ALBERTO MORELLINI E QUEL CONVIVIO CHE NON PASSA MAI DI MODA. GALLERY

EVENTI | 12/05/2024 | 08:08

Nonostante l’inesorabile avanzare dell’età di organizzatori e partecipanti, il numero di ex corridori che rispondono all’iniziativa che da molti anni Alberto Morellini, classe 1939, campione italiano su strada dilettanti e poi buon professionisti che ha gareggiato su strada in pista, rimane invariato.


E ieri hanno risposto “presente” circa centotrenta commensali, quasi tutti ex corridori con un forte nucleo lombardo integrato da “rappresentative regionali” (Veneto, Piemonte Emilia Romagna, Liguria) in particolare che si sono ritrovati, come oramai consolidata consuetudine, all’agriturismo La Torrazza di Cambiago per passare a tavola (dove non si invecchia) secondo un noto proverbio, in allegria, senza fretta il gradito menù e, soprattutto, dopo i saluti, parlare, ricordare, ripercorrendo episodi della carriera pedalata con profusione di spiegazioni orgogliose per quanto compiuto in carriera e, talvolta, recriminando un po’, ma poco poco, su qualche scorrettezza ricevuta in corsa ma oramai non perseguibile.


Era un po’ come stare in un album di figurine di protagonisti del ciclismo di varie epoche, a vario titolo, con ricordi e situazioni di molti, e anche moltissimi, anni fa. Un “amarcord” vivace e, in un certo senso tonificante, per molti giovanotti di una volta.

Nel corso del convivio il giornalista Claudio Gregori, presente con altri colleghi, ha ricordato con accorati accenti che appartengono al suo personalissimo stile, alcuni ex, anche di valore, che sono “andati in fuga solitaria” nel recente passato.

Al momento del taglio della torta è giunto con Cordiano Dagnoni, presidente FCI, anche Ernesto Colnago che “ha giocato in casa” come si suole dire, reduce dall’avere ricevuto il riconoscimento di cittadino onorario di Concorezzo per i suoi meriti diversi nel settore costruttori di specialissime per il ciclismo di rilevanza mondiale.

E non è mancato il momento del ricordo dei bersaglieri, corpo assai vicino e legato alla bicicletta, con il gen. Angelo Giacomino che ha parlato del raduno nazionale a Parma di domenica 19 maggio 2024 curato da Leo Levati e altri fanti piumati per l’inaugurazione di un monumento al bersagliere ciclista.

In rappresentanza del Museo del Ghisallo era presente il presidente Antonio Molteni con alcuni dei suoi valorosi volontari.

Come è comprensibile impossibile la citazione di tutti i presenti ma le foto proposte, scattate da Domenico De Lillo (anche fotografo…) forniscono un quadro indicativo.

E l’appuntamento è per tutti per il 2025, “stessa spiaggia, stesso mare”,  parola di  Alberto Morellini: una garanzia.

g.f.

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