L'ORA DEL PASTO. SIGNORI VENITE, NON PERDETEVI IL "RISHOW". GALLERY

EVENTI | 05/06/2025 | 08:25
di Marco Pastonesi

Una bicicletta a quattro ruote e quattro pedali, due catene e due selle, un volante e un teatro. Il teatro sta dietro. Boccascena, proscenio, sipario. Per la platea, dipende: per il festival “Storie in cielo e in terra”, un omaggio al concittadino Gianni Rodari, stavolta c’erano i cerri e i lecci del bosco di Manziana, una quarantina di chilometri a nord di Roma.


Si chiama, giocando con il nome del veicolo a trazione umana (“jinrikisha”, in giapponese, “rickshaw” in inglese, risciò in italiano), Rishow, cioè un nuovo spettacolo, come quello che ogni volta Paolo Rech allestisce improvvisando, modificando, inventando, adattando, interpretando, arricchendo, anche qui dipende dal tempo e dallo spazio, dal pubblico e dall’ora, dall’occasione e dagli umori, forse anche dall’ambiente e dalla latitudine.


Cinquantacinque anni, veneto di Alano di Piave, meno gigantesco del compaesano Dino Meneghin, anzi, invisibile dietro le quinte, Paolo Rech si moltiplica facendosi in quattro con i suoi burattini di legno. Sono quelli ereditati dalla commedia dell’arte: Pulcinella, Brighella, il dottor Balanzone. Sono anche quelli mutuati dalla vita quotidiana: un carabiniere. Saltando fra i dialetti, alternando le situazioni, recitando sui malintesi, esaltando i paradossi, Rech rapisce l’attenzione dei bambini e calamita la simpatia dei genitori, li accompagna e li trascina tutti nella sua storia, tra nascondigli e scontri, stratagemmi e liberazioni. Fantasioso e incalzante, svelto e abile, carico e tradizionale, Rech è bravissimo.

Se il Rishow di Paolo Rech viaggia dalla Grecia all’Inghilterra, da quel diavolo di Arlecchino al mercante di legnate, arrangiandosi da solo o organizzandosi con una band, il suo risciò è capace di destreggiarsi nel fango e inoltrarsi nella foresta, ospitare un circo (quello delle tre dita) o accogliere un festival (quello medievale). Il segreto? Sta nelle piccole cose. Come il freno a mano. Proprio una mano. Guardate le foto della gallery. La troverete. E vi metterà allegria. E forse anche un po’ di orrore. Un’orrenda allegria. O un allegro orrore. Chissà.

“Storie in cielo e in terra” (Rodari aveva scritto “Filastrocche in cielo e in terra”, pubblicato per la prima volta nel 1960) è una manifestazione che quest’anno ha vissuto la sua seconda edizione. Ideata da Fernanda Pessolano, voluta dal Comune di Manziana, sostenuta dalla Regione Lazio in collaborazione con DMOBeltur, Università agraria di Manziana e biblioteca comunale, si tiene nel Parco di Bracciano Martignano.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
L'Union Cycliste Internationale (UCI) e la Federazione Ciclistica Saudita annunciano che i Campionati Mondiali UCI di Ciclismo Urbano 2026, previsti a Riyadh, Arabia Saudita, dal 3 al 7 novembre, non si svolgeranno. L'evento doveva riunire i migliori ciclisti del mondo...


L'imprenditore Valentino Sciotti, che con la sua Vini Fantini è da anni impegnato come sponsor del ciclismo professionistico, interviene nella discussione sul ranking mondiale, le classifiche, sul ruolo e sull'importanza delle formazioni ProTeam. La sua è una riflessione preziosa, che...


Nuovo record del mondo firmato Jonathan Milan. Nel corso delle qualifiche dell’inseguimento individuale che si stanno svolgendo nella rassegna iridata di Shanghai, il friulano ha fermato i cronometri sul tempo di  3:58.850 pedalando 4 km alla media di  60.289 KM/H...


Una brutta caduta ha condizionato lo scratch che ha aperto l'omnium femminile ai mondiali di Shanghai. A farne le spese è stata in particolare la favorita numero uno, l'olandese Lorena Wiebes, che è finita a terra dopo essersi toccata con...


Dopo averle dato il tempo di elaborare il duplice oro europeo Juniores e di sfoggiare la maglia al Gran Premio Dairago, abbiamo chiacchierato per mezz'ora al telefono con Azzurra Ballan. Abbiamo svariato con lei dall'amore per la bicicletta all'amicizia con...


Paul Magnier torna a ruggire al Tour of Guangxi 2026. Con una volata perfetta il velocista francese della Soudal Quick-Step ha conquistato la quarta frazione della corsa a tappe cinese, la Bama-Tian'e di 165, 7 chilometri, precedendo nell’ordine Cees Bol...


Il Giro del Veneto Woman di mercoledì per Alessia Vigilia è stata una gara speciale: quasi la gara di casa. La 27enne della Uno-X Mobility, infatti, vive a Verona dove la PP Sport Events di Filippo Pozzato quest’anno ha organizzato...


A un anno dall'ultima apparizione in una gara di ciclocross, Fem van Empel è pronta a riattaccare il numero sulla schiena. La fuoriclasse olandese, tre volte campionessa del mondo della specialità, figura infatti tra le iscritte della HG Cross di...


La puntata di Velò andata in onda giovedì sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: la presenza di Giulio Ciccone come ospite d'onore ha permesso di ripercorrere la sua stagione, di analizzare giro, classiche e mondiale, di gettare uno sguardo al futuro. Il campione...


Cino, che era il settimo di dieci figli. Cino, che vinse a Pitigliano, e il suo datore di lavoro in una tipografia gli dette due mesi per decidere se continuare a fare il fattorino o scegliere di diventare un corridore....


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra