CZECH TOUR. IN SALITA LECERF ANTICIPA FANCELLU E UIJTDEBROEKS! ANCHE BALLABIO E QUARTUCCI IN TOP 5

PROFESSIONISTI | 15/08/2025 | 15:56
di Carlo Malvestio

Seconda tappa al Czech Tour 2025 ed è già tempo per un arrivo in salita a Dlouhé Stráně (13,2 km al 5,4%). Ad imporsi in una volata a 3 è stato Junior Lecerf (Soudal-QuickStep), che ha avuto la meglio di un brillante Alessandro Fancellu (Team UKYO) e di Cian Uijtdebroeks (Visma | Lease a Bike), coi quali si era avvantaggiato negli ultimi chilometri di scalata. Altri due italiani completano la Top 5, con Giacomo Ballabio (Hrinkow Advarics) quarto e Lorenzo Quartucci (Solution Tech-Vini Fantini) quinto, entrambi giunti a 22" dal vincitore Lecerf.


LA CORSA - I fuggitivi di giornata sono Kyrylo Tsarenko (Solution Tech-Vini Fantini), Zétény Szijártó (United Shipping), Matěj Zahálka (Elkov-Kasper), Konrad Waliniak (Voster ATS), Casper van der Woude, Jost van de Streek (Metec - SOLARWATT p/b Mantel), Tim Gloßner (Benotti Berthold), Jan Kašpar (TUFO - Pardus Prostějov). Ancora prima dell’inizio della salita finale verso Dlouhé Stráně rimangono però in 3 davanti, Tsarenko, Zahálka e Waliniak, con l’ucraino della squadra italiana che è l’ultimo a cedere a circa 10 km dall’arrivo.


Dopo quanto dimostrato al Tour de l’Ain tutti gli occhi sono su Cian Uijtdebroeks, che non si fa attendere e prova il primo colpo a poco più di 7 km dalla vetta, trovando però la riposta di Lecerf, Umba e un brillante Fancellu, che poi è raggiunto anche dal compagno eritreo Nahom Zeray. La salita è pedalabile, a ruota si sta bene e nessuno vuole dare cambi a Uijtdebroeks, costretto a chiudere in prima persona quando attaccano Umba, prima, e Fancellu poi. Il capitano della Visma tiene alto il ritmo in testa negli ultimi 5 km, rimanendo sempre davanti e riuscendo a stroncare prima Umba e poi Zeray, ma non Lecerf e Fancellu, che gli rimangono incollati a ruota e lo infilzano nello sprint finale guadagnandogli anche 3 secondi oltre agli abbuoni. Oltre alla tappa, Lecerf si guadagna anche il simbolo del primato. 

ORDINE D'ARRIVO

1) Junior Lecerf (Soudal Quick-Step) 4:16:33 
2) Alessandro Fancellu (Team UKYO) s.t. 
3) Cian Uijtdebroeks (Team Visma | Lease a Bike) +0:03
4) Giacomo Ballabio (Hrinkow Advarics) +0:22  
5) Lorenzo Quartucci (Team Solution Tech - Vini Fantini) s.t.  
6) Tijmen Graat (Team Visma | Lease a Bike) s.t.  
7) Alexander Hajek (Red Bull - BORA - hansgrohe Rookies) s.t.  
8) Nahom Zeray (Team UKYO) s.t.  
9) Jannis Peter (Team Vorarlberg) s.t.  
10) Santiago Umba (XDS Astana Development Team) s.t.

CLASSIFICA GENERALE

1) Junior Lecerf (Soudal Quick-Step) 8:09:22  
2) Alessandro Fancellu (Team UKYO) +0:06 
3) Cian Uijtdebroeks (Team Visma | Lease a Bike) +0:09 
4) Santiago Umba (XDS Astana Development Team) +0:32  
5) Alexander Hajek (Red Bull - BORA - hansgrohe Rookies) s.t.  
6) Lorenzo Quartucci (Team Solution Tech - Vini Fantini) s.t.  
7) Tijmen Graat (Team Visma | Lease a Bike) s.t.  
8) Jannis Peter (Team Vorarlberg) s.t.  
9) José Félix Parra (Equipo Kern Pharma) +0:38  
10) Jorge Gutiérrez (Equipo Kern Pharma) +0:43

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COMMENTI
Uijtdebroeks
15 agosto 2025 22:41 Frank46
Dopo anni in cui era stato presentato come nuovo Evenepoel, praticamente ad un solo anno dall' esordio di Evenepoel trai prof 🤦, è bastata una sola vittoria con azione solitaria in una garetta per ricominciare a risentire che questo qui dominerà i GT.

Immagino allora che Fancellu è il nuovo Pantani

Fancellu
16 agosto 2025 05:40 fransoli
In effetti fra gli juniores ci era stato così prefigurato.. comunque il belga i numeri ce li aveva/ha, il dominare poi è altro discorso

@fransoli
16 agosto 2025 09:39 Frank46
Si, ma infatti non dico che sia scarso, dico solo che uno come Tiberi lo stanno già descrivendo come sopravvalutato e magari le stesse persone che descrivono Tiberi in questo modo dicono che il codice fiscale belga sia il prossimo dominatore.

In ogni caso ciò che si dice tra gli juniores non conta nulla. Conta ciò che si fa trai prof e trai prof ha dimostrato semplicemente che quando non ha problemi fisici è un buon regolarista e nulla più e una gara di scarso livello vinta con un grande attacco contro avversari di scarso livello non nei cambia le sue caratteristiche.
Io anche quando stava bene fisicamente e in forma non l' ho mai visto fare la differenza in salita contro avversari di ottimo livello, e a cronometro mi sembra che le cose stiano anche peggio.

È uno dei tantissimi che sta lì nel mucchio e che con le giuste circostanze potrà fare dei buoni risultati in qualche GT.

frank46
16 agosto 2025 11:32 fransoli
sai ogni commentatore ha il suo pallino, mi ritorna in mente una cronaca su tv locale, purtroppo son passati più di due decenni, in cui Mannori per l'allora allievo (o forse juniores, non ricordo bene) Francesco Failli si era lanciato in un paragone con Moser... poi naturalmente la carriera è stata ben altra anche se si è comunque fatto dieci anni fra i pro.

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