L'ORA DEL PASTO. L'ALBERO GENEALOGICO DELLA BICICLETTA

LIBRI | 03/09/2023 | 08:21
di Marco Pastonesi

Comincia con due negazioni. La prima è per la bicicletta di Leonardo da Vinci: un falso storico. La seconda è per il celerifero (o velocifero) del Conte di Sivrac: spesso vagheggiato, però mai esistito. Continua con il barone Karl Friedrich Ludwig Christian Drais von Sauerbronn, che il 12 giugno 1817 mostrò per la prima volta in pubblico la sua nuova invenzione: un carrello a spinta umana, il sostituto del cavallo, ribattezzato “macchina per camminare” (e non per correre). Ma che avrebbe corso, da carrello a bici, sempre più studiata, sofisticata, elaborata, perfezionata, alleggerita, oggi che la tecnologia è diventata una sorta di teologia. E avrebbe corso nella storia sociale, commerciale, scientifica, culturale. E ovviamente sportiva.


Alfredo Azzini ha scritto “Alle origini della bicicletta” (Ediciclo, 224 pagine, 25 euro), una ricostruzione storica precisa, documentata, essenziale. Questo è il primo volume dell’opera, nel secondo si occuperà dell’evoluzione sociale e sportiva. Negati la bicicletta di Leonardo e il celerifero del Conte di Sivrac, e affermata la draisina, Azzini tratta l’applicazione della pedivella, quindi le trasformazioni meccaniche legate a telai e ruote, i bicicli, i tricicli e i bicicletti, infine il mondo a due ruote in Italia, con una particolare attenzione ai marchi e a particolari tipologie come le biciclette militari, a posti multipli, acatene, da lavoro e acquatiche.


Il valore dell’opera di Azzini sta nel rigore delle sue ricerche. Non si fida e affida, ma dubita e sospetta. Non copia e incolla, ma scava e scopre. L’invenzione della pedivella, per esempio, è un vero e proprio giallo, protagonisti i fabbri Michaux padre e figlio, il fabbro ferraio Pierre Lallement e i tre fratelli imprenditori Olivier, impegnati fra dimostrazioni e brevetti, lettere e richieste, menzogne e autocertificazioni.

Settant’anni, cremonese di Soresina, commercialista, Azzini è anche un collezionista di biciclette. Anzi, tutto è cominciato da lì, e il titolo suona profetico, “Alle origini della bicicletta”, un cerchio che si chiude, una ruota che gira. I suoi 240 tesori, bellezze, esemplari resuscitati, pezzo per pezzo, cercato e trovato, originale.

E se è vero – come è vero – che parlare delle biciclette è un po’ come parlare di noi, allora questo libro è il nostro albero genealogico, la storia della nostra grande famiglia a due ruote.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Come ormai tradizione negli ultimi anni, è Roma ad accogliere la passerella conclusiva del Giro d'Italia: 131 i chilometri da percorrere nel pomeriggio capitolino, sfiorando il mare e tornando poi nel ciore dell'Urbe. per seguire il racconto in diretta dell'intera...


Il Giro d’Italia 2026 ha emesso il suo verdetto tecnico prima ancora dell’ultima passerella romana. La tappa del Piancavallo ha consegnato alla corsa l’immagine più netta: Jonas Vingegaard solo, padrone della salita, del tempo e della classifica, con un margine...


Dopo i 460 sorrisi della prima edizione e il premio “Ho voluto la bicicletta” conquistato alla Fiera del Cicloturismo di Padova, la manifestazione cicloturistica ideata da Paola Gianotti – ultra ciclista, 4× Guinness World Record, attivista per l'ambiente e la...


Volata doveva essere e volata è stata al termine della settima a e ultima tappa del Tour of Japan 2026. A vincerla, sul traguardo di una frazione di 107 chilometri partita e conclusasi nella capitale Tokyo, è stato il...


Il comunicato della direzione di corsa del Giro d'Italia arriva alle 21.22 ed è un fulmine a ciel sereno: Lorena Wiebes è squalificata dalla corsa rosa per «Uso di una bicicletta non conforme al regolamento – non conforme ai requisiti...


LORENA WIEBES DNS. A Ravenna è l'atleta più attesa, è la favorita numero uno e come sempre Lorena non sbaglia il colpo. La campionessa olandese non si nasconde e non sente il peso delle aspettative. Ad inizio stagione dichiara il...


Lungo il finale in salita che portava al traguardo del 70° Giro del Montalbano in Piazza G.Verdi, il venticinquenne vicentino di Valli di Pasubio Andrea Guerra si è esaltato dimostrando di essere il più forte e fresco di tutti cogliendo...


Con le prime ombre della notte arriv ala notizia che tutto cambia: Lorena Wiebes viene squalificata dal Giro d'Italia per aver utilizzato una bicicicletta non conforme al regolamento, troppo leggera.  Una notizia che arriva dopo la festa, dopo le premiazioni,...


Jonas VINGEGAARD. 10 e lode. Ci ha messo la firma, la faccia, il cuore su questo Giro stradominato, anche se non ha mai voluto ucciderlo, solo tramortirlo: poco poco. Ha fatto quello che ha voluto, anche oggi. Parte a undici...


Il cielo di Danimarca si è ufficialmente tinto con il colore rosa grazie a Jonas Vingegaard che domani potrà festeggiare la sua vittoria al Giro d'Italia, con il Colosseo come sfondo. «Mi sono risparmiato negli ultimi metri, volevo godermeli il...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024