LA SCELTA DI EVENEPOEL. VOLA IN SPAGNA E SI PREPARA A DORMIRE LASSU'...

PROFESSIONISTI | 23/10/2022 | 10:45
di tuttobiciweb

Se non hai l'anima della rockstar come Tom Boonen, è difficile essere il campione dei campioni e continuare a vivere nel tuo piccolo paese in Belgio. La riflessione è di Patrick Lefevere che pensa al suo gioiello Remco Evenepoel che, dopo le imprese di questa stagione, si trova letteralmente bombardato dalle richieste dei media, dei tifosi, di un popolo intero.


Il fatto è che Remco, pur amando la folla e la gloria, è un ragazzo piùttosto schivo, un vero e proprio asceta nel suo approccio al ciclismo: inevitabile per lui, quindi, mettere un po' di distanza tra sé e il Belgio.


Così il campione del mondo e la moglie Oumi hanno deciso di trasferirsi a vivere in Spagna, nella zona di Alicante, dove Remco potrà allenarsi in tranquillità ed avràa disposizione anche un terreno di allenamento più vario e completo di quello che ha in Belgio.

L'architetto è già al lavoro per allestire la casa del campione con una particolarità in più: Evenepoel sta seriamente pensando di installare nella sua nuova casa una stanza che simula l'alta quota. Evenepoel ha apprezzato i benefici del soggiorno all'Hotel Syncrosfera, gestito da Alexander Kolobnev, e ha pensato di installare una strumentazione simile nella sua casa: «Con quello che risparmo per il soggiorno allo Syncrosfera posso installare una stanza del genere a casa mia - ha detto Evenepoel a Het Laatste Nieuwa - Ci abbiamo già pensato, ci sono dei progetti, ma aspettiamo che l'architetto torni a fare i sopralluoghi necessari».

Ricordiamo che la pratica delle camere che simulano l'altura, nelle quali i corridori riposano beneficiando della rarefazione dell'ossigeno che spinge all'aumento del numero dei globuli rossi mentre poi si allenano normalmente a quote normali, è vietata solo in Italia, mentre è permessa all'estero e a l riguardo né l'Uci né la Wada hanno mai preso posizione per discuterne la pratica. Più volte su queste pagine e su tuttoBICI abbiamo sottolineato l'incongruenza di questa situazione che, però; al momento rimane tale.

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COMMENTI
ditemi voi
23 ottobre 2022 15:23 fransoli
se è normale una cosa del genere... i nostri per mettersi al pari degli altri saranno costretti a cambiare cittadinanza, perché non solo per loro è vietato farlo in Italia ma anche all'estero.

Tutto bene ma...
23 ottobre 2022 16:21 lupin3
singola o matrimoniale?

Ciclismo.....
23 ottobre 2022 17:49 scorpions
Questo sport lo chiamate ancora ciclismo? I vari Bartali Coppi ecc ecc sai quante risate si faranno davanti a sentire queste cose.... Mah andiamo avanti

Per chi critica sempre gli italiani
23 ottobre 2022 20:33 Stef83
E noi sempre a sparare a zero sui corridori italiani che non vincono ecc.....aprite gli occhi, chiacchieroni!

Scorpions
23 ottobre 2022 21:14 Bosc79
Anche ai tempi di Bartali e Coppi c'era il doping...."la bomba "!! Penso che la Wada e UCI dovrebbero essere più coerenti quando si parla di doping!!!

Post n 2
23 ottobre 2022 21:19 Bosc79
Il doping (in italiano drogaggio[1] o dopaggio[2]) consiste nell'uso da parte di un atleta di una sostanza illecita, di una droga o di una pratica medica a scopo non terapeutico, ma finalizzato al miglioramento dell'efficienza psico-fisica durante una prestazione sportiva (gara o allenamento), agonistica e non. Per tutti quelli che pensano che le camere ipobariche siano pratiche lecite!! Definizioni globale di doping!!

