POGACAR. «NON VEDEVO L'ORA DI TORNARE E QUESTA CORSA E' DAVVERO FANTASTICA»

PROFESSIONISTI | 07/03/2026 | 08:20
di Francesca Monzone

Alla Fortezza Medicea Tadej Pogacar viene preceduto dal solito boato che parte dalla folla che lo acclama e, finita la presentazione, il cammino verso l’uscita diventa una sosta continua tra selfie e foto. Tadej non si sottrae, con la maglia di campione del mondo e l’obiettivo di centrare il primo record del suo 2026: vincere Strade Bianche per la quarta volta dopo il 2022, 2024 e 2025. Nessuno c’è ancora riuscito.


«È bellissima questa corsa – spiega Pogacar, 27 anni, alla settima partecipazione a Strade Bianche dal 2019, quando debuttò da professionista: 30° a 8’04” dal vincitore Alaphilippe - Non vedevo l’ora di tornare a correre, e non è importante che vinca io, ma uno della Uae: sono sicuro che sarà un giorno splendido per noi. È stato davvero speciale che mi hanno dedicato un settore di sterrato (Colle Pinzuto, ndr), ai lati della strada c’è una roccia (la chiama così) ed è un onore per me, un grande piacere, sono felicissimo e orgoglioso, perché mi riporta ottimi ricordi».


Lo sterrato viene dedicato a chi vince la corsa tre volte: il tratto di Monte Sante Marie porta il nome di Fabian Cancellara, l’unico prima di Tadej a fare tris.

Pogacar apre la stagione qui alla Strade Bianche come già nel 2024: «Questa è una corsa speciale, ma non è una novità fare qui la prima gara dell’anno. Ho voglia di dare il primo calcio alla stagione, l’inverno è stato lungo, ho fatto una lunga preparazione e sono eccitato di tornare a correre. C’è grande adrenalina (l’ha detto  in italiano, ndr) in me per iniziare la stagione e vedere se sono andate bene le cose fatte in inverno. Noi della Uae giocheremo di squadra, non importa chi vincerà. I rivali? Mi chiedete di Seixas? In ogni corsa che faccio ci sono degli avversari, ma non cambia la mia prospettiva. Seixas ha già mostrato quanto è bravo, ha un futuro luminoso davanti. Per quanto riguarda lo sterrato, ho fatto la ricognizione, la faccio sempre, è stato un ottimo allenamento – conclude Pogacar -  Non c’è più molto da imparare ma è sempre importante vedere le condizioni dello sterrato».

Senza Wellens e Narvaez, infortunati, e Del Toro a parte, saranno l’americano Kevin Vermaerke e il fiammingo Florian Vermeersch a proteggerlo: «Sono sicuro che faranno grandi cose, in particolare Florian che sta veramente volando».


Copyright © TBW
COMMENTI
Finalmente
7 marzo 2026 09:13 frankie56
si comincia. Tra oggi e domani, con tutto il rispetto per le gare disputate fin ora, si inizia a fare sul serio. Oggi il "biondino" (inguardabile :-) :-) con quei capelli), e domani il danese. Certo che ce ne sono di atleti infortunati già ad inizio stagione. Peccato che VDP ha dato picche, ma vediamo sabato prossimo. Alè, dai che si balla. Viva tutti.

Quindi..
7 marzo 2026 16:01 Maldigambe
Oggi la dolcezza delle colline toscane sono ben abbinate alla dolcezza delle coscie di Taddeo, che evidentemente piacciono anche alla regia....i capelli si vedono poco, il biondino sa sempre come salvarsi!
Buona stagione a tutti!!

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Wout Van Aert è stato il 91° corridore a vincere la Parigi-Roubaix nelle 123 edizioni che si sono disputate dal 1896 ad oggi. Grazie alla sua spettacolare impresa, il Belgio è tornato al successo a sette anni di distanza dal...


Prologo, grazie a Wout Van Aert del team Visma | Lease a Bike, torna sul gradino più alto del podio della mitica Parigi-Roubaix. In sella a Choice, la prima sella da strada integrata,  il fenomenale corridore belga questa domenica è riuscito a...


Il tre volte campione del mondo Oscar Freire è stato arrestato domenica scorsa dopo essere stato denunciato dalla moglie per presunti abusi domestici, tra cui aggressione, minacce, molestie e intimidazioni. La moglie, come scrive “El Mundo”, si è recata alla...


È un’edizione del Tour of Hainan piuttosto sentita quella che, questa settimana, andrà in scena sull’isola del Mar Cinese Meridionale. La breve corsa a tappe 2.Pro infatti, in programma da mercoledì 15 a domenica 19 aprile, festeggia questa stagione...


Di questa Parigi-Roubaix si è parlato e si parlerà molto anche in futuro, del resto, i pretendenti alla vittoria se le sono date di santa ragione fino agli ultimi metri prima del traguardo scrivendo una delle pagine di ciclismo più potente degli...


Un gravissimo lutto ha colpito la famiglia Salvoldi: nella notte si è spenta infatti la signora Luigia Enrica, moglie di Eugenio, giudice di gara di lunghissima esperienza, e mamma di Dino, commissario tecnico della nazionale juniores e responsabile del settore pista. Per...


C’è un’immagine che a lungo resterà impressa più di altre: Mathieu Van der Poel che cammina a piedi, contromano, nella Foresta di Arenberg, luogo cult della Parigi-Roubaix. La bici al fianco, lo sguardo incredulo e attorno a lui il caos....


Nel frastuono straordinario che ieri ha fatto da cornice alla vittoria di Wout Van Aert, nella testa del campione per un attimo è calato il silenzio. Quell’istante ha unito insieme una promessa che doveva essere mantenuta, la morte di un...


Alla Parigi-Roubaix Jasper Stuyven è arrivato terzo alle spalle di Tadej Pogacar e Wout van Aert, che per la prima volta ha trionfato all’Inferno del Nord. Stuyven ha ottenuto questo risultato grazie all’esperienza, la lucidità e la gestione della fatica,...


Straordinaria prestazione per Carlos Samudio, che conquista il titolo al Campionato Centroamericano su strada al termine di una gara interpretata in modo perfetto dal corridore panamense. Reduce da un’ottima prova nella cronometro, dove aveva già conquistato un importante piazzamento sul...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024