DWARS DOOR VLAANDEREN. LAPORTE NON SI FERMA! BALLERINI E PASQUALON IN TOP 10

PROFESSIONISTI | 29/03/2023 | 16:17
di Carlo Malvestio

Corsa pazza, incerta e indecifrabile fino alla fine alla Dwars door Vlaanderen 2023 ma, alla fine, vince sempre la Jumbo-Visma. A piazzare la zampata vincente è stato ancora una volta Christophe Laporte, che con un'azione da finisseur lanciata a 3,5 km dall'arrivo ha messo nel sacco tutti gli avversari, dimostrando una volta di più di avere una gamba straordinaria. Dietro, Oier Lazkano (Movistar) si prende il secondo posto al termine di una corsa eccellente, che lo ha visto andare in fuga fin dai primi chilometri e poi resistere stoicamente fino alla fine. Terzo Neilson Powless (EF Education-EasyPost), che ha anticipato di qualche metro il ritorno del gruppo, regolato da Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck), con Davide Ballerini (Soudal-QuickStep) 7° e Andrea Pasqualon (Bahrain Victorious) 8°.


LA CORSA - La fuga riesce a prendere il largo dopo circa 15 km con un nome a sorpresa, quello di Alexander Kristoff (Uno-X), che si unisce a Yevgeniy Gidich (Astana Qazaqstan), Oier Lazkano (Movistar), Leon Heinschke (Team DSM), Nickolas Zukowsky (Q36.5) e Ward Vanhoof (Flanders-Baloise). I 6 arrivano a guadagnare fino a 4 minuti, ma fin dall'inizio si capisce che l'accordo e le gambe sono buone e andare a riprenderli non sarà così facile. 


Dopo un'iniziale sfuriata della Trek-Segafredo a 90 km dall'arrivo, che però non sortisce molti effetti, se non la caduta di Tim Merlier (Soudal-QuickStep), la gara si infiamma tra Kanarieberg e Knokteberg, tra i 65 e i 50 km all'arrivo, quando Tiesj Benoot (Jumbo-Visma) piazza un doppio attacco che porta via un drappello di 8 corridori con anche Quinten Hermans (Alpecin-Deceuninck), Christophe Laporte (Jumbo-Visma), Jhonatan Narváez (Ineos Grenadiers), Stefan Küng, Valentin Madouas (Groupama-FDJ), Mikkel Frølich Honoré e Neilson Powless (EF Education-EasyPost). Questi riprendono tutti i fuggitivi, tranne Kristoff e Lazkano che, stoicamente, mantengono un vantaggio tra i 40" e i 20" per i successivi 40 km.

Mentre il gruppo, forte di una trentina di unità, è riuscito ad organizzarsi al meglio solo alla fine, quando la Trek-Segafredo ha preso in mano la situazione, gli 8 inseguitori sono riusciti a rientrare su Kristoff e Lazkano solo a meno di 6 km dall'arrivo. A quel punto è partito come una molla Laporte, che ha lasciato di sasso tutti i rivali e si è involato in solitaria verso il traguardo di Waregem.

Gli unici che hanno provato a reagire sono stati Powless e un instancabile Lazkano, che sono riusciti a giocarsi quantomeno il 2° posto, mentre tutti gli altri sono stati ripresi dal gruppo, che in volata si è invece conteso il 4° posto, conquistato da Philipsen.

Per rivivere la cronaca diretta CLICCA QUI

ORDINE D'ARRIVO

1. Christophe Laporte (Jumbo-Visma) in 4h06'20"
2. Oier Lazkano (Movistar) +15"
3. Neilson Powless (EF Education-EasyPost) s.t.
4. Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck) s.t.
5. Mads Pedersen (Trek-Segafredo) s.t.
6. Arnaud De Lie (Lotto Dstny) s.t.
7. Davide Ballerini (Soudal-QuickStep) s.t.
8. Andrea Pasqualon (Bahrain Victorious) s.t.
9. Olivier Le Gac (Groupama-FDJ) s.t.
10. Nils Politt (Bora-hansgrohe) s.t.

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COMMENTI
Ma non era...
29 marzo 2023 16:48 FrancoPersico
... quel tale della Jumbo-Visma che vince solo se gli regalano le corse? Grande corridore, rosiconi chi non lo pensa

Per Persico....
29 marzo 2023 17:11 Ale1960
Nessuno ha mai detto che il francese non è un signor corridore. È solo stato fatto notare che uno una classica come la Gent, non doveva avere un epilogo in parata. Che Laporte sia forte,non si discute. E oggi lo ha ampiamente dimostrato.

Ale1960
29 marzo 2023 17:35 Giors
se il team è nettamente superiore....ricordate la Roibaix della Mapei...anche lì si decise a tavolino.
Io personalmente preferisco di più una corsa decisa tra compagni piuttosto che decisa dai team manager o ds.
LaPorte non era il più forte domenica ma non è comunque una vittorai meritata, vero che WVA lo ha attena in un'occasione ma è pur vero che il gruppo era dietro minuti..se non avesse avuto gamba non sarebbe riuscito neppure a andare in fuga

astana?
29 marzo 2023 20:37 seneca
non certamente un team di campioni ma non penso nemmeno di brocchi ......i preparatori? incompetenti oppure non si sono adeguati al "moderno"?

Ineos
29 marzo 2023 20:54 maxlrose
strano come una squadra che fino a 3 anni fa monopolizzava quasi tutto ,adesso non riesce a vincere praticamente una corsa .
Acquisti sempre di buon profilo ma non ottimo (vedi Yates),di giovani di belle speranze nemmeno l'ombra e tutte le speranze sono su ciclisti oramai andati (Thomas) ,altri mai esplosi (Kwiatkoski) o infortunati che difficilmente ,purtroppo,torneranno quelli di prima (Bernal)

Stefazio
29 marzo 2023 21:41 Stefazio
Maxlrose: ora non esageriamo! Hanno preso Arensman che era forse il miglior prospetto per corse a tappe del 2022. Poi hanno fatto un 2° con Ganna alla prima monumento dell'anno e hanno vinto con Pidcock quella considerata da tanti la 6a monumento (Strade Bianche). Oggi molte altre squadre li hanno copiati nella gestione di allenamenti/alimentazione in cui sono stati pionieri e comunque molti giovani interessanti li hanno: Pidcock, Ganna, Sheffield, Arensman, Plapp, Dani Martinez, Carlos Rodriguez, Geoghegan Hart, Tulett, Turner ...

Ineos
29 marzo 2023 21:43 Stefazio
PS x maxlrose: Yates non è più alla Ineos quest'anno.

Poche balle
30 marzo 2023 00:28 Montagnin
Domenica saranno botte secche e spettacolo assoluto, buona visione a noi

Kwiatkoski
30 marzo 2023 02:41 Stef83
Si, in effetti mai esploso...non ha vinto mondiale, Sanremo, ecc...

esco un po
30 marzo 2023 06:07 kristi
dall argomento dell articolo anche se chiedo una cosa in jumbo visma , sulla gazzetta c è un interessantissimo articolo su un nuovo sistema di calibrazione in corsa della pressione dei tubolari , perfetto per gare miste pave-asfalto-sterrato ecc ecc , questa tecnologia PARE verra provata in gara da WVA già al friande o piu facilmente alla roubaix (tempi yecnici per i collaudi e perme4ssi uci) ..sarebbe un evoluzione incredibile , anche per discipline in forte crescita tipo il gravel ....ma su questo giornale si preferisce ascrivere articoli su festicciole di paese con premi in salamelle e bottiglioni...per favore tuttobici cercate di essere un po piu "sul pezzo"

chiedo venia
30 marzo 2023 10:11 maxlrose
ma parlavo di corridori da Grandi Giri,del resto chi si ricorderà di Gilbert tra 10 anni (Gilbert chi????),cmq non l'ho specificato effettivamente...
Ma considerare Aresmann ai giovani fenomeni che circolano adesso mi pare un tantinello una forzatura.....magari col tempo mi smentirà

Tattica UAE
30 marzo 2023 11:06 GianEnri
Sarò io che non capisco, ma la UAE quando non corre per Pogacar mi pare abbia strani comportamenti. Ieri prima un tentativo isolato di Trentin e dopo di Wellens per raggiungere gli otto attaccanti, ovviamente falliti. Che senso avevano? Non era meglio lavorare subito insieme a quelli della Lotto?

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