Nella storia recente della Quick Step non era mai capitato che la squadra arrivasse al 12 febbraio senza aver ottenuto almeno una vittoria. Quest’anno invece, complici anche l’addio di Remco Evenepoel e i problemi al ginocchio che hanno finora tenuto ai box a Tim Merlier (uno che solitamente tende ad alzare le braccia a ripetizione a inizio stagione), la formazione belga con main sponsor Soudal non è riuscita a scongiurare tale scenario ed è dunque con il chiaro obiettivo di sbloccarsi che affronterà i prossimi appuntamenti in calendario.
Fra questi il più quotato è certamente l’UAE Tour che, dal 16 al 22 febbraio, darà alla compagine di Jurgen Forè diverse opportunità per andare a caccia del primo sigillo del 2026, un’annata questa dove, per ora, il miglior risultato resta il 2° posto con cui Paul Magnier ha chiuso il 25 gennaio la Clàssica Comunitat Valenciana.
Il velocista francese, quest’anno primo incaricato (con Merlier) di portare in dote al team il maggior numero di affermazioni, non sarà al via della corsa vinta nel 2025 da Tadej Pogacar, gara questa dove, a incaricarsi di ben performare in volata, sarà il nostro Alberto Dainese il quale, al primo impegno dopo le fatiche australiane di fine gennaio, avrà sulla carta almeno 3-4 occasioni per sfoderare tutti i suoi cavalli.
Al fianco del velocista padovano, la Soudal schiererà uomini in grado di supportarlo al meglio nei finali veloci come Ayco Bastiaens, Warre Vangheluwe e Bert Van Lerberghe, il campione britannico a cronometro Ethan Hayter (a caccia di conferme dopo un 2025 dove alcuni problemi nutrizionali hanno inficiato il suo rendimento), un giovane di belle speranze come Junior Lecerf (che potrebbe provare a fare la sua corsa nelle tappe più dure) e Ilan Van Wilder che, da bronzo a cronometro in carica e forte dell’ottimo piazzamento ottenuto sulle strade degli Emirati nel 2024, proverà a curare la generale.
“Abbiamo una squadra forte e molto motivata per questa corsa. Ilan ha concluso quarto qui due anni fa e arriva con l’ambizione di fare una buona classifica generale, ma anche Junior può provare a combinare qualcosa” ha dichiarato attraverso i canali ufficiali della squadra il direttore sportivo Geert Van Bondt.
“Ilan poi, insieme a Ethan, punterà a fare una buona cronometro individuale, mentre Alberto, pilotato da Bert Van Lerberghe, sarà il nostro uomo per le volate di gruppo” ha continuato Van Bondt prima di indicare quelli che dovrebbero essere gli snodi cruciali della corsa.
“Il percorso presenta una salita nuova e molto impegnativa, con tratti al 17%, dove avremo un quadro più chiaro della classifica generale prima di affrontare l’ascesa di Jebel Hafeet al penultimo giorno, una salita che conosciamo bene e dove si deciderà tutto”.
Su questa asperità, al pari delle tappe dei giorni seguenti e precedenti, gli uomini biancoblu cercheranno di dar fondo a tutta la loro voglia e le loro qualità per cogliere prontamente le possibilità che si materializzeranno lungo la strada e, in questo modo, togliere finalmente quello zero dalla casella delle vittorie stagionali.
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