TRICOLORI ENDURO. VENDEMMIA SUPERA FRANCARDO, ELLECOSTA TRA LE DONNE

FUORISTRADA | 08/10/2024 | 08:04
di Antonio Mannori

Grande successo a Marina di Campo sull’Isola d’Elba per i Campionati Italiani Enduro, ultimo atto di “Toscana Tricolore 2024” la rassegna che ha riscosso un immenso successo da giugno a ottobre con tutte le varie prove. In questa di Enduro grande battaglia sui sentieri del Monte Perone, dove Mirko Vendemmia (Exept Factory Team) è riuscito a superare dopo un avvincente duello, Tommaso Francardo (Abetone Ancillotti Vittoria Gravity Team) confermandosi Campione Italiano anche per il 2024.


Come accennato è stata una lotta di straordinaria bellezza ed intensità con Francardo che è riuscito a vincere le prime 2 PS, mentre Vendemmia si è imposto nella terza, una speciale fantastica che entrerà di diritto nella storia dell’enduro italiano con i suoi 5 km e 568 metri di dislivello negativo, chiusa da Mirko con l’incredibile tempo di 10 minuti e 8 secondi, e quindi con un vantaggio di 12 secondi su Tommaso che gli sono stati sufficienti per regolare la partita ed aggiudicarsi il successo con un distacco finale di 13 secondi dopo aver vinto anche la 4 al termine di una gara tiratissima e veramente impegnativa per tutti i concorrenti. A chiudere il podio l’ottimo Tommaso Calonaci (Abetone Ancillotti Vittoria Gravity Team) a dimostrazione del fatto che ad oggi i valori dell’enduro in Italia sono regolati dai 3 atleti che hanno partecipato in pianta stabile alla Enduro World Cup. Atleti che gli spettatori hanno potuto seguire in tempo reale grazie alla nuova trasmissione in diretta streaming PS live messa in piedi dalle voci dell’enduro Claudio Giosafatto e Stefano Cinotti.


Tra le ragazze dominio assoluto di Nadine Ellecosta (Abetone Ancillotti Vittoria Gravity Team) che ha vinto tutte le speciali, davanti a Clarissa Carzolio (Ancillotti Factory Team) e Sophie Riva (Black Arrows).

Tra gli Junior si è imposto Edoardo Bonafini (ASD Gagabike) davanti a Matteo Melloni (Appennino Bike) a coronamento di una stagione fantastica, ed a Simone Leo (Bike O’Clock). Menzione d’onore per Ignazio Gravina (Etna BFL Team) al quarto posto, cosa questa che dimostra come l’enduro in Italia stia allargando i suoi orizzonti anche al di là delle regioni più classiche, ma soprattutto perché è corretto ricordare come questa squadra di 6 atleti si sia sobbarcata una trasferta lunga ed onerosa per il grande spirito sportivo che anima la passione dei siciliani. Passando alle categorie master vittoria per Jacopo Del Principe (TSI Pistoia) davanti a Lorenzo Ciabatti e Diego Gostoli negli Elite Master, grande lotta negli M1 con Giulio Monnecchi (SAM sport) davanti a Diego Benassi. Vittoria per Andrea Pirazzoli negli M2 davanti a Federico Tamberi, mentre negli M3 la maglia va a Matteo Rimondo davanti a Pietro Chinucci. Negli M4 si è affermato Alessandro Bagnoli davanti ad Alberto Zanchi, con il fratello di quest’ultimo Bruno Zanchi che ha dominato domina tra gli M5. Negli M6 lotta tra Luigi Svanosio che ha vinto davanti a Massimiliano Mainardi per solo 4 secondi dopo continui ribaltamenti di posizioni anche a favore del terzo classificato Nicola Raffaelli, mentre negli M7 il successo per Rolando Galli con una gara tutta di testa.

Tra le Master Woman vittoria della mitica Ambra Giusti nelle W1 che smessi i panni dell’organizzatore è riuscita ad arpionare il primo gradino del podio nonostante la fatica di questi giorni. Nelle W2 a primeggiare è stata Ania Bocchini e tra le W6 onore a Camilla Bertossi che è riuscita a portare a termine questa durissima competizione.

Foltissimo il gruppo dei giovanissimi dove tra gli allievi maschi ha vinto Thomas Bruno (Tribe Hot Bikes) davanti a Lorenzo Noferini (Abetone Ancillotti Vittoria Gravity Team) e Vittorio Riva (Fristads Merida) mentre tra le ragazze Rebecca Bruno fa doppietta con il gemello battendo Marta Fiocchi (Porrettana Bike). Questa è veramente una bella storia di sport, i 2 gemelli infatti sono i figli di Andrea Bruno, indimenticato downhiller degli anni d’oro. Tra gli esordienti maschi successo di Riccardo Vender (Centro Bike Valdisole) davanti a Christian Binello (Team Mangone) e a Davide Grigi (Team Alba Orobia Bike) mentre tra le femmine ha avuto la meglio Matilde Bianchetti (Ternana Bike) davanti ad Arianna Planisci (Caprivesi) e ad Irene Bergamasco (La Fenice).

