IL GIRO NEXT GEN RENDE OMAGGIO A FABIO CASARTELLI. IL RICORDO DEI GENITORI

GIRO D'ITALIA | 18/06/2025 | 08:00
di Giorgia Monguzzi

Al Giro Next Gen è stato il giorno del ricordo, un momento toccante che ha voluto rendere omaggio a Fabio Casartelli a quasi 30 anni dalla sua scomparsa. Per la terza tappa la corsa rosa riservata agli under 23 è partita da Albese con Cassano, paese natale del campione olimpico di Barcellona 1992, richiamando tanti appassionati che si sono radunati intorno alla stele commemorativa. Mentre sul palco si succedevano quelli che saranno i talenti del foturo Rosa e Sergio Casartelli li osservavano in silenzio, con un groppo in gola e tanta nostalgia. "Tanti anni fa ci portavamo nostro figlio ed era sempre una grande festa" ci dicono appena ci identifichiamo come giornalisti. 


Quella di Fabio Casartelli è una storia scolpita nella mente di chi quel tragico 18 luglio 1995 era attaccato al televisore, ma anche di chi ancora non era nato, è un racconto tramandato ricco di tristezza che ci ricorda come il ciclismo sia uno sport stupendo, ma che può anche fare male. Rosa e Sergio quel giorno lo hanno stampato nella loro mente e anche se è passato tanto tempo è ancora lì ancorato, impossibile da allontanare quasi come il loro caro figlio fosse ancora con loro. Eravamo partiti con una semplice battuta al volo da corredare alla cronaca della tappa, ma presto si è trasformato in un racconto fiume che ci ha fatto vivere prima l'uomo dell'atleta. «L'omaggio del Giro Next Gen è stato molto emozionante, è bello vedere che molti ancora si ricordano di lui e tramandano la sua storia anche ai piccoli, tutti gli hanno reso omaggio. Fabio era veramente un ragazzo unico e speciale, ha sempre amato il ciclismo e una volta ottenuto il diploma ci ha chiesto di poter continuare la carriera per due anni, tentare di inseguire il suo sogno. Sinceramente noi all'inizio non eravamo d'accordo, speravamo che facesse l'università, ma lo abbiamo sostenuto in tutte le sue scelte. Poi è arrivata la vittoria alle Olimpiadi è stata una gioia grandissima che ci ha reso veramente orgogliosi, quella era proprio la sua strada. " racconta Rosa a tuttobiciweb, è lei la più espansiva quando si tratta di parlare con il cuore, Sergio invece si ricorda molto bene di quando Fabio ha incominciato, una passione che lui stesso gli ha passato e a cui si è legato per tutta la vita. 


Dai signori Casartelli è un pellegrinaggio continuo per i saluti, diversi membri dello staff delle squadre, i direttori sportivi, in molti lo hanno conosciuto, tanti addirittura hanno corso con lui e non l'hanno mai dimenticato come Marco Milesi, il diesse della Biesse Carriera «Nostro figlio è stato sempre ben voluto perchè era buono con tutti, forse addirittura troppo e in alcuni casi ne pagava le conseguenze. Ha sempre fatto tanto per i suoi compagni di squadra - proseguono Rosa e Sergio-  in particolare nel gp Capodarco del 1992 lasciò la vittoria proprio a Marco, correvano insieme alla Cosmos e quando a nostro figlio chiesero il perchè di quel gesto rispose con cuore e con onestà: io ho già il contratto come professionista, grazie a questa vittoria Marco lo avrà anche lui. Era fatto così e tutti gli volevano bene.»

