Che cosa unisce la cultura alla natura? Che cosa lega la storia alla geografia? Che cosa sposa la letteratura allo sport? Il ciclismo. Anzi: la bicicletta.
Domani, sabato 1° maggio, Sapri (Salerno) diventa il palcoscenico di “Aspettando Cargo Mondo”, un evento promosso dall’APS AUSS di Sapri e dall’associazione Ti con Zero ETS di Bracciano: una biciclettata aperta a tutti lungo la pista ciclopedonale, la partenza alle 9.30 dal piazzale antistante l’Ospedale di Sapri, l’arrivo al Parco Marinella, in tutto soltanto un paio di chilometri fra terra e mare. Lungo il percorso sono previste brevi soste dedicate alla botanica locale (flora dunale ed ecosistemi costieri) e ai racconti storici (“Le donne della spedizione dei 300”, omaggio alle figure femminili dell’impresa di Carlo Pisacane). Nel Parco Marinella si inaugurano speciali casette-nido donate dalla Lipu. E al traguardo viene presentato il libro “Strade nere” (Ediciclo) con l’autore Marco Pastonesi. La partecipazione è libera e gratuita, anche simbolica, perché chi va in bici è sostenibile.
La bicicletta, anche a Sapri, è oggetto di arte, mezzo di lavoro, strumento di piacere. La bicicletta, anche a Sarpi, taglia l’aria, sfiora il mare, s’impadronisce della terra. La bicicletta, anche a Sapri, scrive sull’asfalto e pedala sulle pagine. La bicicletta, anche a Sapri, si fa in due, con un tandem, o addirittura in quattro, con un risciò, o semplicemente si fa carico, con un cargo. La bicicletta, anche a Sapri, può andare non solo a due ruote, ma anche a tre (il triciclo!) o a quattro (con le rotelline!). La bicicletta, anche a Sapri, porta il sole anche quando piove (ma tranquilli, il meteo promette bene).
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