Meravigliosa infine la premiazione finale sulla spiaggia di Marina di Campo dove si sono alternati il sindaco Davide Montauti, il presidente della ASD Elba Ovest Alessandro Galli, il consigliere federale Fabio Forzini, il responsabile fuoristrada Massimo Ghirotto e il CT Simone Fabbri. E dopo questa grande manifestazione Marina di Campo, comune principe

dell’Isola, grazie all’interesse dimostrato con questa rassegna tricolore e lo sviluppo di prodotti dedicati, diventerà una meta ancor più ambita per tutti coloro che vorranno divertirsi con le loro bici da enduro sia e-bike che muscolari certi di trovare sentieri meravigliosi e sempre ben manutenuti. GreenPass, Sassi Ritti, Le Zucche, Black Forest, CieloAlto, le Colonne, Romana prima e Pisana poi, sono oramai sentieri che entrano nel cuore e nelle aspirazioni di tutti gli enduristi d’Italia. Tutto questo grazie all’impegno del gruppo dell’Elba Ovest, che assieme al Toscano Enduro Series, e grazie ai trail builder capitanati da Antonio Munno e Maurizio Dini coordinati dal presidente Alessandro Galli e con il grande impegno della mitica “Ambretta” Giusti, che hanno pulito e spolverato i sentieri. Un grazie anche agli sponsor in primis al Main Sponsor Yamaha, la Ufo Plast, Vittoria Tyres, Bike Service, Cava Beneforti, Fabio Murzi e la sua Acqua dell’Elba. Infine anche PROAction Sport, Chamaleon Skin, Scrimmage Socks, Esseci stampa, FT Pro e il birrificio TopTa. Un tricolore Enduro indimenticabile.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Al termine di una tappa impegnativa, in cui Giulio Pellizzari ha accumulato 18 minuti di ritardo dal vincitore Jonas Vingegaard, è arrivato per il marchigiano il sostegno del presidente di Lega, Roberto Pella. «A nome mio personale e della Lega...


Jonas VINGEGAARD. 10 e lode. Parte in progressione da seduto quando al traguardo mancano 6, 6 km, gli risponde solo Gall, che gli resiste per poco, pochi metri, poi il danese si alza sui pedali e cala il sipario: altro...


Ma dove sono, dove si nascondono quelli che soltanto due anni fa schifavano il Giro perchè un tizio lo ammazzava senza pietà, in tutto e per tutto, in lungo e in largo, sopra e sotto. Non bisogna avere una memoria...


Si chiama «Il Giro di Scarpa» ed è un gioco come quelli che faceva continuamente Michele, una sfida di quelle che lanciava ogni giorno ai «ciclosonàti» - così chiamava lui gli amatori - che incontrava nei suoi allenamenti, sulle sue...


Quarto arrivo in alta montagna del Giro e quarta vittoria per Jonas Vingegaard. Con i rivali incapaci di rispondere alle sue accelerazioni: al traguardo Gall è secondo a 1’07” e in classifica adesso l’austriaco è lontano 4’03” dal fenomenale danese. «Avevo...


Una delusione profonda, una resa anticipata, netta, clamorosa. E un distacco di 18 minuti al traguardo che cancella qualsiasi tipo di ambizione. Giulio Pellizzari sale alla ribalta della tappa numero 16 del Giro d'Italia ma non certo come si sarebbe...


Quarto arrivo in salita al Giro d’Italia 2026 e quarta vittoria per Jonas Vingegaard. Come sul Blockhaus, Corno alle Scale e Pila, anche a Carì (traguardo della sedicesima tappa partita da Bellinzona) il danese della Visma Lease a Bike...


La Rai precisa che, con la frase «cercano di spendere il minimo possibile», Davide Cassani si riferiva al dosaggio delle energie degli atleti e non a una politica aziendale. Problemi per Vingegaard: dopo aver rivelato di voler provare il vino...


La piccola grande storia di "riscatto in 15 giorni" di Moschetti, rimanere in 5 corridori al Giro d'Italia, grandi fughe e una discreta classifica, un ranking UCI che vede la squadra più avanti non solo di tante Professional ma di...


Dopo il terzo e ultimo giorno di riposo, il Giro d'Italia riparte... dalla Svizzera. Tutta ticinese la frazione numero 16 con partenza da Bellinzona e traguardo a Carì dopo 113 km e 3.100 metri di dislivello. per seguire il racconto...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024