
Nessuna macchina, nessuna azione politica contro un corridore di un team israeliano, solo e soltanto un errore di Chris Froome, che si è distratto e sbilanciato da uno spartitraffico e finito violentemente contro un palo. Come ricostruito già ieri, il 40enne corridore britannico è sempre rimasto cosciente e in contatto con il suo entourage che ha provveduto ai primi soccorsi prima di essere trasferito in elicottero all’ospedale Sainte-Musse di Tolone.
Dal suo profilo instagram questa mattina alle 11 è stato comunicato che Froome è stato sottoposto a intervento e che tutto sta procedendo come preventivato dai medici. Nella nota emessa si legge che Chris è ricoverato, su di morale e grato per l'assistenza che sta ricevendo. Lui e la sua famiglia ringraziano tifosi, amici e tutta la comunità ciclistica per l'interessamento e i tanti messaggi di affetto ricevuti.
Quello di domenica 10 agosto al Giro di Polonia (68°), potrebbe essere l’ultimo atto agonistico di un corridore che ha saputo scrivere storie importanti di sport. Per il 7 volte vincitore di un Grande Giro (4 Tour, 2 Vuelta, 1 Giro), il bilancio è pesante: pneumotorace, cinque costole rotte e la frattura di una vertebra lombare per la quale è stato operato ieri, come ha comunicato la sua squadra, Israel-Premier Tech.
Per la precisione, il fatto è accaduto a Fayence, dipartimento del Var, regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, e non, come sembrava inizialmente, a Saint-Raphael. Un altro incidente in territorio francese, dopo quello in ricognizione della cronometro al Delfinato 2019 che ha segnato profondamente la carriera del britannico che in quell’occasione si procurò le fratture di femore, gomito, costole e anca e da allora non è mai più tornato sui suoi livelli. Non è un caso che l’ultimo successo di peso sia rimasto quello del Giro d’Italia 2018.