L’UAE Tour è stato presentato e dal 16 al 22 febbraio anche Remco Evenepoel farà rotta verso il Medio Oriente. Con quattro tappe veloci, due tappe con arrivi in salita e una cronometro individuale, la corsa a tappe negli Emirati Arabi Uniti ha mantenuto un formato classico. Era il 2023 quando Evenepoel ha partecipato e vinto questa corsa, poi due anni di assenza, per scelta di programmi e a causa dell’incidente in Belgio quando Remco si scontrò contro un furgone delle poste. Evenepoel adesso torna e lo fa con una nuova maglia, quella della Red Bull – Bora Hansgrohe: l’UAE Tour gli servirà per capire tante cose, sia a livello di compagni e materiali che di avversari. Il secondo giorno ci sarà subito la cronometro individuale di 12,2 chilometri sull'isola di Al Hudayriyat, sul Golfo Persico. Un percorso velocissimo, pianeggiante come un biliardo, con solo poche curve strette e due inversioni a U, dove il belga potrà sfruttare le sue qualità aerodinamiche.
Il giorno seguente, si arriverà a Jebel Al Mebrah, al termine di un lungo avvicinamento nel deserto: Evenepoel e i suoi compagni di squadra affronteranno una ripida salita nel finale di circa quindici chilometri, che all’inizio avrà una pendenza media del 7% e poi una breve discesa. Si proseguirà con un secondo tratto di sei chilometri con una pendenza media del 12% e punte fino al 17%. Anche in questa frazione il due volte campione olimpico proverà delle strategie ben precise che lo aiuteranno a valutare molti aspetti in gara.
Dopo altre due tappe destinate ai velocisti, sarà il turno della frazione più classica, con il traguardo posto a Jebel Hafeet. La salita di dieci chilometri si snoda lungo una strada a tre corsie attraverso una serie di tornanti e vanta pendenze medie dal 8 al 9%, con un picco del 11% a tre chilometri dal traguardo. Nell'ultimo chilometro, poco prima dell'ultima salita, c'è una breve discesa. Sarà questa un’ulteriore giornata per fare dei test, ma non dimentichiamoci che Evenepoel corre sempre per vincere e mai per guardare. La tappa finale, che termina all'Abu Dhabi Breakwater, sarà completamente pianeggiante e servirà a incoronare il vincitore della corsa. Alla fine di febbraio 2023, Evenepoel che aveva corso solo in Argentina a San Juan, arrivò secondo sia a Jebel Jais (dietro Rubio) che a Jebel Hafeet (dietro Adam Yates) e nella classifica finale ha chiuso con quasi un minuto di vantaggio sull'australiano Luke Plapp.
Quest’anno però sarà diverso perché Remco, quando arriverà in Medio Oriente, avrà già alle spalle la cronometro a squadre del Challenge Mallorca (Trofeo Ses Salines) e la Vuelta Valenciana. Queste gare lo aiuteranno ad arrivare con la forma migliore, ma la concorrenza sarà agguerrita e questo lo sa bene. Tadej Pogacar, vincitore nel 2021, 2022 e 2025, non sarà al via, ma ci saranno Jonas Vingegaard e Isaac Del Toro pronti a non cedere nulla. Sia il giovane messicano che il danese faranno il loro esordio stagionale all’UAE Tour e anche questa scelta non è un caso. Nella start list provvisoria, ci sono anche Jay Vine, Felix Gall, Ilan Van Wilder, Antonio Tiberi, David Gaudu, Damiano Caruso e Lennert Van Eetvelt (vincitore assoluto due anni fa). In assenza di Tim Merlier, per il quale la gara arriva troppo presto a causa di un persistente infortunio al ginocchio, Jonathan Milan sarà il velocista più accreditato per conquistare la classifica a punti.
Questa volta l’UAE Tour dovrà essere guardato con molta attenzione, non sarà un’edizione come le altre, perché sarà possibile vedere come Del Toro, Vingegaard ed Evenepoel si studieranno, cercando di trovare punti deboli e nuove strategie.