LOMBARDIA. EVENEPOEL: «SONO QUI PER RENDERE LA VITA DIFFICILE A TADEJ»

PROFESSIONISTI | 11/10/2024 | 17:16
di Francesca Monzone

Remco Evenepoel domani sarà impegnato nell’ultima fatica dell’anno, Il Lombardia, quella Classica Monumento nella quale nel 2020, cadendo in un dirupo, si fratturò il bacino. La stagione è ormai finita, ma il ventiquattrenne belga ha già un occhio puntato su quellla nuova stagione, nella qualei suoi grandi obiettivi iniziali potrebbero essere la Milano-Sanremo e le Classiche fiamminghe.


«Le classiche fiamminghe, a differenza di quelle in Vallonia saranno più difficili perché rientrano meno nel mio programma. Comunque se deciderò di correre una Classica Monumento oltre la Liegi-Bastogne-Liegi e il Giro di Lombardia, l’anno prossimo sarà la Milano-San Remo. Ma nulla è stato ancora deciso, per la verità».


Ma prima di pensare al nuovo anno c’è adesso il Giro di Lombardia, una corsa con la quale il belga ha un conto in sospeso. «E’ un appuntamento importante, perché è una grande gara e io darò il massimo ancora una volta. Le batterie si stanno gradualmente esaurendo, ma questa è una corsa che posso ancora affrontare».

Sarà una gara tutta da vedere, perché Remco Evenepoel si troverà di nuovo a confrontarsi con Tadej Pogacar, il nuovo campione del mondo. 

«Sarà una corsa speciale, con una finale aperto  avarie soluzioni. Non ci sarà il Passo di Ganda, quella era la salita più difficile, quindi forse non sarà poi così negativo per me. Ma questo non cambierà neanche il risultato della corsa».

Come il resto del gruppo, Evenepoel si trova ad affrontare il problema su come battere Tadej Pogacar. «No, non sarà facile. Cercherò di seguirlo il più a lungo possibile e di sorprenderlo, ma questa strategia  si è rivelata difficile per tutta la stagione».

Tadej Pogacar è forte, ma bisogna ricordare che Remco Evenepoel è un fuoriclasse e ad agosto ha vinto due medaglie d’oro alle Olimpiadi di Parigi.

«Ci sarà un solo un favorito domani, ma ricordatevi che io sono qui per rendere difficile quel duello, altrimenti non mi sarei presentato alla partenza. Ma se dovesse avere gli stessi valori che aveva al Tour in salita, non molti potranno seguirlo e sappiamo che ha tutte le carte in regola per dominare nuovamente la gara».

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