L'ORA DEL PASTO. FIRENZE-ROMA IN BICI? SI PUO' FARE (E NON SOLO QUELLO)

LIBRI | 30/12/2024 | 08:15
di Marco Pastonesi

Da Firenze a Roma in bicicletta, si può fare: 446 km, otto tappe, gran parte su asfalto, per vie secondarie, ciclovie e ciclabili. L’Arno e il Tevere, il gran premio della montagna al Passo Croce Vecchia (quota 1200 metri), la Francigena e l’Amerina, le pievi romaniche e l’agro falisco: potrebbe essere una buona idea per il 2025, come non averci pensato prima.
Ci aveva pensato il primo Giro d’Italia. Era il 1909. La quinta delle otto tappe era disegnata da Roma a Firenze, si faceva la Cassia, i chilometri erano 346 e mezzo, vinse il varesotto Luigi Ganna, che sarebbe stato anche il vincitore della classifica finale (allora si correva a punti, non a tempi). E prima del primo Giro, quattro girini romani salirono alla partenza di Milano in bici, per quella stessa strada, causa mancanza di soldi. Seicento chilometri, in due tappe, la prima da Roma a Firenze, la seconda da Firenze a Milano, prima la Cassia, appunto, tutta su e giù, poi la via Emilia, diritta e polverosa. I quattro si arrangiavano. In Toscana accadde quello che loro definirono, giustificandosi, “inevitabile”. Alla fine del pranzo, robusto, anche perché a pancia vuota non si pedala, i quattro avviarono un’animata discussione su chi tra loro avrebbe dovuto pagare. Visto che l’accordo era impossibile, chiesero all’oste di fare lo starter di una particolare volata: l’ultimo sarebbe andato alla cassa. Inorgoglito almeno quanto ingenuo, l’oste abbassò la salvietta e dette il via alla sfida, salvo accorgersi che i quattro non avevano alcuna intenzione di tornare indietro. E così fu. Uno dei quattro, Dario Beni, avrebbe poi vinto la prima e l’ultima tappa del Giro.
Un secolo (e passa) dopo, Simone Frignani ha rifatto la Roma-Firenze in bicicletta, ma al contrario, perché tutte le strade portano più a Roma che a Firenze, e ne ha scritto una guida, che è anche un po’ un diario, e che ne è anche un po’ un manuale (Terre di Mezzo, 120 pagine, 16 euro). Da Firenze a Vallombrosa (41,1 km), da Vallombrosa a Subbiano (55,1), da Subbiano a Città di Castello (50,2), da Città di Castello ad Assisi (75,8), da Assisi a Todi (54,7), da Todi a Orte (52,5), da Orte a Campagnano (69,7) e da Campagnano a Roma (47). Per ciascuna tappa mappe, Frignani segnala altimetria, dislivello, un giudizio sul grado di difficoltà, informazioni su trasporti, servizi, assistenza e ospitalità, le indicazioni stradali e alcune note turistiche. Più approfondimenti e curiosità. Ben sapendo che ci si può mettere di più o anche di meno, dipende dalla vacanza, dalla compagnia, dalle voglie, dal tempo meteo.
La verità è che in bicicletta si va dovunque. Anche dove, di istinto, sembrerebbe ormai impossibile. E così anche da Firenze a Roma in bicicletta. Che si può, che forse si dovrebbe fare. Buon 2025.



Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
L’arrivo di Trento al Tour of the Alps 2026 ci consegna un bel corridore e un bel personaggio. Il tedesco Lennart Jasch è un classe 2000, ma nel ciclismo è relativamente giovane, perché fino al 2023 era un pattinatore su...


Il più cercato dopo l’arrivo di Trento al Tour of the Alps 2026 non è stato né Lennart Jasch né Giulio Pellizzari, bensì Federico Iacomoni, l’enfant du pays, il padrone di casa. L’atleta di Gardolo si è reso protagonista di...


Primo podio in maglia Lidl-Trek per Matteo Sobrero. L’atleta piemontese ha chiuso al 2° posto la tappa con arrivo a Trento del Tour of the Alps 2026, dimostrando di essere sulla via giusta verso il Giro d’Italia. «Non sapevo ci...


Gabriel Layrac si è aggiudicato la Oviedo/Benia de Onís, prima delle quattro tappe della Vuelta Asturias. Il 19enne francese della formazione Continental transalpina AVC Aix Provence Dole ha battuto allo sprint Miguel Heidemann, tedesco della REMBE rad-net, e lo spagnolo...


In un mercato ossessionato dall’aerodinamica, Zipp ricorda a tutti che le corse spesso si vincono ancora in salita ed è proprio per gli scalatori che vengono realizzate le nuove ed iconiche ruote Zipp 202 NSW, un prodotto moderno e performante che...


Impresa solitaria di Lennart Jasch nella quarta tappa del Tour of the Alps 2026. Il venticinquenne tedesco della Tudor è entrato nella fuga di giornata, ha gestito la corsa con intelligenza, ha tentato di staccare gli avversari sulla salita di...


Avendo avuto modo di conoscere nelle ultimissime stagioni i colori e la realtà della Quick Pro, l’annuncio della firma di Riccardo Lucca (ufficializzata lo scorso febbraio) non poteva non colpirci. Trattandosi di una formazione estone precedentemente affiliata in Mongolia...


Alla sua prima partecipazione alla Freccia Vallone, Cian Uijtdebroecks ha chiuso al 31° posto, un risultato che va letto soprattutto alla luce dell’esperienza accumulata in una corsa che, per caratteristiche, non sembra ancora perfettamente cucita su di lui. Il giovane...


Nel ciclismo contemporaneo la precocità non basta più. Un giovane può stupire, vincere una corsa, entrare nel racconto mediatico e poi rientrare nella normalità statistica. Per distinguere una promessa da una realtà occorre allora misurare non solo “quanto” vince, ma...


Il successo di Paul Seixas alla Freccia Vallone e quello di Tom Pidcock al Tour of The Alps al centro della puntata numero 7 di Velò, la rubrica di RETE8 interamente dedicata al mondo del ciclismo. Alla vigilia della Liegi-Bastogne-Liegi,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024