VIVIANI. «QUANDO HO VISTO IL TRAGUARDO SONO PARTITO... E BASTA. COMUNQUE UN BEL SEGNALE PER ME E LA LOTTO»

VUELTA | 30/08/2025 | 20:52
di Francesca Monzone

Elia Viviani ha fatto sognare oggi grazie ad una incredibile volata, nella quale la vittoria è andata nuovamente a Jasper Philipsen. Viviani però, è stato declassato e quel secondo posto all’improvviso si è trasformato in una retrocessione che lo ha portato oltre la centesima posizione. Dopo la tappa, il veneto ha riflettuto sul risultato provando emozioni decisamente contrastanti. «È doloroso, certo. Se si guarda indietro a questo sprint, lo si vede – ha detto Viviani - Ma quando ho visto il traguardo avvicinarsi sempre di più, sono partito e basta. Ho sentito Jasper (Philipsen) chiamarmi, quindi non volevo correre rischi».


Viviani da quest’anno corre con la Lotto, un’opportunità importante per il veneto, che vuole cercare ancora di dare il massimo. «Quando c'è qualcuno come Jasper Philipsen, sai che sarà dura. Sono stato molto felice di essere qui, ma allo stesso tempo ho anche faticato un po'. Quando mi avvicino a un obiettivo importante come questo, significa che sono ancora un atleta serio a 36 anni, e che mi sto confrontando con i migliori velocisti del mondo. Questo mi rende felice, ovviamente. Ma d'altra parte è anche deludente, soprattutto considerando il lavoro svolto da tutta la squadra. Come avete potuto vedere, la squadra ha fatto un lavoro straordinario per me».


Elia Viviani di anni ne ha 36 e sa che al ciclismo può ancora dare tanto. Nel suo palmares ci sono 90 vittorie su strada e poi i successi in maglia azzurra nella pista. Il veneto è rimasto dispiaciuto per il declassamento, non solo per aver perso un bel piazzamento, ma per non aver potuto ricambiare i suoi compagni con un successo.

«Spero nell'ultima settimana di poter ancora dare il massimo e ripagare la squadra. Dobbiamo essere positivi e guardare a ciò che ha fatto l'intera squadra, perché non potrei chiedere di più. È comunque un buon incentivo per il morale di tutti noi. Abbiamo dimostrato ancora una volta di poter essere competitivi».


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COMMENTI
Peccato
31 agosto 2025 09:24 frankie56
Peccato, ma decisione giusta della giuria. Ha purtroppo commesso una palese scorrettezza abbastanza ingenuamente per un velocista del suo calibro, ma si vedeva che non aveva più gambe. Pazienza. Sarà per la prossima volta.

Diciamoci la verità
31 agosto 2025 16:27 Gnikke
Nonostante il cambio di traiettoria ritenuto scorretto di Viviani, Philipsen lo ha battuto con una gamba sola! E Viviani era lì perché alla Vuelta c’e’ solo Philipsen! Non ci sono Merlier e Kooij, Groenewegen e Milan, Groves, Sam Bennet e neanche Dainese e compagnia discorrendo!
Siamo d’accorco: chi non c’e’ ha perso in partenza! Ma quello che voglio dire è che Viviani negli ultimi anni, fortissimo in pista, ha però perso l’abitudine all’esercizio della volata nei finali su strada avendo incontrato gente più forte di lui! E il risultato è questo: la frenesia lo fa sbagliare!

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