considerazioni varie ( anche ironiche)
23 ottobre 2022 21:48 italia
Questo conferma quanto vado affermando nei miei post: ossia la dirigenza ciclistica e quella italiana in particolare hanno una impostazione mentale tipica della civiltà contadina : quando in Italia vengono vietate queste pratiche, per questi persone è motivo di vanto, perché fanno vedere che combattono il doping anche a costo di danneggiare i propri iscritti; in sostanza la cosa piu’ IMPORTANTE È ACCREDITARSI VERSO GLI ALTRI E IL DANNEGGIAMENTO DEI PROPRI ISCRITTI CHE PER I PROF SIGNIFICA DANNEGGIARE, RENDERE PIU’ DIFFICOLTOSO IL POSTO DI LAVORO, NON È IMPORTANTE.
Viceversa tutti i dirigenti degli altri sport fanno esattamente il contrario; prima di tutto difendere e proteggere i propri tesserati che sono la linfa delle federazioni.
Inoltre questo conferma quello che vado postando, ossia che a questo punto quasi tutto è doping !! Cosa centra con il doping con il fatto che qualcuno voglia respirare nella sua stanza aria rarefatta e pulita ? Se questo è doping lo pure quando i ciclisti vanno in montagna; allora mettiamo pure una ulteriore imposizione per i prof. (tanto ce ne staranno 1000, con questa 1001) “ non possono soggiornare in alta quota”: quindi se uno va ad esempio 2220 di quota è manifestatamente un dopato , giustamente squalificato, cacciato dalla squadra e dovrà risarcire i danni mezzo mondo, perde il posto di lavoro e titoloni sui giornali !
X Scorpions: questo ciclismo rispetto ai tempi di Bartali e Coppi è un’altra specialità; guardate il Giro d’Italia: ai tempi di Bartali e Coppi si facevano circa 4400 km di gare oggi se ne fanno 1000 in meno; dobbiamo rispettare questi 2 campioni, però bisogna riconoscere che i tempi, ma soprattutto la società è radicalmente cambiata; in questo mondo attuale dove la concorrenza è fortissima ci si deve adeguare al micronanosecondo alle novità se non vuoi rimanere fuori e una volta che si perde spazio sui mass-media il recupero è molto difficoltoso; è necessario, o meglio è vitale per la sopravvivenza di questo sport fare dei corsi di aggiornamento sociale a coloro che hanno in mano il ciclismo (FCI, associazioni di categorie ecc..).
Ribadisco che questa è la mia opinione, non ho la verità assoluta in mano, se qualcuno non è d’accordo può controdedurla motivandola.
Saluti


Disparità
23 ottobre 2022 22:32 apprendista passista
Semplicemente penso non sia giusto nei confronti dei corridori italiano.

ev
24 ottobre 2022 01:01 mandcu
@bullet in teoria non si può capire se l'aumento dei valori (ematocrito tra tutti) deriva da altura, epo, camere. il passaporto biologico ti tiene sotto una certa media, ma quella media con il tempo è modificabile al rialzo..

Allora vanno squalificati anche gli atleti che si allenano in quota?
24 ottobre 2022 11:03 Howling Wolf
Su questa vicende delle tende ipobariche si scrivono un sacco di scemenze. Addirittura il divieto di usarle in Italia viene preso come una giustificazione per gli insuccessi del ciclismo italiano, quando si sa benissimo che tantissimi ciclisti italiani hanno anche una residenza all'estero (Svizzera, Spagna, ecc), quindi in quei Paesi sicuramente usano la camera ipobarica. Non solo. Chi controlla che in Italia un ciclista qualsiasi non abbia in casa propria la tenda ipobarica? Nessuno. Per entrare in una proprietà occorre il mandato di perquisizione. Moralismo a buon mercato. Anche perché poi - come ha scritto un itente che mi ha preceduto - "se quello della tenda ipobarica è doping lo è pure quando i ciclisti vanno in montagna". Allora, a quel punto, venga stabilita dal CONI un'altra norma: gli atleti non possono soggiornare in alta quota. "Se uno va ad esempio 2220 di quota è manifestamente un dopato e va giustamente squalificato", scrive l'utente. Concordo in pieno.

Allenamenti in quota
24 ottobre 2022 14:40 Stef83
La camera è vietata, l'allenamento in quota NO.... PUNTO, quindi se la cosa è illegale lo deve essere per tutti o per nessuno..

caro Scorpions
28 ottobre 2022 14:09 tinapica
(anche se io ascoltavo metal un bel po' più pesante) Coppi di risate se ne farà tante, così come se ne faceva quando Bartali (anima candida?) lo canzonava così: "Giri d'Italia lui sì ne vinceva, ma ne (di droghe "eccitanti") prendeva, oh se ne prendeva".
Con ciò non voglio avallare questa assurdo squilibrio regolamentare che ha sicuramente contribuito al pesante ridimensionamento del peso del nostro ciclismo, ma solo togliere la patente di "angioletti" a chi correva negli anni '50.
Anzi, a pensarci bene, il ciclismo di adesso è più democratico (ma non con gli Italiani).

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