PARIGI-NIZZA 2026. DOMANI IL VIA, È GRANDE SFIDA TRA VINGEGAARD E AYUSO. I PARTENTI

PROFESSIONISTI | 07/03/2026 | 08:25
di Carlo Malvestio

Con la Parigi-Nizza 2026 i motori dei grandi interpreti delle corse a tappe cominciano a scaldarsi. Dall’8 al 15 marzo va in scena la “Corsa verso il sole”, giunta alla sua 83esima edizione, con diversi attesi protagonisti che l’hanno indicata come uno dei primi obiettivi stagionali. La spettacolarità dei percorsi degli ultimi anni l’ha resa una delle corse più divertenti e imprevedibili del calendario, e quest’anno non dovrebbe fare eccezione. 


Il recordman di vittorie è Sean Kelly, che si aggiudicò 7 edizioni consecutive dal 1982 al 1988, mentre negli ultimi due anni si è imposto Matteo Jorgenson, che però non sarà della partita quest’anno. Gli italiani non salgono sul podio addirittura dal 2008, quando il compianto Davide Rebellin vinse la classifica generale davanti a Rinaldo Nocentini, in quello che è stato il 3° successo azzurro dopo quelli di Fermo Camellini (1946) e Dario Frigo (2001). La corsa sarà visibile in diretta sui canali di Discovery+.


IL PERCORSO

Se la contemporanea Tirreno Adriatico propone tante tappe coi muri, si può dire che l’edizione di quest’anno della Parigi-Nizza sia molto simile. Si parte subito con una tappa insidiosa, da Achères a Carrières-sous-Poissy per 171 km: nel finale è da affrontare due volte la Côte de Chanteloup-les-Vignes (1,1 km all’8,1%), l’ultima a 11 km dall’arrivo, coi velocisti che saranno quasi sicuramente tagliati fuori e gli uomini di classifica che dovranno stare attenti a non farsi sorprendere. Il secondo giorno, da Épône a Montargis per 187 km, sarà invece quasi impossibile evitare la volata a ranghi compatti. 

Attenzione poi all’ondulata cronometro a squadre del terzo giorno, da Cosne-Cours-sur-Loire a Pouilly-sur-Loire per 23,5 km. Anche quest’anno ci sarà la particolarità che i tempi verranno presi sui singoli corridori, quindi è possibile arrivare - a seconda delle strategie di squadra - anche con un solo elemento sotto lo striscione del traguardo. La quarta tappa, la Bourges - Uchon di 195 km, mette sul piatto il primo arrivo in salita, visto che gli ultimi 8 km hanno una pendenza media del 4,5%, ma saranno soprattutto gli ultimi 1800 metri al 10,7% a fare la differenza e decidere il vincitore di tappa. 

È tutta da vivere la quinta frazione, la Cormoranche-sur-Saône - Colombier-le-Vieux di 206 km: gli ultimi 35 km sono un up and down continuo, con la Côte de Sécheras (3,9 km al 6,8%), la Côte de Saint-Jean-de-Muzols (2,2 km al 10,5%) e la Côte de Saint-Barthélemy-le-Plain (3,2 km al 7,4%) da affrontare in rapida successione, più l’arrivo a Colombier-le-Vieux che tende sempre all’insù. Un po’ più blanda, ma comunque da non sottovalutare, è la Tappa 6, la Barbentane - Apt di 179 km. In particolare, occhio alla Côte de Saignon (4,1 km al 5%), che andrà superata ad appena 5 km dall’arrivo con seguente picchiata in discesa sul traguardo.

L’unico arrivo in salita vero e proprio arriva il settimo giorno, nella Nizza - Auron di 138 km: la tappa è breve e altimetricamente “semplice”, ma nel finale si sale ai 1600 metri di Auron dopo una scalata di 7,4 km al 7% di pendenza media. Come di consueto l’epilogo della “Corsa verso il Sole” promette spettacolo: si parte e si arriva a Nizza, e in 129 km sono racchiusi il Col de la Porte (6,9 km al 7%), la Côte de Châteauneuf-Villevieille (6,7 km al 6,4%) e soprattutto la Côte du Linguador (3,3 km all’8,2%), da superare a 20 km dall’arrivo. Fino all’ultimo chilometro, non ci sarà nulla di deciso.

(Altimetrie in copertina)

I FAVORITI

Dopo aver rimandato l’esordio stagionale a causa della caduta in allenamento, Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike) fa il suo esordio stagionale e lo fa con ferma volontà di andare subito a segno. Il danese non ha un grande ricordo dallo scorso anno, visto che fu costretto a ritirarsi dopo una caduta che lo costrinse a uno stop piuttosto lungo, ma ciò non toglie che sia lui il grande favorito.

Gli avversari contro cui potersi testare non mancheranno, perché c’è Juan Ayuso (Lidl-Trek), che ha iniziato alla grande l’avventura con la nuova squadra vincendo la Volta ao Algarve, c’è un trio della Ineos Grenadiers molto interessante, con Oscar Onley, Carlos Rodriguez e Kévin Vauquelin, c’è Lenny Martinez (Bahrain Victorious) e c’è Brandon McNulty, chiamato a capitanare la UAE Team Emirates-XRG assieme a Pavel Sivakov e Marc Soler.  Proveranno ad essere della partita anche Aleksandr Vlasov e Daniel Martinez (Red Bull-Bora-hansgrohe), Harold Tejada (XDS Astana), David Gaudu (Groupama-FDJ United), Iván Romeo (Movistar) e Andreas Leknessund (Uno-X Mobility).

Tra i corridori veloci ci sono Milan Fretin (Cofidis), Matteo Trentin (Tudor), Alberto Dainese (Soudal-QuickStep), Biniam Girmay (NSN), Pascal Ackermann (Jayco AlUla) e Phil Bauhaus (Bahrain Victorious). 

nel pdf allegato, la lista ufficiale dei partenti



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