Ogni anno il 18 luglio la famiglia Casartelli si reca nel luogo dove ha perso la vita il figlio e gli rendono omaggio, è una specie di piccola ceromonia a cui partecipano tanti tifosi italiani e francesiche ancora lo portano nel cuore. Rosa e Sergio vengono sempre accolti con tanta ammirazione, un abbraccio grande che sicuramente non potrà colmare la loro perdita, ma il segno di un ricordo vivo. Le avventure di Fabio continuano nei ricordi, anche in ragazzi impegnati al Giro Next Gen che lo riconoscono come uno dei grandi. «A tutti questi giovani ragazzi dico di continuare a credere nei propri sogni, il ciclismo è uno sport che insegna molto, ma la cosa più importante è scegliere di fare ciò che si ama, mai essere obbligati dagli altri o limitati - ci dice infine Rosa - per andare in bici serve tanta passione e determinazione, mio figlio Fabio aveva proprio tutto questo, lui cadeva e si rialzava sempre perchè sapeva che non poteva fermarsi. Mi ricordo quando si fratturò le vertebre a causa di un insidente, c'era il rischio che smettesse di correre, ma lui non ne voleva sapere, è andato dritto per la sua strada facendo tanti sacrifici ma raggiungendo il sogno di vincere le Olimpiadi»

Photo by Carlo Monguzzi

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La gamma MILLE/UMA GT S11 contiene evidenti ed importanti novità, un upgrade che permette a questi capi di sfruttare una nuova vestibilità e nuove tecnologie per garantire maggior comfort, traspirabilità e prestazioni migliori. I nuovi capi adottano una rinnovata palette di...


L’Italia si giocherà la medaglia di bronzo contro la Francia. Nella semifinale, il quartetto azzurro composto da Balsamo, Paternoster, Venturelli e Sanarini ha chiuso in 4'06"796, un tempo che non è bastato per avvicinare la Gran Bretagna. Le britanniche sono...


Piove sul bagnato in casa Lotto-Intermarchè. Come Lionel Taminiaux, infatti, anche Lars Craps sarà costretto a sottoporsi ad un’operazione chirurgica mettendo momentaneamente in stand-by i propri impegni agonistici  e le proprie ambizioni per la stagione 2026. Per il ventiquattrenne...


Con la Mapei Cadel Evans Great Ocean Road Race andata in scena nella mattinata italiana di ieri, si è chiusa ufficialmente la carriera da corridore di Simon Clarke. Il classe ‘86 di Melbourne, passato professionista nel 2009 con la...


Un successo clamoroso e la voglia di rimettersi subito in gioco: erano in 40.000 ieri a Hulst per assistere alla seconda giornata dei campionati mondiali di ciclocross e c'è già voglia di una nuova avventura iridata. L'organizzatore Kurt Vernimmen ha...


Ieri Mathieu Van der Poel ha conquistato il suo ottavo titolo mondiale nel ciclocross, battendo il primato che apparteneva ad Eric De Vlaeminck. Non è possibile fare paragoni tra ciò che oggi è Mathieu van der Poel e ciò che...


Il belga Lionel Taminiaux, portacolori della Lotto Intermarché, è stato vittima di una caduta ieri nel corso della Cadel Evans Great Ocean Road Race. Gli esami radiografici hanno evidenziato purtroppo la frattura della clavicola. I sanitari australiani hanno dato il...


La stagione è già iniziata eppure c’è tempo per qualche colpo di mercato come quello deal Team Laboral Kutxa che ha accolto tra le sue fila Vittoria Ruffilli. La novarese,  classe 2002, veniva da una stagione con il Team Roland, una formazione...


Gennaio 1975, Bologna, Bar Rex. Fu intorno al tavolo da biliardo, tra una briscola e un Campari, che Maranga lanciò la sfida: bicicletta. Febbraio 1975: la prima riunione e la scelta del giorno della corsa. Marzo, aprile, maggio 1975: uscite...


Favorita da una bella mattinata di sole anche se un po’ freddina, ha riscosso un altro grande successo la Firenze-Pistoia rievocazione storica della prima gara ciclistica in Italia del 2 febbraio 1870. Dopo le iniziative del sabato con le due...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024