SANGALLI. «LE DUE ELISA PATRIMONIO DEL CICLISMO ITALIANO. PER LA NAZIONALE C’È UNA NOVITÀ E A CITTIGLIO OCCHI SU...»

INTERVISTA | 13/03/2024 | 08:20
di Luca Galimberti

La stagione ciclistica sta entrando nel vivo: la Strade Bianche e le prime corse al Nord sono alle spalle mentre all’orizzonte si stagliano già il Trofeo Binda, le Classiche e i grandi appuntamenti del 2024. Nel tragitto che idealmente unisce Siena a Cittiglio tuttobiciweb ha incontrato Paolo Sangalli, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana femminile, responsabile del settore strada.


Paolo, le gare si susseguono e l’appuntamento con il Trofeo Binda è alle porte. Cosa ti è piaciuto in questo primo scampolo di stagione?


«Di cose belle ne ho già viste diverse: la fuga di Borghesi e Malcotti alla Strade Bianche; l’encomiabile lavoro di Barbara Guarischi nelle vittorie di Lorena Wiebes; i piazzamenti di Maria Giulia Confalonieri e delle sorelle Fidanza; il podio sfiorato da Paternoster ma anche quelli centrati da Quagliotto, Pirrone, Barbieri, Consonni e Realini che è stata protagonista in Spagna e le vittorie di Bertizzolo, Gasparrini e Guazzini. A rendermi particolarmente felice però è il ritorno ad alti livelli delle due Elisa. Longo Borghini è salita sul podio alla Omloop Het Nieuwsblad, è stata magistrale a Siena e il giorno successivo ha vinto a Montignoso. Balsamo non è stata da meno vincendo in Spagna e domenica ha dimostrato di stare bene arrivando alle spalle di Wiebes nel finale sul pavé del Col du Vam».

Longo Borghini  e Balsamo, due colonne su cui costruire la Nazionale?

«Ancor prima sono atlete talentuose e grandi professioniste, patrimonio di tutto il ciclismo italiano. Non è facile tornare alle corse dopo degli infortuni, quello che hanno fatto in queste settimane e i risultati che hanno ottenuto, danno loro morale e fanno ben sperare per i prossimi appuntamenti».

A Cittiglio non vedremo Longo Borghini.

«Elisa è al Teide e si sta preparando per i prossimi appuntamenti. Credo sarà protagonista alla Gent Wevelgem e alla Ronde».

A proposito di protagoniste, chi ti aspetti di vedere là davanti al Trofeo Binda?

«Quello di domenica è un appuntamento sentito e importante, un banco di prova che spinge tutte a dare il massimo. Nel novero delle favorite metto ovviamente Balsamo e Guazzini. Poi aggiungo Persico, Bertizzolo, Paladin e Cecchini: sono certo che sapranno farsi valere».

Tra le giovani, invece?

«Francesca Barale»

In questi primi mesi hai annotato altri nomi sul tuo taccuino?

«Oltre a Francesca mi hanno fatto una buona impressione Eleonora Ciabocco, Gaia Masetti, Federica Piergiovanni ma anche Monica Trinca Colonel e Elisa Valtulini. Vorrei sottolineare anche i risultati delle giovanissime Fiorin e Basilico vincitrici in Croazia e El Salvador, ovviamente devono crescere gradualmente ma come si dice in questi casi “Chi ben comincia….”. Le pagine per i miei appunti sono tante, la stagione è lunga e sono certo che vedremo delle buone cose anche da altri corridori. Come dico sempre, le porte della Nazionale sono aperte per tutte».  

È iniziata la stagione anche per le Junior, novità in categoria?

«Nelle prime gare si sono messe in luce delle ragazze del primo anno, Linda Sanarini e Erja Bianchi. Consentimi poi di sottolineare una novità importante che riguarda la Nazionale».

 Prego.

«Da quest’anno sarò affiancato da Marta Bastianelli che porterà la sua esperienza nel nostro gruppo iniziando a lavorare proprio con le Junior. Marta collaborerà con me nel ruolo che fino alla scorsa stagione è stato di Callovi, A Rossella, che ha deciso di dedicarsi ad altro, va il mio grazie per il suo supporto prezioso di questi anni e un “in bocca al lupo” per le sue nuove sfide professionali».

E quali saranno i primi appuntamenti segnati in agenda per la Nazionale?

«Posso anticiparti che il primo impegno per le Junior sarà dal 19 al 21 aprile in Olanda dove correremo la Omloop van Borsele. Stiamo pianificando trasferte e collegiali, come sempre, il mio obiettivo per le ragazze più giovani è che facciano esperienza in vista degli appuntamenti importanti».

Che nel 2024 non mancano.

«Tra Europei in Belgio e Mondiali in Svizzera settembre sarà un mese intenso».

Senza dimenticare i Giochi Olimpici.

«Gli impegni a Parigi sono molto più vicini di quanto sembri: dal 18 al 21 marzo con Daniele Bennati e Marco Velo saremo sul posto per visionare i percorsi. E allora sì che la marcia di avvicinamento alle competizioni a cinque cerchi potrà dirsi veramente iniziata».

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