e Montréal. «Spero di avere le gambe di quella giornata, ma ormai sono passate un po’ di settimane, e non ci sarà nemmeno il pavé qui, che fa una bella differenza - ammette ancora Wout -. Spesso lui e Van der Poel mi hanno staccato sugli strappi più esplosivi, e invece lì sono riuscito a staccarlo io. È stata una bella iniezione di fiducia, non tanto per questa gara ma per quello che verrà nei prossimi mesi. Dopo il Tour non è stato facile ritrovare le motivazioni dopo una stagione così lunga, ma il Giro di Germania mi è servito per “darmi un calcio sul sedere” e ripartire a lavorare come si deve. Ora credo di star abbastanza bene e sono motivato per queste gare canadesi, mi piacerebbe aggiungerne una al mio palmares. Magari non hanno la storia e la tradizione delle corse in Belgio, ma per corridori con le mie caratteristiche sono spesso uno degli obiettivi della parte finale della stagione, come dimostra la startlist di grande valore».

Mal che vada il belga concluderà la stagione con la fantastica vittoria di Siena al Giro e col trionfo dei Campi Elisi al Tour de France. È mancato il successo in una grande classica, ma ci riproverà il prossimo anno: «È stata una stagione in cui ci ho provato varie volte, vincendo in realtà poco. Ma i successi che sono arrivati sono stati di grande prestigio. Quindi l’insegnamento che mi porto a casa da questa annata è che provando e riprovando il corpo mi dà ancora le risposte che cerco, e questo è importante».

(Foto Credits: James Startt / GPCQM)


Copyright © TBW
COMMENTI
Van Aert🌟🌟🌟
12 settembre 2025 15:00 alfred813
Considero Van Aert uno dei Migliori Ciclisti del Circuito Internazionale per Talento , Coraggio , Forza , Carattere. Certo negli Ultimi Anni si e' Leggermente Appannato ma e' Sempre al Top. Dispiace che non Corra Piu' Spesso in Italia ma il Discorso Sarebbe Lungo...Spero che Faccia il Ciclocross questo Inverno perche' Quando Corre Li' e' un Portento💯💯💯

Grandissimo campione
12 settembre 2025 17:03 apprendista passista
Condivido in pieno il commento di alfred813

WVA e il Giro
12 settembre 2025 17:22 Alfredo.Alcaldo
Spero di rivederlo l'anno prossimo sulle strade del Giro d'Italia. Quest'anno è stato protagonista di due azioni memorabili, spero che possa ripeterne altre anche l'anno prossimo

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Per la Locomodora del Carchi questa sarà la settima Vuelta a España, e la correrà con una voglia di attaccare che non è mai venuta meno e quella capacità, quasi unica, di trasformare una giornata qualunque in un momento da...


Dopo aver guardato il Tour de France da casa, Wout van Aert è pronto a tornare protagonista in un Grande Giro. Domani il belga sarà al via della Vuelta a España, ultimo appuntamento di tre settimane della stagione, con un...


Non sappiamo se il regolamento de "La catena incatricchiata" prevede la premiazione anche di atleti stranieri, ma a Riccardo Magrini e Massimo Botti una candidatura ci sentiamo di avanzarla: quella di Amaury Capiot. Il trentatreenne belga della Jayco AlUla ha davvero...


Fra buste, cartelle e faldoni, è spuntato anche questo mio pezzo su Aldo Ronconi, scritto nel gennaio 2003, custodito prima nella ghiacciaia (un archivio) della “Gazzetta dello Sport”, poi su carta stampata (con le correzioni a penna dello stesso Ronconi)...


Eurosport/Discovery trasmetterà in esclusiva in Italia la Vuelta a España, anche attraverso HBO Max, e uno dei suoi volti più noti e amati è Alberto Contador. Il fuoriclasse spagnolo, uno degli 8 membri del "club della tripla corona" a cui...


Sono tredici gli italiani che domani a Monaco si attaccheranno il numero sulla schiena e affronteranno la crono di apertura della Vuelta España numero 81. Nessuno di loro punta a far classifica, alcuni andranno a caccia di tappe, altri saranno impegnati...


Dopo il nostro notiziario, non perdetevi la telefonata che abbiamo avuto lunedì con Fabio Aru. L'abbiamo interpellato sia in chiave Vuelta, essendo l'ultimo corridore italiano ad averla vinta nel 2015, sia in merito alla sua academy in Sardegna, al suo...


Questo Tour de l’Avenir che cambia pelle, aprendo alle compagini sviluppo del World Tour, racconta un’intensa vicenda di passione ereditaria. La impersona, nei ranghi della comunicazione organizzativa, quel Philippe Bouvet che è stato a lungo capo redattore delle pagine...


La puntata di Velò andata in onda giovedì sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di Vuelta España, di classiche estive per prof e dilettanti, realtà giovanili e di tanto altro ancora con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini e Morenio Di Biase. Come sempre a fare...


Sette arrivi in salita, quattro tappe di media montagna, oltre 58mila metri di dislivello: è la Vuelta più dura di sempre, almeno a sentire chi l’ha disegnata. Si comincia ancora fuori dai confini, nel Principato di Monaco, con una breve...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra