Archiviata la stagione delle classiche, per la prima volta senza una grande vittoria, Mathieu Van der Poel comincia a pensare alla seconda parte della sua stagione e a identificare i prossimi obiettivi. In una intervista concessa a Dani Miranda per AS Spagna, MVDP ha spiegato: «Il Tour è l'obiettivo principale delle prossime settimane. Stiamo ancora decidendo il calendario che lo precederà, ma tutto è concentrato sulla preparazione per la Grande Boucle. Parteciperò anche a gare di MTB per preparare al meglio i Campionati del Mondo in Val di Sole. Nessuno ha mai vinto titoli mondiali in tutte le discipline: riuscirci sarebbe qualcosa di speciale».
Questo progetto naturalmente chiude le porte ad altre idee: «La Vuelta? Non quest'anno, purtroppo. Ma prima o poi la correrò, è sicuro al 100%. È qualcosa che farò prima di concludere la mia carriera. D'altronde amo la Spagna: è la mia seconda casa, ma sta diventando sempre più la prima».
Un passo indietro per rivedere quanto accaduto nelle ultime settimane: «Penso di poter essere contento di ciò che ho ottenuto nelle Classiche. Ho raggiunto il livello che volevo e sono stato uno dei più forti alla Roubaix. Il modo in cui ho corso dopo mi dà motivazione. Certo, mi sarebbe piaciuto vincere un'altra Classica Monumento, ma non è realistico aspettarsi di vincerne una ogni anno».
E ancora: «Tadej è un avversario molto difficile da battere. Nella maggior parte delle gare, se riesci a superarlo, significa che sei molto vicino alla vittoria. Continuerò a provarci. E Paul Seixas? Quello che abbiamo visto questa settimana, fatto da un ragazzo di soli 19 anni, è stato incredibile. Sembra che la Francia abbia finalmente trovato un corridore che può vincere di nuovo il Tour».
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